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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

L'Acquedotto scopre le carte: rinuncia alla serie B maschile, mentre resta la serie A femminile

La società alessandrina svela i piani futuri per la prossima stagione sportiva



Nocità in casa L'AcquedottoL'A.S.D. L'Acquedotto calcio a 5 comunica in via ufficiale la rinuncia all'iscrizione alla Serie B per la stagione sportiva 2014/2015. La società annuncia altresì che la squadra maschile con un nuovo progetto ricomincerà dalla Serie D. Contemporaneamente, dando una nuova e rinnovata spinta alla realtà femminile, il marchio L'Acquedotto continuerà a portare in giro i suoi valori nel campionato di Serie A femminile.

Sono stati dieci anni di gioie e successi. Questo nessuno lo può togliere a L'Acquedotto calcio a 5. La società, un passo alla volta, radicandosi sempre di più sul suo territorio, grazie alla prima squadra e ad un settore giovanile davvero all'avanguardia, si è fatta conoscere prima nel Lazio e poi in tutta Italia. Il marchio L'Acquedotto si è sempre distinto per serietà e professionalità e stagione dopo stagione, è arrivato a tagliare grandi traguardi. La partenza in Serie D e la scalata al campionato nazionale nel giro di tre stagioni è una perla consegnata agli annali. Campionati incredibili, come quello della C2 o quello successivo in Serie C1: un cammino meraviglioso, testa a testa con la Polaris e quel salto in B conquistato grazie al trionfo nei playoff. Spesso L'Acquedotto non è stata la squadra più forte del campionato, ma ha sempre sopperito alle difficoltà e alle carenze tecniche grazie al suo cuore. Già, quel “cuore Acquedotto” che ha portato a traguardi e risultati a volte inimmaginabili. Partite vinte contro squadre di un livello ben superiore, match ribaltati nel giro di pochi istanti. Quella alessandrina è una filosofia di vita, un modus vivendi e una maniera di intendere il calcio a 5 con passione e dedizione totale. I ricordi di via delle nespole sono indelebili, così come lo storico passaggio al Pala Levante. Un pubblico sempre numeroso e caldo ha sostenuto la squadra nei suoi momenti di difficoltà.

L'impegno profuso dalla società nel rendere una realtà di Serie B più professionistica possibile è stato encomiabile e anche i risultati arrivati hanno fatto stropicciare gli occhi. Sette anni consecutivi di campionati nazionali, la creazione della squadra femminile, un settore giovanile sempre ai vertici della categoria. Le vittorie sono sotto gli occhi di tutti. Dalla Coppa Lazio conquistata al primo anno in C di attività in rosa, alla promozione in Serie A raggiunta l'anno successivo. I trionfi con la Juniores (due volte campione regionale e per due volte in Final Eight Scudetto) e quelli con l'Under 21. Con la prima squadra si è raggiunto il top nella stagione appena conclusa, conquistando i playoff, arrivando ad un passo dal salto in A2. Ma è il femminile - che con forza e un cuore grande così si è fatto spesso trascinatore dell'intero movimento alessandrino -  ad aver fatto cose mirabolanti, centrando i playoff al primo anno nel massimo campionato e arrivando agli ottavi di finale scudetto. Proprio per questa squadra sono previste importantissime novità e sarà la porta bandiera di tutto il mondo L'Acquedotto. Verrà allestita una squadra di primissimo livello, in grado di competere ancora una volta ai massimi livelli del futsal femminile.

Proprio quest'aria di un qualcosa di più grande ha fatto sognare la società e la dirigenza. Il settore giovanile subirà una trasformazione e si delineerà una veste tutta nuova, restando comunque molto radicata sul territorio. Ma è con la prima squadra che cambieranno radicalmente le cose. Si è infatti deciso di compiere un passaggio importante, necessario per le ambizioni, veicolando i propri interessi in un ambito di maggior prestigio e livello. Investimenti di prospettiva e qualità, come lo sono una struttura e un campo di gioco di proprietà nel mondo del calcio a 5.