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Categorie: Giovanili - Juniores

Juniores Nazionali, mister Antonelli non ci sta: "Dopo sei anni all'Anziolavinio, neanche una chiamata per congedarmi"

Amareggiato l'ex tecnico biancoblu: "Ho portato la squadra al terzo posto e la società non mi ha neanche avvertito dell'addio"



Gianni AntonelliAnziolavinio: punto e a capo. Potrebbe essere questo un modo sintetico per descrivere il vento di cambiamento, improvviso e forte, che tira in questi giorni nel club pontino, almeno per quanto riguarda la squadra Juniores. Mister Antonelli infatti non sarà più l'allenatore di quel team delle meraviglie che, come lui stesso ci spiega, partito senza alcun pronostico favorevole, è riuscito a terminare la stagione con un sorprendente terzo piazzamento, dietro solo a corazzate come Ostia Mare e Lupa Roma, addirittura davanti al San Cesareo, quarto. Difficile capire cosa abbia spinto la società a non confermare Antonelli sulla panchina dei Nazionali, per la quale si è deciso di puntare su Iardino. Quel che è certo è che il tecnico non è affatto soddisfatto di come il club ha gestito la vicenda, soprattutto dal punto di vista umano: "Neppure una telefonata, da parte di Rizzaro o di suoi collaboratori, per informarmi delle scelte per la prossima stagione, per ringraziarmi del lavoro svolto e congedarmi. Nulla di tutto questo - sottolinea amareggiato il tecnico - Dopo sei anni all'Anziolavinio e un campionato così, un atteggiamento come questo è incomprensibile". Un disappunto, quello di Antonelli, mitigato tuttavia dall'ottimismo per il prossimo futuro: "Sono già in contatto, attraverso il mio amico e collaboratore Tilli (ex Ds del settore giovanile dell'Anziolavinio ndr), con tre club della realtà pontina - rivela Antonelli - Se tutto andrà come spero, potrei cimentarmi in una prima squadra. Vedremo". Di certo è probabile una riproposizione del duo Tilli-Antonelli, uno degli ingredienti di successo della grande stagione dei Nazionali dell'Anziolavinio. L'incertezza e il rischio di restare senza panchina lo preoccupano relativamente, poiché: "Se il futuro prossimo mi riserva quello che mi ha riservato questo fine di stagione - afferma sconsolato - meglio un anno sabbatico" chiosa il tecnico, che va così ad allungare la schiera di allenatori di qualità in cerca d'autore. Vedremo. L'estate è appena iniziata, e le sorprese anche, c'è da scommetterci.