Notizie

"Investimenti e sacrificio: la mia Monte Compatri"

A tu per tu con il Sindaco Marco De Carolis, dall'Augello alla Cittadella dello sport



Il Sindaco Marco De CarolisUn impianto mastodontico, un campo di ultima generazione, un torneo che ha riscosso tantissimo successo e un progetto pronto a diventare grande. Marco De Carolis, sindaco di Monte Compatri, ha avuto il suo ben da fare in queste ultime settimane. Con il primo cittadino abbiamo fatto un piacevole chiacchierata sui progetti futuri, sulle iniziative che hanno coinvolto la città e tanto altro ancora.

Sindaco partiamo dal suo grande capolavoro, il Monte Compatri Sporting Center. Com’è nata l’idea di costruire un impianto del genere?
“Monte Compatri non si è inventata niente. è Stato realizzato il centro con procedure amministrative previste dalla legge. Avevamo già sperimentato senza risultati soddisfacenti, ma abbiamo perseverato fino a quando non abbiamo trovato il soggetto proponente all’altezza. La Pubblica Amministrazione non deve solo realizzare, ma deve pensare sin da subito alla gestione del progetto, per evitare situazioni come la ‘Nuvola’ di Fuksas o la ‘Città dello Sport’ di Calatrava a Tor Vergata. Per fare questo si deve coinvolgere sotto il profilo economico il privato, perché ha come obiettivo la sostenibilità economica, che permette di ottenere il profitto, fine dell’investitore. Questa è stata la ratio della scelta per l’investimento sull’impianto sportivo di circa un milione e mezzo di euro, dove il privato realizza l’opera a spese sue con una concessione di trentadue anni”.

Non deve essere stato facile gestire gli scettici.
“Ma la grande soddisfazione è anche questa, aver zittito con i fatti i tanti scettici. Questo rende ancora più orgogliosi tutti noi per quello che è stato realizzato e per quello che si realizzerà”.   

Il Sindaco De Carolis con Fabio LiveraniDire e poi fare, sul serio! Questo è un po’ il suo marchio di fabbrica. 
“E’ un motto che la politica in questi ultimi tempi ha un po’ abbandonato. Di fronte ai tanti scandali che stanno investendo lo sport e la politica, questi eventi sono la risposta migliore all’immobilismo e al malaffare. E’ una risposta sana, che rende orgogliosi gli amministratori e tutti quelli che hanno investito, partecipato e creduto nel progetto. Aver portato Monte Compatri, un paese che in pochi conoscono, alla ribalta della provincia di Roma attraverso lo sport, è motivo di orgoglio.”   

Quali sono state le principali difficoltà nel realizzare il progetto? 
"La crisi rende difficile individuare chi effettivamente ha le capacità per investire con capitali propri su una proprietà pubblica. Facendo un’approfondita analisi della realtà del paese, posso dire che è stato fatto un investimento che verrà largamente ripagato, dico anche la ragione”.  

Prego. 
“Monte Compatri è l’unica realtà regionale che ha un collegamento diretto con la metropolitana di Roma. Questo dà una visibilità enorme: quando passiamo dai Fori Imperiali e vediamo il capolinea della nuova linea C vediamo scritto Montecompatri. E’ un’economia locale che cresce, la metropolitana offre una possibilità anche alla fascia bassa che sta a ridosso del capolinea. Il compito degli amministratori è mettere a regime queste possibilità e il progetto dell’impianto sportivo è uno dei tasselli che ci permetterà di svilupparci, soprattutto in previsione delle nuove realizzazioni”.   

Il Sindaco di Monte Compatri, De CarolisPiù precisamente di cosa parliamo?  
"Abbiamo inaugurato il lotto A del campo sportivo, non dimentichiamo che c’è un lotto B, che prevede la realizzazione della piscina. Così come non va dimenticato che oggi abbiamo inaugurato un palazzetto di circa mille metri quadrati coperti, nella frazione Laghetto. Cominciamo a concretizzare quello che gli scettici pensavano non avremmo mai realizzato, passiamo da un’inaugurazione all’altra, in una situazione in cui tanti enti locali soffrono. Siamo in palese controtendenza perché in un mese abbiamo inaugurato opere pubbliche importanti”.   

