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Categorie: Giovanili - Allievi

Il Vigili Urbani resta in sei contro la Polisportiva Carso: gara sospesa

L'arbitro decreta la fine del match in anticipo, quando il doppio giallo di Zamparini lascia i padroni di casa in sei. Ospiti in vantaggio con Trippa su un rigore dubbio, ma non basta a giustificare il comportamento di alcuni dei ragazzi di Caretta



VIGILI URBANI – POLISPORTIVA CARSO                  0-1 (sospesa al 42' st) 

MARCATORI Trippa 20' st rig. 

VIGILI URBANI Vartolo 4.5, Iannelli 6, Buratti 6.5 (8' st Pesce 5.5), Vitucci 6 (33' st Moriconi sv), Carpiceci 5, Zamparini 6.5, Manicastri 6 (32' pt Massaro 6.5), Succi 6.5, Cannistraci 6.5, Ambrosini 6 (12' st Littera 4.5), Sbarigia 6 (4' st Bruno 6.5) PANCHINA Montecchiani Persiani ALLENATORE Caretta 

POLISPORTIVA CARSO Matrone 6.5, Pancrazi 6.5, Gioia 6, Trippa 7, Veroni 6, Capocelli 6, Straolzini 5.5 (14' st Bersiglini 5.5), Marcucci 6, D'Amato 5.5 (37' st Martone sv), Vannozzi 6, De Franceschi 6 PANCHINA Testa, Persechini, Totani ALLENATORE Ferullo 

ARBITRO Testana di Albano Laziale, 6

NOTE Espulsi Littera 23' st (V) per proteste, Carpiceci 33' st (V) per frase irriguardosa nei confronti del direttore di gara, Manicastri 39' st (V) per intervento falloso, Vartolo 41' st frase irriguardosa nei confronti del direttore di gara, Zamparini 43' st (V) per doppia ammonizione Ammoniti Trippa, Carpiceci, Vannozzi, Ambrosini, Straolzini, Zamparini, Vitucci, Bersiglini Angoli 5-1 Fuorigioco 2-3 Rec. 1' pt

Vigili Urbani, cinque espulsiQuando accadono queste cose, soprattutto sui campi giovanili, viene sempre da pensare. Non tanto alla correttezza o meno di una società, perché il Vigili Urbani in questi anni non ha mai fatto parlare di sé per antoisportività o affini. Non tanto per gli allenatori, perché Caretta non ha battuto ciglio dando il migliore degli esempi così come il suo dirigente accompagnatore, ma quanto per il comportamento di questi ragazzi. Perché vedere una formazione, in un torneo così importante, chiudere il match anzitempo perché rimane con soli sei calciatori in campo, non fa bene al movimento. E' quello che è accaduto il Tobia, tra gli sguardi increduli della Polisportiva Carso, che vincerà a tavolino una gara che stava portando comunque a casa i tre punti. Troppa Serie A, troppo spirito di emulazione probabilmente. Perché alla loro età, mandare platealmente e ripetutamente a quel paese il direttore di gara, appaudirlo ironicamente dopo un giallo, intervenire su un avversario con il rischio di compromettere il suo stato fisico volutamente, è qualcosa de censurare. Il tecnico, alla ripresa degli allenamenti martedì, avrà il suo da fare per capire il perché di questo atteggiamento assolutamente lontano dalla parola sport.  

Gara non spettacolare in avvio, la prima conclusione che arriva al 10' 
con Buratti che ci prova direttamente su calcio piazzato dai venticinque metri, ma Matrone para in tuffo. La risposta ospite al 14', ma Vartolo si distende bene e devia in angolo un velenoso destro di D'Amato. Il match non è un granché, le due formazioni si difendono senza sbavature e le emozioni latitano, con il tempo che scorre sul filo dell'equilibrio. Tanta confusione in mezzo al campo e niente da segnalare fino al 35', quando è Succi a provarci per i locali, ma il suo rasoterra esce non di molto dopo una deviazione che rischia di sorprendere Matrone. Poi le due squadre tornano negli spogliatoi dopo una prima frazione dove il caldo estivo è stato senza dubbio più insicisivo dei ventidue protagonisti e che, come vedremo, forse ha dato alla testa di qualcuno. 


Ad inizio ripresa il Vigili prova ad aggredire gli avversari, ma la prima chance capita al Carso, Cross invitante dalla destra per D'Amato, ma il centravanti di Ferullo non trova l'impatto giusto di testa, con la sfera che termina abbondantemente alta. La risposta dei ragazzi di Caretta è immediata. Matrone è bravissimo ad anticipare in uscita Sbarigia, mentre all'8' è favoloso l'intervento in tackle di Veroni, che nega il gol a Cannistraci, lancato in porta da un'invenzione di Zamparini. I padroni di casa ci credono e al quarto d'ora è Littera a provarci da fuori, ma Matrone risponde presente. Il numero quattordici ancora protagonista, stavolta in negativo, al 19', quando trattiene Trippa all'interno dell'area. Contatto non vistoso, ma per l'arbitro è rigore. Lo stesso Trippa va sul dischetto e con freddezza porta in vantaggio la Polisportiva Carso. Caretta e i suoi non si danno per vinti, neanche quando Littera ne combina un'altra, facendosi cacciare fuori per aver applaudito l'arbitro dopo aver rimediato un'ammonizione a centrocampo. Così al 30' è Bruno ad andare vicino al bersaglio grosso con un tiro cross che lambisce l'incrocio. A complicare ulteriormente le cose il rosso rimediato anche da Carpiceci, che macchia così la sua ottima prestazione con una protesta siocca e a palla lontana. Così il Carso prende il comleto possesso del match, Trippa sfiora la doppietta personale colpendo una clamorosa traversa su punizione, prima che Manicastri decida di intervenire in maniera del tutto scomposta su Pancrazi lasciando ii suoi addirittura in otto, seguito immediatamente da Vartolo che protesta fino a troare il quarto rosso, sacrosanto. Il nervosismo rovina il match, Zamparini si becca il secondo giallo (con due minuti da giocare forse l'arbitro poteva chiudere un occhio, ma da regolamento ci stava anche questo) e il Vigili resta in sei. Gara sospesa, e squadre negli spogliatoi per una domenica assolutamente d dimenticare. Per chi era in campo, ma anche per chi era seduto sulla tribuna del Tobia.