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Categorie: Allievi Fascia B

L'Accademia Calcio Roma prepara il salto in Elite con i '99. Mister Maffei: "Pronti a dare fastidio"

Intervista al tecnico ex Urbetevere che non si risparmia e lancia anche qualche frecciata: "Sento che c'è chi vuole il girone più difficile del mondo ma così non va, basta guardare solo al risultato"



O lo ami, o lo odi. Con Alessandro Maffei non ci sono mezze misure. L'allenatore non si è smentito  neanche in questa intervista e, con quella schiettezza che è ormai il suo marchio di fabbrica, ci ha parlato di ciò che lo attende nella prossima stagione. Dalla sua nuova avventura all'Accademia Calcio Roma, all'ormai praticamente certo ripescaggio in Elite dei suoi '99, il tecnico non si è risparmiato lanciando anche qualche frecciatina a chi, a suo modo di vedere, nel calcio giovanile sta perdendo di vista i veri obiettivi. 

Nella foto, Alessandro Maffei assieme al dg Attilio Ortenzi e alla presidente Giulia MariscoliAllora mister, cominciati i preparativi per la prossima stagione?
“Assolutamente sì”


Intanto se, come sembra, la Roma deciderà di non partecipare al prossimo campionato per voi si aprirebbero a sorpresa le porte dell'Elite
“Dipenderà dalla Roma se effettivamente rinuncerà o meno. Se così fosse la graduatoria dice che l'Accademia Calcio è dentro però, per festeggiare, aspettiamo che tutto sia nero su bianco”

Costruire la squadra non sapendo quale campionato andrete a disputare non sarà stato semplice
“Abbiamo allestito una buonissima squadra. Il Ds Jacopo Caldarozzi e il Dg Attilio Ortenzi sono stati bravi ad esaudire le mie richieste, e ti assicuro che non è facile, anche se magari aspetto ancora la classica ciliegina sulla torta (ride, ndr)”

Tanto buona da poter fare risultato anche in Elite?
“Ecco, siamo alle solite”

Cioè?
“Ovunque, sento persone che parlano esclusivamente del fatto di voler vincere, di fare risultato e di volere il girone più competitivo e duro del mondo. Se si continua a guardare esclusivamente a queste cose, piuttosto che concentrarsi sulla formazione dei ragazzi, non si arriva lontano”

Quindi, anche nel settore giovanile sta prendendo piede la ricerca del risultato a ogni costo?
“Dispiace che anche le società di prima fascia pensino solamente al risultato. Puntare a far bene è giusto, per carità,  ma la vittoria va ricercata attraverso la crescita dei giovani. Bisogna formare il ragazzo, questo all'Accademia te lo permettono lasciandoti lavorare, nelle società blasonate non accade. Bisogna cambiare mentalità, tutti nessuno escluso, anche le famose società di prima fascia”

Un bel problema
“Tutto il sistema del calcio giovanile è sbagliato ma questo dipende anche dal fatto che magari non ci sono più i direttori sportivi o i presidenti di una volta, purtroppo spesso c'è altro a prevalere sulla reale meritocrazia”

Eppure, di solito si dice che sia il campo l'unico a poter giudicare un allenatore
“Lascia che ti faccia una domanda. Che metro di giudizio c'è quando un allenatore che fa giocare un buon calcio alle squadre e forma i giocatori viene mandato via, mentre chi magari fa meno bene e risponde sempre 'sì signore' rimane?”

Quindi a volte il merito non è l'unica cosa che si guarda?
“Io parlo per esperienza personale, e questo è uno dei motivi per cui ho scelto l'Accademia Calcio Roma. Qui ti fanno lavorare e applicare le tue idee, cosa che magari altrove non succede. So di essere un allenatore scomodo, non ho un carattere facile perchè nella mia carriera non ho mai lasciato che nessuno mi imponesse qualcosa e forse a volte ho pagato proprio per questo mio atteggiamento”

All'Accademia Calcio sembra aver però trovato un'isola felice
“Si sta bene, qui si lavora con il sorriso come fossi in famiglia, poi ci si confronta anche come è normale e giusto che sia. Ho trovato una società forte, sana e che sono sicuro in futuro farà parlare di sé. Speriamo di fare il meglio perchè ci sono tutti i presupposti”


Allora anche lei un po' i risultati li guarda
“(ride, ndr) Vogliamo dare fastidio, mettiamola così. Non solo attraverso il risultato in sé, ma cercando di proporre qualcosa grazie al lavoro svolto durante la settimana, formando i giocatori e facendoli crescere nel carattere e nel gioco. Preferisco giocar bene che essere ossessionato dal risultato”

Quindi cosa dovremo aspettarci dall'Accademia Calcio Roma nel prossimo campionato d'Elite?
“Una squadra propositiva, umile e con la giusta dose di cattiveria agonistica perchè senza di quella non si va da nessuna parte. Fondamentale sarà lavorare sodo e dimostrare di avere un gruppo unito, solo così e senza guardare la classifica riusciremo davvero a impensierire chiunque”