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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Impresa in Calabria per la Futsal Isola

La formazione di Angelini batte in trasferta l'Odissea con un rotondo 6-1: cinque gol di Marcelinho



ODISSEA 2000 ROSSANO – FUTSAL ISOLA: 1 – 6 (0 – 3 p.t.)   

MARCATORI 3’ p.t. Marcelinho, 3’36’’ p.t. Yoshifumi, 15’52’’ p.t. Marcelinho, 0’12’’ s.t. Marcelinho, 5’46’’ s.t. Sartori rig., 11’45’’ e 14’58’’ s.t. Marcelinho

ODISSEA 2000 ROSSANO Cirullo, Dell’Andrea, Sartori, Sapinho, Russo, Siviero, Arcidiacone, Scervino, Calabretta, Milito, Benenati, Sapia ALLENATORE Sapinho

FUTSAL ISOLA Patrizi, Rufo, Lutta, Dariush, Arribas, Emer, Zoppo, Basile, Yoshifumi, Marcelinho, Mazzuca ALLENATORE Angelini

ARBITRI Tessa (Barletta) e Fiorentino (Molfetta) CRONO Grillo (Rossano)

NOTE Ammoniti Dell’Andrea, Calabretta, Sapinho

MarcelinhoLa Futsal Isola confeziona un altro mezzo miracolo vincendo 6-1 con quell’Odissea 2000 che più di tutte nel girone di ritorno ha fatto faville. A Rossano Calabro si passa raramente. Solo CarliCogianco e Belvedere hanno violato la Calabria. Serve l’impresa e pure qualcosa di più. Angelini, senza Moreira e Ghiotti (strappo per il brasiliano, regoular season finita), e con le gambe ancora molli dopo la mazzata di Coppa, catechizza i giovani. Giocano loro. Obiettivo ‘tre punti’ per rimanere agganciati il più possibile al secondo posto e festeggiare i play off subito. Il copione scritto e diretto dall’ex numero uno della nazionale italiana è meticoloso. Tanta sostanza, pochi fronzoli, ripartenze letali per ‘ammazzare’ la partita e tirare il fiato che dopo la maratona ‘final eight’ è corto. In campo va un’Isola giovane sulla carta d’identità ma matura. Piena zeppa di agonismo, agguerrita. Come il suo mentore. Il braccio armato (copyright Odissea 2000) si chiama Marcelinho. Il brasiliano ne mette dentro cinque e regala a Yoshi un cioccolatino che il giapponesino non disdegna. Un fenomeno vero.    


La partita. Sapinho ritrova Siviero ma perde tre pedine importanti. Angelini non sta meglio e si affida ai giovani. Padroni di casa con Cirullo, Dell’Andrea, Sartori, Sapinho, Russo, Siviero, Arcidiacone, Scervino, Calabretta, Milito, Benenati, Sapia. Isola con Patrizi, Rufo, Lutta, Djelveh, Arribas, Emer, Zoppo, Basile, Yoshifumi, Marcelinho, Mazzuca. La Banda Angelini inizia subito a ‘manetta’ e sono dolori. Yoshi dopo una manciata di secondi mette fuori una punizione di un millimetro. Marcelinho danza sulla fascia e di punta fa tremare Sapia: sfera che fa la barba al palo. Il vantaggio arriva al terzo minuto esatto: Marcelinho se ne va sulla destra, sradica un pallone e di piatto beffa Sapia. Uno a zero. Il raddoppio tarda solo 36 secondi. Marcelinho mette a fuoco e fiamme la difesa di casa che lo accerchia, cioccolatino al centro per Yoshi che liberissimo insacca: 2-0. L’Odissea ci mette un po’ a reagire ma poi va all’arma bianca. L’Isola non affonda, difende e centellina il fiato. Patrizi, che gioca con il lutto nel cuore per la scomparsa di Sara Di Bianchi si fa trovare pronto su una puntata di Calabretta dai sei metri. Sartori spreca una palla d’oro di Siviero mandandola alle stelle. Sapinho prova la carta del portiere di movimento. Patrizi salva ancora su una puntata ravvicinata proprio del player-manager. Appena la Banda Angelini rialza i ritmi sono dolori. A 4.12 dalla prima sirena Marcelino cala il tris: palla ‘scippata’ sulla sinistra e piattone destro che si infila sull’angolo opposto, Sapia può solo applaudire. Venti secondi e ancora Marcelinho: Odissea sbilanciata, tiraccio da area ad area a porta sguarnita e palla che sfiora il palo. Sulla ripartenza è provvidenziale Emer a salvare sulla sortita in avanti di Sapia. Finisce lì: zero-tre all’intervallo.   


Secondo tempo. L’Isola entra subito a duemila e dopo 12 secondi è già gol. Patrizi lancia lungo per Marcelinho, il brasiliano se l’aggiusta e beffa ancora Sapia: 4-0. L’Odissea si butta in avanti con la forza dei nervi. Patrizi è strabiliante su Arcidiacone che da un centimetro calcia a botta sicura: l’ex Lazio in due tempi sbarra la rete. I calabresi accorciano su rigore all’undicesimo e spiccioli. Azione confusa in area, trattenute reciproche e penalty per i padroni di casa per un fallo su Arcidiacone. Sartori realizza: 4-1. Lutta va vicino al 5-1 ma non arriva all’appuntamento di Marcelinho per un millimetro. Patrizi risponde ancora alla grande con la mano di richiamo su Arcidiacone. Poi rispunta Marcelinho e chiude il match: Arribas recupera un pallone d’oro e lo serve al brasiliano che mette dentro, troppo facile per lui. L’ex Napoli non ci sta e chiude con il bottoa meno 5 dalla sirena: due avversari saltati nello stretto e pallonetto con beffa per Sapia in versione kamikaze. Finisce lì. Tempo per Mazzuca di andare due volte vicinissimo al primo gol in serie A2 e maledire la sorte. Va bene così. L’Isola vince e dedica i tre punti all’ex Acquedotto Sara Di Bianchi scomparsa il 3 marzo scorso. Play off ancora non matematici per uno strano intreccio del calendario. Sabato si riposa e si tira il fiato. Festa rimandata di due settimane al Pala Mirko Fersini. Lì il party è stato già prenotato.