Progetto messo in piedi in tempi record. Dimostrazione che quando c’è unione di intenti tutto è possibile. 
“Questo progetto ha richiesto molto lavoro che spesso non è visibile. Dico sempre che quando c’è da tagliare i nastri ti giri e vedi tantissima gente, quando c’è da lavorare ti giri e non vedi nessuno. Malgrado la solitudine nel credere in certi progetti, una volta raggiunto l’obiettivo si è ancora più soddisfatti. Vedere tutta quella gente sugli spalti, consapevoli che quelle tribune non sono mai state così gremite, è stata una bellissima sensazione, così come calpestare lo splendido manto erboso”.

Il Monte Compatri sporting center vuole diventare una cittadella dello sport. Tempi di realizzazione?
“Siamo nella fase di acquisizione dei pareri, che probabilmente richiederà più tempo di quella realizzativa. L’obiettivo, se non troviamo intoppi, è quello di vedere i bambini in piscina entro l’autunno del 2016, anche se dobbiamo fare i conti con i vari enti e parecchi vincoli di protezione”.   

Un’area splendida. 
“Non solo un luogo per condividere lo sport, ma dove trascorrere il tempo con la famiglia, facendo pic-nic o facendo giocare i bambini. Se riuscissimo a realizzare la piscina, con il palazzetto che abbiamo inaugurato, abbiamo coperto tutto lo sport”.   

Da sx, Carlini, Aceti, De Carolis, Seri ©MIRNADECESARISMemorial Augello, doppio bilancio: come Sindaco e come sportivo.
“Il Sindaco è sempre in prima fila sia quando si commettono errori sia quando le cose vanno bene. Io ho dato il mio contributo così come era giusto, ma la società che ha preso in carico il settore sportivo ha fatto i lavori in tempi record ed ha organizzato un torneo di rilevanza nazionale visti i club che hanno partecipato e il risalto mediatico che ha avuto. Va riconosciuto il contributo di chi ha organizzato il Memorial Augello. Tutte le persone che hanno partecipato, compresi i grandi personaggi dello sport, gli addetti ai lavori, i piccoli campioncini che hanno giocato sul manto, in quella cornice, tutti quanti mi hanno fatto i complimenti. Questo significa che abbiamo colto nel segno sotto l’aspetto strutturale. E nella gestione della cosa pubblica non è una cosa ricorrente”.   

Grande successo anche sulle principali testate nazionali ed internazionali. Si è andati oltre le più rosee aspettative? 
“Per quanto mi riguarda si e lo dico con estrema onestà intellettuale. Non pensavo che questo torneo potesse fare i numeri che poi si sono registrati. Vedere Sky Sport coinvolto, vedere  il nome di Monte Compatri su tutte le principali testate mi ha fatto un gran piacere. Abbiamo investito molto nella comunicazione e nel marketing territoriale, sotto questo aspetto è stata un’ottima iniziativa. Abbiamo messo il nostro paese sulla bocca di migliaia di persone che non non sapevano della nostra esistenza. Se si parla di management della cosa pubblica, posso dire che abbiamo colpito nel segno”.   

Qual’è stata la squadra che ha preferito?
“Le finaliste erano tutte di altissimo livello. Sotto il profilo del gioco, della disciplina, della tattica: sono già piccoli professionisti. Anche se con piccolo mi riferisco solo alla parte anagrafica... Certi colossi!” - sorride.   

Sindaco una curiosità, per quale squadra fa il tifo?
“Io ho praticato per tanti anni judo, che con il calcio centra poco...”  

