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Il Wunderteam: composizione di un’ipotetica corazzata

Immaginiamo i componenti, il modulo e le movenze di un immaginario squadrone costituito da alcuni tra i più forti 2002



All'alba della dodicesima giornata di campionato proponiamo uno speciale diviso in due puntate nel quale analizzeremo gli elementi facenti parte di un' ipotetica, temibile formazione, tutta classe 2002. Nella prima parte di oggi, visioneremo l'attacco. 

Milani al tiro (foto ©Facebook)Giunti ormai in prossimità del giro di boa, possiamo dire di aver avuto modo di conoscere l’identità dei vari gruppi e di renderci conto di come, rispettivamente, abbiano assorbito l’impatto con la realtà agonistica. Abbiamo avuto la possibilità di analizzare (continuando, tuttora, a farlo) la qualità dei collettivi partecipanti, come dei singoli: sta prendendo mano a mano forma un quadro completo di quanto questa stagione abbia da offrire. Come è giusto che sia, si riscontrano squadre più forti di altre, gruppi esprimenti un calcio migliore rispetto ad alcuni avversari, formazioni ben amalgamate, ed altre guidate e gestite con intelligenza dai propri tecnici, tanto da colmare un eventuale gap. Ed in tutte (chi più, chi meno) esistono delle individualità trascinatrici. E’ la varietà, in tutto il suo splendore, principale assioma del calcio. Spesso capita agli addetti ai lavori di lasciare la tribuna, a fine partita, con un’immagine forte, che resta dentro come ricordo emblematico della gara. Il classico raggio di luce: quel gesto tecnico a spezzare la noia, il guizzo che spiazza, il goal che non ci si aspetta, l’intervento pulito sul portatore di palla che salva la partita. Sono tanti, troppi, i giovani calciatori che hanno regalato una piccola emozione e un brivido in chi, da esterno ed estraneo, li ha guardati e li guarda giocare. Difficilissimo scegliere: d’altra parte, però, può risultare gradevole e simpatica l’idea di fantasticare sul concetto di una squadra composta per intero da brillanti individualità del panorama d’Elite classe 2002. Un gruppo che, per rendere le cose più intriganti, potrebbe essere composto di sole unità non professionistiche. E’ bene ripeterlo: proviamo a selezionare atleti presi fra i migliori, ma senza presupporre con malizia la loro superiorità sugli esclusi. La selezione muove da un’idea di amalgama e di gioco ben precisa.

L'attacco del Wunderteam

Attacco Il trio più avanzato del nostro ipotetico 4-3-3 è composto da due tra i più forti esterni del campionato: Milani Di Chio contro la Laziodell’Urbetevere e Di Chio della Lodigiani. Fenomenali in progressione palla al piede, sono tra di loro simili quanto diversi. Di Chio è padrone di una confidenza con la porta straordinaria: tant’è, che è lui il bomber da sconfiggere per il trono finale nella classifica marcatori. Si tratta di un giocatore che potrebbe garantire quasi un goal fisso per partita nel nostro Wunderteam, se mantenesse inalterata la media con cui viaggia alla Lodigiani. Milani, altra ala dalla tecnica sopraffina, talvolta esagera, pretendendo troppo da sé, dalla situazione di gioco, esultando sotto porta meno di quanto meriterebbe. Ma ha un vero talento anche nella gestione del pallone, riuscendo a piegare i tempi di gioco al suo volere. Può essere una pedina utilissima per far guadagnare metri ai compagni e minutaggio, grazie alle sue finte elusive (l’affascinante e raro dribbling difensivo). Ci immaginiamo, perciò, un Di Chio maggiormente orientato all’affondo sulla fascia, controbilanciato da un Milani teso alla sterzata bruciante verso il centro ad innescare i compagni di reparto, l’eventuale uomo in sovrapposizione o, perchè no, a tentare la conclusione. In mezzo ai due poniamo Buglia, solido centravanti della Romulea. Attaccante non animato da un particolare istinto a rientrare, si configura nel nostro schieramento come finalizzatore stanziato in avanti, in attesa di concretizzare il dinamico sciamare dei compagni sui corridoi laterali, grazie al tiro dalla distanza, alla sua coordinazione, senso della posizione e quel pizzico di positiva prepotenza che lo rendono una punta interessante. Non perdete domani la seconda puntata dello speciale in cui analizzeremo gli ultimi due reparti del Wunderteam.