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Categorie: Dilettanti - Promozione

L'epilogo più bello: Mirko Forcina è del Fiumicino!

Emozionato l'ex bomber dell'Albalonga: "Ringrazio le famiglie Munaretto e Costa, Camerini, Tomei e Gagliarducci. Ripagherò i tifosi con i miei gol"



Mirko Forcina con la maglia del FiumicinoIl finale più bello, più atteso, più emozionante, è finalmente arrivato: Mirko Forcina è un giocatore del Fiumicino. Ci è voluto tempo, ma alla fine il buonsenso è prevalso. Si è trovato l’accordo tra il presidente Bruno Camerini e Simone Munaretto e finalmente è stata scritta la parola fine su una vicenda che ha fatto tanto discutere: l’ex punta dell’Albalonga continuerà a giocare a pallone con la maglia rossoblu, per la gioia dei suoi nuovi tifosi, che hanno fatto tanto e sono arrivati a pagare di tasca propria per vedere il bomber nella loro squadra del cuore. Al settimo cielo, e non potrebbe essere altrimenti, Mirko Forcina: “Quando il presidente mi ha chiamato per avvertirmi che finalmente era stato raggiunto l’accordo, sono saltato dalla gioia. Sono emozionato – commenta con voce tremante – e devo ringraziare le famiglie Munaretto e Costa, ma anche il presidente Camerini, il ds Giorgio Tomei e mister Gagliarducci. Un grazie anche aalla stampa e un ringraziamento speciale per i miei tifosi: spero di ripagare il loro amore e tutto quello che hanno fatto per me con i gol. Il mio sogno è di riportare il Fiumicino a grandi livelli: non sarà facile e non devo adagiarmi per quanto fatto nelle ultime stagioni. La Promozione non è una categoria facile e metterò tutto me stesso, in campo e negli allenamenti. Sono carichissimo e non vedo l’ora che arrivi il dieci agosto per iniziare il ritiro: mi sento responsabilizzato e dovrò essere d’esempio”. Infine il bomber ha una dedica anche per suoi quattro ex compagni di squadra: “Devo ringraziare Manolo Leacche, Ruggero Panella, Filiberto Trinca e Matteo Amico: sono dei grandi amici che mi sono stati vicini e a cui rimarrò sempre molto legato”. Un augurio di cuore da parte di tutta la Redazione a Mirko Forcina: eravamo convinti che alla fine ci sarebbe stato il lieto fine. La speranza è che questa storia possa far riflettere anche sulla questione del vincolo sportivo, che spesso costringe tanti giovani calciatori a dover abbandonare lo sport più bello del mondo…