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Internazionali BNL d'Italia: si pensa a Fiumicino per la prossima edizione

Malagò: "Riflettere se continuare a stare qui e a fare i miracoli o prendere coraggio". Montino: "Disponibile per un progetto condiviso e attuabile"



E' calato, ieri, il sipario sugli Internazionali BL d'Italia con la vittoria di Djokovic per gli uomini e della Sharapova nel torneo femminile. Intorno, la solita cornice di pubblico e di eventi collegati che definisce e sancisce - una volta di più - il successo di una manifestazione che regala a Roma un posto nel tennis che conta. Fin qui lo sport. Perchè intorno agli Internazionali si muove un universo che genera una motrice economica e di marketing che si traduce in investitori, soldi e sponsor che quest'anno hanno prodotto un fatturato di circa 26 milioni di euro. Un mondo, questo, che secondo quanto spiegato da Giovanni Malagò - numero uno del Coni - potrebbe decidere di portare il proprio contributo da un'altra parte: "Il Foro Italico è il posto più bello al mondo dove c'è un torneo di tennis. Qualche prezzo da pagare - continua Giovanni Malagò - per essere così bello, ce lo abbiamo: traffico intorno all'area, i parcheggi, la promiscuità con il calcio. Un giorno dovremo dire se continuare a stare qui e a fare i miracoli, rendendolo migliore, o prendere coraggio, come stanno facendo i francesi e gli americani con Flushing Meadows e Roland Garros". Un terreno quello del Foro Italico - dove ogni anno si svolge la manifestazione - che resta "supervincolato" e che per questo rende la struttura organizzativa più lunga e complessa.


Giovanni Malagò foto Facebook Coni




Ipotesi Fiumicino.
 Così mentre si attende la Conferenza dei Servizi fra il Comune di Roma, la Città Metropolitana, la Regione Lazio, il Ministero dei Beni Culturali e il Coni per il tema della copertura del Centrale, il Sindaco di Fiumicino, Montino fa sapere di essere disponibile a concedere un terreno nella città del litorale laziale: "Sarebbe un sogno poter ospitare gli Internazionali d'Italia, uno dei tornei più prestigiosi al mondo e accogliere i grandi campioni della racchetta. Ma visto che sono da sempre abituato a preferire i fatti alle parole, posso già dire che ho un'idea molto concreta per un'area sul nostro territorio in grado di ospitare un grande centro sportivo riservato al tennis. Un'area a pochi minuti dall'aeroporto internazionale, dall'autostrada, dal grande raccordo anulare e dalla Ferrovia".

Il placet della Federtennis. A confermare indirettamente l'ipotesi Fiumicino è stato il Presidente della Federtennis Angelo Binaghi: "Nella configurazione presentata per la candidatura alle Olimpiadi del 2020 - ricorda Binaghi - questo impianto era destinato al nuoto, al tennis era destinata invece un'altra area nei dintorni di Fiumicino. Se il Coni deve fare questo grande investimento a Fiumicino, occorrono 15 campi e tutti i servizi per le Olimpiadi del 2024, dato che la nostra federazione sta crescendo e ha le risorse: si dovrebbe fare un impianto unico magari con 30 campi, trasferendo lì anche il centro federale, creando un sito con le migliori tecnologie possibili per rendere sempre questa manifestazione sportiva più affascinante".

Il Comune resta indietro. L'affondo del numero uno della Fti - ma anche indirettamene quello di Malagò - è rivolto invece al Comune di Rome e al Sindaco Marino: "La politica con cui ci dobbiamo raffrontare - spiega Binaghi - è indietro e continua a sottovalutare la portata dell'evento". Non solo. Perchè ad appesantire la bilancia negativa del giudizio dato da Binaghi partecipa anche una viabilità definita come "Un problema gravissimo. Non sarebbe certo un'eresia far deviare corsa ad almeno una linea per collegare la fermata della metropolitana più vicina al Parco del Foro Italico". Resta quindi da capire se il programma del prossimo anno subirà delle modifiche migliorative nel senso auspicato da Binaghi. Intanto, a Fiumicino, restano in attesa.