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Categorie: Dilettanti - Serie D

Il Terracina vola con D'Agostino e Paulis. San Cesareo ko tra le mura amiche

Niente da fare per i rossoblu, costretti ad arrendersi al tris dei tigrotti



SAN CESAREO – TERRACINA 1-3 

MARCATORI D’Agostino 20’pt e 31’st (T), Merlonghi 22’st (S), Paulis 35’st (T) 

SAN CESAREO Matera 6, Desantis 6, Forti 5 (42’pt Sorrentino 5.5), Tirelli 5.5, D’Ambrosio 6, Brack 6, Merlonghi 7, Gissi 6.5, Pascu 5.5, Cericola 5 (14’st Maione 6), Luciani 5.5 (23’st Ceccarelli 6) PANCHINA Ulissi, Tarantino, Olivieri, Menicucci, Stazi, Casimirri ALLENATORE Perrotti 

TERRACINA Di Loreti 6.5, Marconi 6, Serapiglia 6.5 (9’st Mbidabindzi 6), Ortega 6.5, Falasca 6, Botta 6 (23’st Campobasso 6), Paruzza 6 (1’st Benedetti 5.5), Paulis 7, Sopic 6.5, D’Agostino 7.5, Primo Iznardo 6 PANCHINA Maggioni, Ciocia, Bartolomeo, Flamini, Mangiarotti, Ripoli ALLENATORE Celestini 

ARBITRO Cipriani di Empoli, 6 

ASSISTENTI Matteoni di Pistoia, Barsocchini di Lucca 

NOTE Espulso Benedetti (T) al 24’st per doppia ammonizione Ammoniti D’Ambrosio, Desantis, Tirelli, Luciani, Ortega, Falasca, Primo  


Image titleIl Terracina lancia un messaggio alle prime in classifica. Un messaggio forte e chiaro come non mai: “Per la vetta ci siamo anche noi”. Già, poiché l’undici di Celestini supera alla grande il San Cesareo e lontana dalle mura amiche porta a casa il bottino pieno dopo il 3-1 maturato al termine dei novanta minuti. Doveva superare questo esame, non poteva sbagliare e non l’ha fatto. Doppio D’Agostino e un gran gol di Paulis stendono un San Cesareo che ci ha provato sì, ma con poca lucidità.   

Primo tempo. Dopo l’ok del sig. Cipriani di Empoli comincia la gara e la prima occasione da gol arriva dopo circa dieci minuti: Ortega in verticale per Primo che dalla sinistra prova il mancino, con la sfera che termina la sua corsa tra le braccia dell’estremo difensore di casa Matera. Il Terracina cerca di prendere in mano il gioco, il San Cesareo si difende bene, ma in generale la partita non è proprio esaltante. Al 20’ però il sussulto: D’Ambrosio atterra in area Ortega e per l’arbitro non ci sono dubbi, calcio di rigore: dagli undici metri si presenta D’Agostino che infila il pallone alla sinistra del portiere per l’1-0. Non facciamo in tempo ad annotarci il gol però, che il San Cesareo pareggia i conti con un gran schema su punizione. Gissi a palombella a scalvare la barriera, la difesa del Terracina è ferma e Merlonghi gira in porta con una grandissima conclusione e il Pera esplode per il gol dell’1-1. Trovato il pareggio, il San Cesareo cerca anche di portarsi in vantaggio al 30’: calcio di punizione dalla destra all’altezza della bandierina. Tirelli invece di crossare serve con un rasoterra arretrato Gissi, che non ci pensa due volte. Stop e tiro in porta, ma Di Loreti c’è e blocca in tuffo. Adesso la gara si fa vibrante. E’ un continuo botta e risposta ed arriviamo dunque al minuto 35’, con i tigrotti che si portano nuovamente in vantaggio con il siluro dal limite di Paulis che infila il pallone sotto la traversa e per Matera non c’è niente da fare: 1-2. 

La ripresa. Nella seconda frazione la partita si addormenta, il Terracina si limita a contenere un San Cesareo neanche troppo arrembante: al 19’ però, buona occasione per i locali. Maione centralmente serve Gissi in ottima posizione, ma il rossoblu invece di mettere giù il pallone cerca la conclusione al volo con un sinistro  che si perde sul fondo. Il Terracina non corre particolari rischi, ma al 24’ la brigata di Celestini rimarrà in dieci per l’espulsione di Benedetti e il San Cesareo prende coraggio, tanto che sfiorerà il pareggio al 26’ con il bel colpo di testa di D’Ambrosio che sbuca sul secondo palo dopo la punizione di Merlonghi, ma il pallone termina fuori per la disperazione del pubblico di casa. La risposta dei tigrotti arriva al 31’ con una magistrale punizione di D’Agostino che dalla sinistra disegna una traiettoria perfetta che s’insacca alle spalle del portiere per l’1-3. Una brutta botta per il San Cesareo che cerca di riaprire la gara nel finale con Maione che non arriva di un soffio in spaccata sul cross basso di Sorrento.  Ormai il match non più niente da dire e dopo il recupero l'arbitro manda tutti sotto la doccia: il Terracina sta diventando grande.