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L'Italbeach rischia ma doma la Grecia: gli ellenici si arrendono ai rigori

Gli azzurri vincono ancora a Jesolo e guadagnano l'accesso alla seconda fase delle qualificazioni europee per il mondiale. Decisive le parate di Del Mestre



ITALIA-GRECIA 6-5 dcr 

ITALIA Spada, Ramacciotti, Corosiniti, Di Palma, Gori, Palmacci, Marrucci, Marinai, Frainetti, Del Mestre. ALLENATORE Esposito

GRECIA Thomas, Papaefstratiou, Gkritzalis, Karakasis, Papastathopoulos, Triantafyllidis, Amanatidis, Paris, Makris, Karampas. ALLENATORE Soilemes

ARBITRI Borisov (Russia) e Borisevics (Lettonia)

MARCATORI 6’pt Gori (I); 1’st aut. Corosiniti (G), 7’st Thomas (G), 9’st Gkritzalis (G); 4’tt Frainetti (I), 6’tt Ramacciotti (I)

NOTE Ammoniti Karampas (G) Sequenza rigori Paris gol (G), Gori gol (I), Triantafyllidis gol (G), Frainetti gol (I), Papastathopoulos parato (G), Ramacciotti gol (I)

Italbeach, passaggio del turno © lnd.itE’ un azzurro vivo quello della nazionale di Beach Soccer che in una cornice maestosa come quella dell’Arena di Jesolo ha letteralmente lottato contro la sfortuna superando la Grecia nella seconda gara del girone A delle qualificazioni europee ai mondiali. Un successo che vale il passaggio alla seconda fase di queste qualificazioni europee ai mondiali. Dopo essere passati in vantaggio, aver dominato e rimontato colpendo cinque legni gli azzurri hanno piegato gli ellenici ai rigori per 6-5. Ha fatto tutto l’Italia, è andata in vantaggio con “Tin Tin” Gabriele Gori, terzo gol in due gare per lui. Si è fatta del male da sola nella seconda frazione con un autogol surreale, una leggerezza di Spada e un gol di un giocatore greco quasi casuale. Nella seconda parte della terza frazione Frainetti e Ramacciotti hanno rimesso tutto a posto ma l’Italia ha sciupato tanto continuando a sbattere contro i legni della porta greca. Il portiere avversario ha fatto il resto sfoderando una prova maiuscola. Nei momenti difficili comunque il pubblico di Jesolo ha stretto in un abbraccio ideale la nazionale trascinandola letteralmente verso la vittoria dimostrando quanto questa località trasudi fervore per uno sport unico nel suo genere. 

Ritmi altissimi nei primi cinque minuti, poche occasioni da rete tranne una bicicletta di Gori che sfiora la parte alta della traversa greca. Al 6’ Palmacci imita Gori e Thomas respinge d’istinto. Due colpi d’acrobazia che infiammano il pubblico. Passano pochi secondi e stavolta in torsione Gori trova l’angolo giusto portando gli azzurri in vantaggio. Decisivo il passaggio di Corosiniti. Del Mestre è reattivo su una conclusione dalla distanza e all’8’ “Tin Tin” Gori colpisce il palo con una girata improvvisa.  I greci lottano su ogni pallone ma il portiere azzurro è attento su due situazioni pericolose. All’11’ dalla distanza Palmacci colpisce un legno clamoroso. Termina qui una prima frazione bella ma sfortunata per un’Italia che ha colpito due legni. Pronti via e un’incomprensione tra Corosiniti e Spada provoca il pasticcio che permette a una Grecia incredula di pareggiare. Pochi secondi dopo sempre il guizzante Gori timbra il suo secondo legno della partita a pochi passi dalla linea di porta. L’Italia prova a riportarsi avanti con tutte le forze ma rischia dietro, è bravo Spada a chiudere tempestivamente su Karampas. Al 7’ altra doccia gelata per gli azzurri, l’estremo difensore ellenico Thomas batte una punizione dalla propria area e Spada viene tradito da una cunetta di sabbia. Grecia in vantaggio quasi a sua insaputa. Passa un minuto e Gkritzalis s’inventa una rovesciata da centrocampo con la sfera che s’insacca all’incrocio. Un eurogol, Spada è incolpevole, gara rovesciata e stravolta da episodi che rendono il beach soccer così bello e spietato. C’è tempo per vedere l’ennesima conclusione di Corosiniti abbattersi sul corpo di Thomas e l’arbitro fischia la fine di un secondo tempo quasi surreale per l’Italia.

L’ultima frazione si apre con gli azzurri protesi in avanti, la Grecia si salva alla disperata in un paio di occasioni soprattutto al 4’ quando Thomas respinge d’istinto un tiro libero violento di un inesauribile Gori. Troppo bella la traiettoria dell’attaccante viareggino, più efficace quella di Frainetti che da una posizione quasi simile a quella di Gori trafigge finalmente il baluardo greco con una conclusione sporcata da una cunetta. L’Italia ormai ha chiuso gli avversari nella propria area, Palmacci con una torsione da acrobata colpisce l’ennesimo palo poi ci pensa Ramacciotti a sbrogliare la matassa con un fendente dalla distanza che s’infila nell’angolo giusto. Tanta fatica finalmente viene ripagata, l’Italia si riporta sul pari a 6’ dal termine della gara. All’8’ arriva il quinto legno colpito dagli azzurri con Corosiniti che vede sfumare la gioia della rete decisiva dopo aver scoccato un tiro al volo da posizione centrale. A 1’ dal termine l’Italia si scontra ancora contro la sorte, Gori coglie il suo terzo palo della gara sempre con una rovesciata stilisticamente perfetta ma stavolta è Thomas a vestirsi da batman toccando la sfera con la punta dei guantoni. Negli ultimi secondi il portiere ellenico in trance agonistica respinge d’intuito ancora una conclusione azzurra. Finisce qui la gara, è tempo di extra time. Nel supplementare è sempre l’Italia a provarci ma il muro greco non cede. Si decide tutto ai rigori, Gori, Frainetti e Ramacciotti non sbagliano, Del Mestre fa il fenomeno sul penalty di Papastathopoulos e l’Italia si aggiudica il match