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Categorie: Giovanili - Juniores

Il Vigili Urbani vola in Elite. La squadra ricorda il tecnico Garritano

Dopo il 5-0 contro l'Unipomezia il club di Lungotevere Dante ha ottenuto la matematica certezza di giocare nel massimo campionato nella prossima stagione



Lo striscione scritto dai ragazzi per mister GiovanniDopo una stagione vissuta ad altissimo livello, il Vigili Urbani è riuscito sabato scorso ad ottenere la matematica certezza di giocare nel campionato Elite. La formazione di Lungotevere Dante ha battuto nell'ultimo e decisivo scontro diretto stagionale l'Unipomezia per 5-0 (con gol di Veneselli, doppietta, Caponetti, Ardone e Romano). La vittoria ha portato il Vigili a quota 66 punti con una distanza di 9 lunghezze proprio sui pometini, ormai incolmabile con due sole gare da disputare. 


La dedica La vittoria del campionato non è stato solamente un momento di gioia per questi ragazzi, ma è stato anche il giorno del ricordo. Un ricordo speciale per il loro mister che non c'è più: Giovanni Garritano. Una dedica che è comparsa con uno striscione esteso nel centro sportivo del club (vedi foto). Abbiamo chiesto ad uno dei giocatori del Vigili Urbani, Andrea Falconi, di raccontarci questa storia. Una bella storia di calcio. 


"Sarai il nostro primo pensiero al fischio d'inizio e l'ultimo sotto la doccia, fredda, perché nessuna partita al mondo potrà mai restituirci il nostro Mister. Ma siamo sicuri che tu avresti voluto così, e non molleremo. "Questa è la promessa che la squadra ha scritto e mantenuto nello striscione per mister Garritano. Poi Andrea, prosegue "Una promessa scritta, proprio da noi ragazzi, su una lettera il giorno del funerale di Mister Giovanni. Non tutta la nostra squadra lo ha conosciuto, ma chi lo ha vissuto ha spiegato l’accaduto agli altri, i quali sono rimasti molto colpiti e hanno lottato anche loro per conquistare questo benedetto campionato in sua memoria".


Chi era per voi mister Giovanni? "Giovanni ci piace ricordarlo così: un uomo buono, sempre sorridente. Sempre disposto ad incoraggiarci nonostante le mille sconfitte che una vita può preservare. Si, la vita. Perché lui non era solo Andrea Falconiil nostro mister dentro il campo, ma lui era per noi come un “padre” fuori dal campo. Era un uomo pieno di passione, ci incitava sempre a correre perché la partita era ancora lunga.Prendeva sempre da parte qualunque giocatore, e ci ci spiegava i movimenti da fare, in modo di non cadere sempre sui stessi sbagli. Se tu non ti impegnavi durante l’allenamento, ti minacciava di farti fare 5 giri di campo in più degli altri. E tu lì, ricominciavi subito a fare il serio". La scomparsa del mister per i ragazzi è stata una autentica doccia fredda, ma dentro di loro è scattato quel qualcosa che li ha fatti correre ancora più forte, per prendersi il primo posto in campionato e portare il Vigili Urbani in Elite. Sempre Andrea ci racconta un aneddoto "l giorno del suo funerale, mi si avvicinò suo fratello. E con una pacca sulla spalla mi disse 'Dai, andate a prendervi questo campionato!' Ho ancora impresse nella mia mente queste parole, mi è sembrato per un istante essere proprio Giovanni ad incitarmi.Da questo addio improvviso ci siamo rialzati e rimboccati le maniche, proprio come lui voleva. E abbiamo portato in porto questo lunghissimo e faticoso campionato. Sarebbe stata una sconfitta personale non averlo vinto. Una sconfitta che mi sarebbe bruciata per tutta la vita. La partita di sabato scorso contro l'Unipomezia, non è finita con una festa, nonostante episodi sgradevoli. Proprio per questo non abbiamo festeggiato, anche per rispetto di Giovanni che sicuramente dall’alto ci avrà visto e rimproverato. Ma tutto ciò non ci ha tolto la forza di appendere quello striscione,  che ha commosso anche il figlio Simone (dirigente accompagnatore dopo la scomparsa del tecnico). Concludo dicendo che dopo questo campionato, Mister Giovanni non verrà mai dimenticato da nessuno di noi. Anche se qualcuno smetterà di giocare, Giovanni deve essere sempre una forza, uno spirito in più, per affrontare le difficoltà che la vita potremo trovare nel nostro cammino di vita"