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Categorie: Nazionali - Under 15

Jonathan Adusa: l'ultimo colpo firmato Joop Lensen

L'attaccante ghanese, classe 2001, ha stregato l'olandese che lo ha prelevato dalla Reggiana bruciando così la concorrenza delle altre big d'Italia



Si è mosso sottotraccia, nel riserbo più assoluto, ma alla fine Joop Lensen ha piazzato un colpo da brividi. Il nuovo responsabile del settore giovanile della Lazio non si è infatti lasciato scappare il ghanese Diwomo Jonathan Adusa. Un nome che, per ora, ai più magari dice ancora poco ma che, almeno da quanto si è visto nelle ultime uscite dei Giovanissimi Nazionali, pare proprio essere uno dei talenti più cristallini che si sono visti dalle parti di Formello negli ultimi anni.

Adusa con la maglia della Lazio ©GazzettaRegionaleIdentikit. Diwomo Jonathan Adusa nasce a Tema in Ghana ( ma ha il doppio passaporto italo-ghanese, ndr), il 27 Settembre del 2001. All'età di otto anni arriva in Italia con i suoi genitori che si trasferiscono a Reggio Emilia. Qui, Jonathan comincia a giocare a calcio con il Santos 1948, piccola società dilettante della zona. Non passa molto tempo prima che il ragazzo mostri delle doti decisamente sopra la media. Qualità che attirano immediatamente le attenzioni della Reggiana che lo inserisce subito nelle sue squadre giovanili. Adusa brucia le tappe guadagnandosi diverse convocazioni con i ragazzi più grandi. L'anno scorso, tanto per chiarire, mette a segno ben 30 gol tra il campionato 2001 e quello dei Giovanissimi Nazionali 2000 disputato da sotto età. Uno score impressionante che, sommato alle ottime prestazioni fornite durante alcuni tornei, non ha fatto altro che alimentare le attenzioni di diverse società professionistiche tra cui spicca sicuramente la Juventus. Questa estate però, dopo quattro anni con la Reggiana, Joop Lensen ha bruciato la concorrenza riuscendolo così a portare alla Lazio.

Jonathan Adusa in azione ©GazzettaRegionaleFunambolo. Ciò che salta subito all'occhio vedendo giocare Adusa è sicuramente la tecnica eccezionale di cui dispone. Tocco di palla e proprietà di dribbling che difficilmente si possono riscontrare in altri ragazzi così giovani. Qualità che ne hanno fatto il terminale offensivo del 4-3-3 di Ruggeri. Questo classe 2001 fa perciò della rapidità e della capacità di creare superiorità numerica le proprie armi principali. Adusa, che calcia indifferentemente con entrambi i piedi, può giocare sia sugli esterni nel tridente offensivo che come punto di riferimento centrale (così come pare proprio voler fare l'allenatore biancoceleste, ndr). Ovviamente, vista la giovane età, gli aspetti su cui deve ancora lavorare ci sono. Adusa è infatti ancora acerbo tatticamente e, in alcune occasioni, pare ancora perdersi in delle leziosità tecniche che talvolta però rivelano magari delle giocate decisive. Ruggeri sta però lavorando molto sul ragazzo, sia dal punto di vista tecnico-tattico che caratteriale, provando così ad incanalare nella giusta direzione delle potenzialità sicuramente importanti. Di strada, sia ben chiaro, Adusa ancora ne dovrà fare parecchia ma certo è che, con un bagaglio come il suo, quest'anno i Giovanissimi Nazionali della Lazio ci faranno divertire.