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Indagine sulla qualità della vita e sui servizi pubblici locali: cala il giudizio dei cittadini romani

Presentata questa mattina in Campidoglio l'analisi dell'Agenzia incaricata da Roma Capitale. Bocciati trasporti e pulizia stradale



Image titleL’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale ha presentato questa mattina presso la Sala della piccola Protomoteca in Campidoglio la settima edizione della sua “Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali nella città di Roma”. L’Indagine, che ha inteso approfondire il legame esistente tra il sistema dei servizi pubblici locali e la qualità della vita a Roma nella percezione soggettiva dei cittadini/utenti, è stata condotta nei mesi di marzo/aprile 2014 mediante interviste telefoniche ad un campione di 2.000 residenti a Roma, stratificati secondo genere, età, scolarizzazione, condizione lavorativa e zona territoriale. L’analisi è stata sviluppata su un ampio ventaglio di servizi (trasporto pubblico, servizi universali (acqua, rifiuti, illuminazione), sociale, servizi culturali, ecc.) erogati ai cittadini e ai city user sotto la responsabilità, a vario titolo, dell’Amministrazione capitolina. La valutazione sulla soddisfazione in merito alla qualità della vita a Roma nel 2014 raggiunge un voto medio pari a 5,71, proseguendo l’andamento discendente già rilevato nel marzo 2013 e riportandosi sostanzialmente al voto del 2007. Nonostante la maggioranza dei cittadini assegni voti sostanzialmente positivi (il 57% del campione assegna alla qualità della vita voti dal 6 in su: 40% abbastanza soddisfatto e 17% molto soddisfatto della vita a Roma) il voto medio non raggiunge la sufficienza: rispetto al 2013, diminuiscono tutte le valutazioni positive (-8%) e aumentano di conseguenza quelle negative. Si conferma anche quest’anno lo stretto legame esistente tra i servizi pubblici locali e il livello di qualità della vita in città. La soddisfazione media mostra infatti che il giudizio ottenuto dai servizi è, come gli anni precedenti, superiore a quello espresso per la qualità della vita (nel 2014: 6,36 rispetto a 5,71) ma anch’esso con un trend negativo, sia pure in misura meno marcata rispetto alla qualità della vita su cui potrebbe aver influito il contesto economico. Più in dettaglio, dei 18 servizi esaminati solo 5 si collocano al disotto della sufficienza (pulizia stradale (4,0), autobus e tram (4,6), sosta a pagamento (4,6), raccolta rifiuti (5,2), servizi cimiteriali (5,7), con un andamento decrescente a partire dal 2011-2012. Per la prima volta i servizi associati alla cultura sopravanzano l’acqua potabile, mentre il giudizio sui servizi sociali dei Municipi è in progressivo miglioramento.