Tifa Lazio? 
“No – ride – Fede romanista. Ritengo che lo sport sia fondamentale per l’educazione e la crescita del bambino. Tutti i bambini dovrebbero fare sport, non solo perché li aiuta a vivere meglio sotto il profilo fisico, ma anche sotto il profilo della disciplina. Lo sport forgia il carattere dei ragazzi, vederli rispettare le regole e l’avversario è motivo di grande soddisfazione per me e per chiunque ha collaborato alla realizzazione di questo evento. Ti fa comprendere quanto lo sport, come scuola di vita, sia importanti”.

Da sx: Eleonora Trotta, Stefano Scipioni, Camillo Carlini, Marco De Carolis e Carlo Aceti ©MIRNADECESARISIl giocatore che le piace di più? 
“Essendo un romanista è facile: Francesco Totti. L’ideale sarebbe averlo a Monte Compatri. Certo anche vedere Mihajlovic sugli spalti per assistere al torneo, chi ci avrebbe scommesso? Queste presenze hanno dato risalto alla manifestazione, sintomatiche del livello delle squadre che hanno partecipato”.   

Chiuso il capitolo calcio, il Sindaco De Carolis, nella vita di tutti i giorni, chi è? 
“Una persona che normalmente lavora, nella sua attività privata, faccio l’avvocato, ma soprattutto come Sindaco a tempo pieno”.   

Come primo cittadino, ma soprattutto come uomo, cosa rappresenta per lei Monte Compatri.
“Secondo me é uno dei paesi migliori dei Castelli Romani, sotto il profilo climatico e sotto il profilo dell’ubicazione. Non è troppo alto come Rocca di Papa e Rocca Priora, né troppo basso come Frascati. Ha un borgo medievale che in pochi possono vantare nella zona, è stato trascurato per molti anni, ma noi abbiamo lavorato per recuperare. Ci siamo riusciti, anche se c’è ancora molto da fare. Il progetto è quello di rivalutare ancora di più il centro storico”.   

Parola d’ordine: valorizzazione.
“Parola d’ordine: riqualificare. Dobbiamo rendere il centro storico ancora più appetibile per chi prenderà la metropolitana e scenderà a Monte Compatri. Dobbiamo rendere il centro storico un ‘prodotto vendibile’ e nelle giornate dell’Augello questo si è verificato: i ristoranti erano pieni, non si trovavano tavoli liberi neanche per il Sindaco – sorride –. Vedere questo dinamismo commerciale fa piacere e dà il segnale della riuscita del torneo. Per quel che riguarda la zona bassa dobbiamo sfruttare al meglio la presenza della metropolitana: creare servizi e attività commerciali utilizzabili anche dalla periferia, però con una densità abitativa limitata al fine di salvaguardare il territorio e il suo livello qualitativo. Inoltre chiudere il cerchio dello sport creando qualcosa a ridosso della metropolitana”.  

Intanto si è inaugurata la palestra. 
“Nasce come palestra scolastica, ma è diventato un piccolo palazzetto dello sport di circa mille metri quadrati coperti, omologata per la Pallavolo fino alla Serie B. Un bel palazzetto in cui vorremmo portare il circuito dello sport. Ora l’ideale sarebbe realizzare una struttura sportiva importante a ridosso del capolinea della metropolitana, permettendo non solo ai monticiani ma anche ai romani di fare sport senza l’utilizzo dell’autovettura”.   

Siamo ai saluti.
“Ringrazio tutti quelli che si sono spesi per la manifestazione, sono stati tutti bravi, è stato faticoso ma i risultati si sono visti e lo sforzo è stato ampiamente ripagato. Sono rimasto sorpreso perché non mi aspettavo così tanta partecipazione e interesse, soprattutto dalle persone che sono venute da fuori e dagli addetti ai lavori. Questo significa che l’impianto e la manifestazione hanno attirato interesse, se guardiamo i numeri e le presenze, ovvero le uniche cose che contano veramente".