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Categorie: Dilettanti - Promozione

L'Atletico Formia stende il Racing Club in rimonta

Il team di Cianciaruso espugna la PIneta dei Liberti nell'andata dei trentaduesimi: decide Mastroianni nel finale



RACING CLUB – ATLETICO FORMIA 1-2

MARCATORI 10’pt rig. Celiani (RC), 34’pt Fiore (AF) e 36’st Mastroianni (AF)

RACING CLUB Glicinetti, Castaldi, Paolucci (30’st Ferrari), Bisogno, Ugolini, Chianelli, Ciccolini (39’st Riitano), Recupero, Celiani, Seferi, Cassandra (30’st Oliva) PANCHINA Bergami, Buonocore, D’Ambrosio, Gallo ALLENATORE Panno

ATLETICO FORMIA Caso, Forcina (19’st Tartaglia), G. De Santis, A. De Santis, Russo, Mastroianni, Fiore (44’st Gallo), Mallardi, Marciano, Gatto (37’st Papa), Cardia PANCHINA Grasso, Scipione, Figliozzi, Koyate ALLENATORE Cianciaruso

ARBITRO Morello di Tivoli

NOTE Ammoniti Glicinetti, Paolucci, Bisogno, Ugolini, Seferi, Forcina, Mastroianni, Gatto


Simone Bisogno (Foto © Gravante)Dopo aver archiviato in perfetta media inglese le prime due giornate di campionato, frutto della vittoria sulla Vivace Grottaferrata e del pareggio nella stracittadina con i cugini della Nuova Florida, l’ambizioso Racing Club accusa un’inattesa involuzione di gioco nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia di Promozione, si arrende di stretta misura in casa a un cinico Atletico Formia (1-2) e si complica sensibilmente i propri piani di passaggio del turno. La formazione ardeatina comincia la gara a spron battuto e, al decimo minuto, passa a condurre per merito di Celiani, abile a trasformare, con un’esecuzione di giustezza, un calcio di rigore decretato dal fischietto di Tivoli per un fallo di mano commesso in piena area da Cardia. I gialloneroverdi, poco più tardi, vanno vicinissimi al raddoppio a seguito di una bella combinazione sull’asse Recupero-Celiani. L’ex esterno del Lido dei Pini, dalla trequarti campo, serve in profondità l’attaccante, che a sua volta entra minaccioso in area, prova la conclusione di sinistro da posizione leggermente defilata, ma Caso non si lascia sorprendere e si rifugia in corner. L’Atletico Formia risponde ai rutuli a metà periodo: Fiore calcia al volo dall’interno dell’area piccola, ma pecca di cinismo e spedisce la sfera sopra la trasversale. La squadra di Cianciaruso, con il passare dei minuti, avanza il baricentro e, poco dopo la mezzora, rimette le cose a posto sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina per merito dello stesso Fiore, il quale iscrive il suo nome nel registro dei marcatori con un perentorio colpo di testa. La sfera si insacca nell’angolo alto alla sinistra di Glicinetti. La ripresa, invece, si apre nel segno della formazione del basso Lazio. Lo specialista De Santis si incarica della battuta di un calcio piazzato e opta per la conclusione a giro. Il numero uno Glicinetti, però, capisce le sue intenzioni, si distende in tuffo e sventa la minaccia. Il Racing Club, poco più tardi, replica agli avversari con il bomber Cassandra. L’ex punta del Nettuno vince nettamente il duello aereo con il diretto marcatore, a seguito di un cross dal lato corto dell’area di Seferi, ma si vede negare la gioia del gol dalla traversa della porta custodita da Caso. L’Atletico Formia, ben messo in campo da mister Cianciaruso, si fa apprezzare per un’ottima solidità tra i reparti e, a metà periodo, sfiora la marcatura con Cardia, il quale calcia al volo dal limite dell’area, elude l’intervento di Glicinetti, ma trova ben appostato nei pressi della linea di porta Ciccolini, il quale si fa trovare al posto giusto al momento giusto, sventa il pericolo e lascia il punteggio in perfetto equilibrio. Successivamente l’Atletico Formia continua a esprimersi su buoni livelli e, al minuto numero trentasei, gela il pubblico presente in tribuna alla Pineta del Liberti: Mastroianni trasforma, con un chirurgico rasoterra, un calcio di punizione indiretto dall’interno dell’area e si toglie la soddisfazione personale di indossare le classiche vesti di match-winner. Il Racing Club, nei restanti minuti di gioco, si riversa a pieno organico nella metà avversaria, ma non riesce a raddrizzare le sorti della gara e, a dispetto dei buoni propositi della vigilia, abbassa notevolmente le proprie quotazioni di passaggio del turno.