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L'oriente protagonista al Macro: ecco l'Asiatica Film Mediale e l'Indonesian Contemporary Art

La rassegna durerà fino al 4 ottobre, mentre la mostra sarà aperta al pubblico da domani al 9 novembre



Image titleUno sguardo multidisciplinare sul mondo asiatico viene proposto al Macro con la doppia offerta composta dalla XV edizione di Asiatica Film Mediale e dalla mostra Shout! Indonesian Contemporary Art. In tal modo la rassegna di film promossa dall’associazione Mnemosyne conferma la sua vocazione interdisciplinare volta alla contaminazione tre le arti, con un Focus dedicato all’arte contemporanea indonesiana. L’opening è affidato allo spettacolo Puspo Budoyo realizzato dalla Compagnia di Danza Indonesiana. La rassegna, diretta dal regista Italo Spinelli, porta nella capitale registi, artisti, personalità, con incontri e proiezioni legati ai temi e alle culture dell’Asia in più spazi della città: oltre al Macro, le iniziative si tengono anche al Teatro Ambra alla Garbatella e al Teatro Palladium, sempre a ingresso libero (fino a esaurimento posti). 50 opere, quasi tutte inedite, sette i lungometraggi e sette i documentari in concorso, provengono da Afghanistan, Birmania, Brunei, Cina, Corea del Sud, Filippine, Hong Kong, India, Iran, Libano, Malesia, Mongolia, Singapore, Taiwan e Thailandia. Tutti i film e i documentari in concorso sono anteprime italiane, in molti casi anche anteprime europee. Torna, per il secondo anno, la sezione Jumping Frames con 5 cortometraggi di video danza selezionati dal programma ufficiale del Jumping Frames International Dance Video Festival. Registi, coreografi e danzatori commentano le opere e incontrano il pubblico.Tutte le informazioni e il programma sul sito ufficiale www.asiaticafilmmediale.it. 

E’ dunque nell’ambito di ASIATICA Film Mediale che si inserisce SHOUT! Indonesian Contemporary Art. La mostra, curata da Bryan Collie e Santy Saptari, è un’opportunità per conoscere stili, linguaggi, codici e orizzonti creativi provenienti da un grande paese del sud est asiatico, dove s’incrociano culture, religioni e tradizioni etniche diverse. Un itinerario tracciato attraverso una selezione di 11 artisti provenienti da diverse città dell’Indonesia. Andita Purnama, Aditya Novali, Angki Purbandono, Bestrizal Besta, Erika Ernawan, I Gusti Ngurah Udiantara, Gatot Pudjiarto, Gusmen Heriadi, Maria Indriasari, Sigit Santoso e Yudi Sulistyo, esplorano - in forme e linguaggi differenti che spaziano tra scultura, pittura, disegno e installazioni - ciò che succede nel nei paesi asiatici e nel resto del mondo trattando temi di respiro universale: vita, conflitti, sopravvivenza, in pratica di ciò che significa essere un uomo nella complessa società di oggi.  Shout è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata in collaborazione con MiFA - Melbourne Intercultural Fine Art Gallery, con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica di Indonesia presso la Santa Sede.