Notizie

Il Wunderteam: composizione di un’ipotetica corazzata (parte 2)

Dopo aver rivelato l'attacco, ecco come si completa con modulo e movenze un immaginario squadrone tra alcuni classe 2002



Seconda ed ultima puntata del nostro speciale dedicato a un ipotetico "Wunderteam", composto da grandi giocatori classe 2002 facenti parte di società non profssionistiche. In questa sede analizzeremo in particolare  i reparti d'attacco e centrocampo.

Canciani (Foto©Facebook)Centrocampo Partiamo dall’anima, il regista del Wunderteam: Canciani, della Lodigiani. Ha la visione di gioco, la capacità tecnica e l’abilità nell’intervento necessarie a farne un ottimo centrocampista centrale. Ai fianchi di lui troviamo Keyes del Tor di Quinto e Carlucci di Savio. Il primo può rivelarsi una mezz’ala di pregio, perchè la rapidità di cui è dotato potrebbe rendere un’eventuale sovrapposizione con Milani, letale. Ma non solo: è anche perfettamente in grado di rientrare a coprire a velocità della luce, per recuperare e neutralizzare l’avversario infiltratosi alle spalle (nella gara con il Rieti è stato visto fermare il portatore di palla partendo con sei metri, minimo, di svantaggio). Se immaginiamo dunque un Keyes a far da “pendolino” a sinistra, a destra vediamo un Carlucci incaricato di mantenersi prudente, ma che può, all’occorrenza, tagliare verso il centro per raccogliere e trasformare dalla distanza (un altro gran piede, il suo) un ipotetica sponda di Buglia o un cross di Di Chio. Un incrocio con scambio palla, poi, con Milani (approfittando di Buglia che, intanto, attirerebbe l’attenzione su di sé) potrebbe aprire degli scenari da leccarsi i baffi. Meglio fermarsi qui. 

Image title

Difesa Con tanta velocità, fantasia e dunque, inevitabile leggerezza in avanti, occorre una buona dose di pragmatismo e concretezza dietro. Partiamo dall’affidabile presenza di Garofano fra i pali, in dialogo costante con i due rocciosi centrali, guardiani dell’area di rigore: Arcella del Tor di Quinto e Di Battista del Massimina. Coraggiosi, forti nell’uno contro uno e nella prima impostazione di gioco. Sul lato di sinistra, Sbarbaro della Tor Tre Teste (molto bravo anche lui in fase di copertura, lo abbiamo visto neutralizzare più volte lo stesso Milani nel match con l’Urbetevere). A lui verrà richiesto un piazzamento perloppiù fisso (Keyes è più che bastevole a movimentare la fascia di competenza) per bilanciare così la predisposizione alle sortite improvvise di Scomazzon, terzino di casa Urbetevere, particolarmente dotato quando lanciato in avanti all’avventura. Il fluidificante destro potrà cercare la sovrapposizione con Carlucci, successivamente al taglio di lui per vie centrali, per poi andare a cercare Buglia o Di Chio. Nel qual caso, ci si immagina uno Sbarbaro a prenderne temporaneamente il posto, potendo contare sul contemporaneo arretramento moderato di Keyes.  

Lanari, una delle riserve di lusso (Foto©Porcu)Panchina Naturalmente il nostro Wunderteam è anche in possesso di un formidabile pacchetto di giocatori in attesa di calcare l’erba del campo. Potremmo immaginare (limitandoci forzatamente ai consueti sette elementi) Casagrande della Vigor Perconti come secondo portiere, Suffer e Vincenzi della Polisportiva Carso, La Trofa del Certosa, Perutti del Savio, Lanari del Massimina e Stagliano dell’Accademia Calcio Roma. 

Velocità e spettacolo Parola chiave a definire l’attitudine del nostro “Wunderteam”. Sì, così ci sentiamo di definire quest’ipotetico squadrone: con il nome altamente evocativo (tradotto, “squadra delle meraviglie”) con il quale si riconosceva la fortissima nazionale austriaca degli anni ’30.  Velocità ma non solo: anche spettacolo. Due parole che formano un binomio particolarmente adatto per la categoria Giovanissimi Fascia B. Perchè se lo sviluppo fisico ritarda e limita l’apporto dei muscoli e della forza bruta nella prestazione del giocatore, si rende dunque necessario puntare piuttosto sulla rapidità di gamba e, naturalmente, sulla tecnica nel palleggio e nel dribbling, unite a un imprescindibile creatività. Spettacolo perchè, semplicemente, se non si giocasse un calcio divertente in questa categoria… la situazione sarebbe quantomeno grottesca. Il nostro ipotetico Wunderteam è leggero, audace, amante del rischio, assolutamente letale negli spazi. Per certi versi quasi zemaniano. Senza dubbio una squadra da over…