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L'arte dei rifugiati all’Aranciera di Villa Borghese fino al 1 febbraio

Gli oggetti ed i grandi teli esposti sono stati creati con i rifiuti raccolti proprio nelle vie e nelle piazze ritratte e sono opera di un gruppo di rifugiati politici di area sub-sahariana



Image titleIl Museo Carlo Bilotti, all’Aranciera di Villa Borghese, ospita fino al 1 febbraio 2015 la mostra "L’arte dei rifugiati. Un contributo di Refugee scArt alla Città eterna". Gli oggetti ed i grandi teli esposti, creati con rifiuti raccolti proprio nelle vie e nelle piazze ritratte, sono opera di un gruppo di rifugiati politici, di area sub-sahariana, che in questo modo ringraziano la città che li ha accolti. La plastica è stata trasformata, con perizia artigianale, da pericoloso rifiuto di difficile smaltimento, in materia culturale usufruibile nel tempo e di grande originalità estetica.  In poco più di tre anni il progetto Refugee ScArt della Spiral Foundation ha permesso di trasformare dieci tonnellate di plastica in oggetti d'arte funzionali, colorati ed allegri. L'intero ricavato di tutte le iniziative promosse dal 2011 ad oggi torna ai rifugiati, che ne donano una parte, via Emergency, al Poliambulatorio mobile di Castel Volturno. Lo scrittore Erri De Luca ha detto di loro: "Arrivati da lontano, spaesati e senza conoscere la nostra società, essi riescono a dare scopo e dignità alle loro mani buone a tutto ricavando valore dall'ultimo stadio della merce. Essi sanno scoprire immediatamente un nostro punto debole in cui può essere prezioso il loro aiuto, e si inventano un modo per trasformare una nostra debolezza, i nostri scarti, in un reddito per loro ed un aiuto per noi. Grazie a Refugee ScArt i vuoti a perdere diventano pieni a rendere."  L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Refugee ScArt –Spiral Onlus. Con il patrocinio del Centro Astalli e The UN Refugee Agency (UNHCR). Organizzazione Zètema progetto Cultura.