Notizie
Categorie: Dilettanti - Giovanili

Intervista a Ciro Montella tra prima squadra e settore giovanile

A tu per tu con il direttore sportivo dell'Aprilia, ripercorrendo gli ultimi anni del vivaio pontino e i progetti futuri



Ciro Montella, ds dell'ApriliaSettimana di riposo per la Serie D e per l’Aprilia, che riprenderà domenica 8 febbraio ospitando l’Ostiamare. Ad inizio stagione tutti si sarebbero aspettati che questo fosse un testa-coda, la squadra di vertice (l’Ostia) contro quella che cerca di non retrocedere (l’Aprilia). E invece le due squadre sono distanti solo 4 punti: 37 per i biancoviola, 33 per le rondinelle. I ragazzi guidati da Mauro Fattori hanno sorpreso tutti in questa stagione, e la scelta di affidare ad una compagine giovane la prima squadra si sta rivelando vincente. Il merito di aver creduto in questi giocatori va diviso tra l’allenatore ed il direttore sportivo dell’Aprilia, Ciro Montella: «Siamo partiti cercando di capire chi, nel gruppo dello scorso anno, potesse rimanere con noi. La scelta era caduta su Giuseppe Caruso, Marco Fabiani e Pietro Rante, che però per motivi societari è stato ceduto. Abbiamo poi cercato giocatori che avessero già avuto un’esperienza con noi, come Giovanni Esposito, Matteo Cannariato, Andrea Toto, Gabriele Schiumarini, Arturo Mele o mio figlio Francesco; a loro abbiamo aggiunto i ragazzi del settore giovanile che ritenevamo pronti per giocare in questa categoria. Per l’attacco avevamo sott’occhio Cristiano Roversi, che lo scorso anno ha giocato in Eccellenza e aveva voglia di confrontarsi con un’altra realtà, mentre per la seconda punta ho avuto quello che si può definire un colpo di genio, ricordandomi di un giovane giocatore che avevo visto qualche volta a Latina: Antonio Il settore giovanile dell’Aprilia ha sempre raggiunto ottimi risultati nelle passate stagioni: «Abbiamo avuto la fortuna, negli anni del professionismo, di far partecipare i nostri ragazzi alle categorie nazionali. Soprattutto i ’97 hanno fatto sia Allievi che Giovanissimi Nazionali, ottenendo dei risultati ragguardevoli. Questo ci ha fatto capire che avevamo a disposizione dei giocatori importanti che potevano affrontare un campionato difficile come quello della Serie D».

La “vecchia” generazione del settore giovanile è stata quindi promossa in prima squadra, mentre la “nuova” generazione, anche per un cavillo regolamentare, si trova ad affrontare i campionati regionali: «La Federazione ci ha tolto la categoria “élite”, perché una squadra retrocessa dai campionati professionistici non può accedere a questa fascia, che è la più alta nelle categorie giovanili regionali. Questo ci ha costretto a rinunciare ai ragazzi del ’98, che avevamo programmato per gli Allievi Nazionali: tutta la squadra è stata data in prestito alla Lupa Roma, che invece vi partecipa. Tra l’altro la nostra squadra è seconda in classifica e, molto probabilmente, accederà alle finali nazionali. Le categorie dei ’99 e 2000, invece, sono state “depredate”, nel senso che molti giocatori, non avendo la possibilità di affrontare le categorie più importanti, hanno preferito cambiare squadra. Ciò non toglie che il nostro settore giovanile sta andando bene: i Giovanissimi sono secondi in campionato, a soli due punti dalla vetta».

L’F.C. Aprilia non è stata ancora rilevata da nessun nuovo investitore e, dopo l’uscita di scena di Umberto Lazzarini, le attenzioni della nuova società si sono concentrate principalmente sulla prima squadra: «Il nostro allenatore, Mauro Fattori, fino allo scorso anno era il coordinatore del settore giovanile e, alla sua promozione, non è stato nominato un sostituto. Per ora il settore giovanile è gestito dalle stesse persone che si occupano della prima squadra, a cui abbiamo dato la precedenza quest’anno. Dal prossimo ci rimboccheremo le maniche per riorganizzare l’organigramma che si prenderà cura delle categorie giovanili».