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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Femminile

L'Acquedotto, Serena Benvenuto: "Nessun calo di concentrazione"

Il capitano biancoceleste a 360° su Final Eight, la sfida di campionato contro il Napoli e la nazionale



Serena Benvenuto (Foto © Shefutsal)Domenica c'è la gara col Napoli (si gioca alle ore 15:00 al PalaGems), ma nella testa di tutti c'è ancora la qualificazione alla Final Eight. Assieme al capitano de L'Acquedotto Serena Benvenuto ripercorriamo le sensazioni di questo momento speciale.


S
erena, quali sono le emozioni dopo la bella vittoria e la qualificazione in Final Eight.

È difficile anche da spiegare. Per noi è un avvenimento storico, per la società, per l'ambiente, per tutto L'Acquedotto e questa squadra, per il gruppo che si è formato. È il giusto premio e la giusta consacrazione. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza, un traguardo dal quale ripartire. Ci tenevamo tantissimo, abbiamo festeggiato come se avessimo vinto lo scudetto. Neanche quando abbiamo vinto la Serie C abbiamo festeggiato così tanto. È indicativo di quanto ci tenevamo, quanto abbiamo sofferto e lottato dando tutto. Non solo in queste due partite, ma da quando è andato via Pomposelli ad oggi.


Non era facile partire dopo il semi-terremoto che c'era stato. Vi siete compattate.

Anche senza il semi, il terremoto è stato totale. Da quando ricordo io, mai abbiamo vissuto un momento così a L'Acquedotto. È stato una fase bruttissima e dispiace a tutti per come sono andate le cose. Ma questo c'è servito per ripartire: c'è qualcuno che dice che per risalire bisogna toccare il fondo, forse noi da lì siamo riusciti a ritrovarci guardandoci in faccia. Abbiamo trovato quell'unione che ho sempre detto che a L'Acquedotto fa la differenza. Siamo andati avanti con quello, col gruppo. Il merito è di tutti e di nessuno in particolare. Ci siamo uniti, siamo ripartiti dalla vittoria col Portos, una gara fondamentale per la corsa alla Coppa. Da lì poi non abbiamo più sbagliato niente.


È un periodo molto positivo, avete inanellato otto vittorie consecutive. Non è facile tenere questa continuità e così alta la concentrazione con tutte queste gare attaccate.

Durante le feste ci siamo sacrificati tanto, tutti quanti. Non era facile lavorare bene senza giocare, né riprendere con vittorie importanti. Due trasferte difficili come Falconara e Lanciano, più in mezzo la doppia sfida col Sinnai: era lo scontro più difficile che potesse capitarci, sia per il valore dell'avversario che per la trasferta.


Che doppia sfida è stata?

Due partite molto diverse tra loro. Da noi abbiamo giocato alla grande, pressando bene e concedendo pochissimo, chiudendo 3-0 una gara ottima. Un risultato netto e senza appello. Al ritorno sapevamo che sarebbe stata diversa, sia per la trasferta non leggera, sia per il campo molto più piccolo del nostro che ci avrebbe penalizzato. Loro dovevano recuperare tre gol, sono partite forti, ma sapevamo che sarebbe stato un grande batti e ribatti. Eravamo pronti a prendere gol e a farne tanti. Siamo state brave a gestirla, specialmente nel secondo tempo. All'inizio, invece, abbiamo concesso un po' troppo, prendendo gol evitabili e lì forse abbiamo rimesso in gioco la qualificazione. Nella ripresa, però, siamo uscite fuori con tutta la rabbia che avevamo dentro per andare in Final Eight.


Rischio di staccare la spina dopo questa bella vittoria c'è? 
Domenica c'è il Napoli.

No assolutamente. Chi ci guida non ci permetterà cali di concentrazione. Da come lavoriamo da qualche mese a questa parte, siamo ben avviate e non possiamo permetterci nessun calo. Il campionato è importante come la Final Eight. Non possiamo perdere punti con nessuno. All'andata col Napoli li perdemmo e sappiamo quanta fatica abbiamo fatto per risalire. Non possiamo lasciare terreno e spazio agli avversari, specialmente a chi è sotto di noi in classifica. Per cui non sono ammessi cali, né niente. Dobbiamo continuare così perché solo così possiamo arrivare a fare una bella Final Eight e i playoff scudetto.


Ultima sulla Nazionale. Sono state ufficializzate le date dei primi raduni. Un pensiero ce lo stai facendo?

Personalmente no, ma non per falsa modestia. Preferisco concentrarmi sulla mia squadra e sul lavoro, poi se qualcuno mi chiama ben venga. Sarebbe un bellissimo premio, sarei felicissima di provare un'esperienza del genere. Ma l'obiettivo primario è pensare a lavorare con e per la squadra. Se lo farò bene e verranno fuori buone prestazioni, magari chi dovrà fare le scelte butterà un occhio su L'Acquedotto. Al di là di me in squadra ci sono giocatrici che meritano ampiamente una chiamata, almeno di avere una chance.