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Categorie: Giovanili - Juniores

Juniores Nazionali: Sora, comincia la rinascita?

Francesco Porlisi ci spiega le ultime novità in casa bianconera



Image titleSpirano venti di cambiamento al Sora. Dopo oltre due mesi di affanni nel difficile percorso del campionato, forse, con l'addio ad Angelo Nunnari di quindici giorni fa il club ciociaro potrebbe aver imboccato quel cambio di rotta che in molti nell'ambiente auspicavano. Francesco Porlisi è uno di quegli elementi che potrebbero essere parte attiva di questa svolta di cui è convinto e attivo promotore. Tecnico di calcio a cinque, Porlisi assume in questa delicata fase un ruolo dirigenziale chiave per il team della Juniores Nazionali. A Gazzetta Regionale, Porlisi spiega come con l'addio di Nunnari pare essersi messo in moto un meccanismo di riorganizzazione, stimolato da orgoglio e determinazione, che convince a ritenere imminente il momento del riscatto per la squadra bianconera.
"Stiamo lavorando molto attivamente per portare al Sora nuovi elementi" ci spiega Porlisi, il quale rivela anche tre nomi che dovrebbero presto vestire in bianconero e che potrebbero fare la differenzia già dall'importante sfida contro la Viterbese in programma sabato: "È in arrivo Fabio Conte, giocatore proveniente dal Broccostella che vanta ben 23 reti in 10 gare disputate in Juniores, oltre che presenze molto convincenti in prima squadra. Dal Broccostella arriverà anche il '95 Maicol Cordone. Poi potremo contare sull'arrivo di Davide Tomassi, dalla prima squadra del Monte San Giovanni". Insomma, dai movimenti di mercato società e staff tecnico sembrano voler fare davvero sul serio. Ma non è finita. Francesco Porlisi è anche convinto che vari elementi, provenienti dello stesso territorio ciociaro, allontanatisi dalla corte di Pecorelli perché in rotta con l'ex tecnico Nunnari, potrebbero presto tornare sui propri passi e rendersi disponibili già per il girone di ritorno. Tali indiscrezioni su possibili rientri, definite sempre più insistenti nel movimento ciociaro, sono per Porlisi il segnale che la volontà di cambiamento che anima la società si sta diffondendo ed è percepita come realistica e credibile.  
Quanto al calcio giocato, l'ultima gara contro un Rieti in ottima forma difficilmente avrebbe potuto essere un banco di prova per il dopo Nunnari. Ragiona Francesco Porlisi: "Anche contro la Viterbese, primo match dopo la sosta, sarà dura e non potremo farci delle facili illusioni. Ma la gara successiva, quella contro il Terracina, più alla portata a mio avviso, potrebbe essere la partita giusta per rimettere in carreggiata questo Sora e consentirgli di raccogliere quei punti che mancano ormai da troppe giornate". Difficile parlare di obiettivi in una fase ancora tanto fluida, eppure il dirigente di una cosa sembra essere convinto: "Dobbiamo evitare ad ogni costo di arrivare ultimi. Togliere la squadra dalla posizione di coda può sembrare poco, eppure sarebbe già un risultato per una formazione che viene da tre stagioni totalmente da dimenticare. Il Sora merita di più e noi lavoreremo per farglielo ottenere". In bocca al lupo dunque a Porlisi e a tutto lo staff, per i quali è giusto fare il tifo in nome della sportività: affinché ricostruiscano il Sora e contribuiscano così a rendere questo campionato ancor più vivo ed emozionante.