Notizie
Categorie: Dilettanti - Serie D

L'Ostiamare non fa prigionieri al Pera: San Cesareo al tappeto

Bel tris dei lidensi che ottengono i tre punti con le reti di Angeletti, Piro (ancora decisivo) e Martinelli



SAN CESAREO – OSTIAMARE 0-3

MARCATORI Angeletti 5’st, Piro 10’st, Martinelli 44’st 

SAN CESAREO Matera 5.5, Olivieri 5.5 (34’st Montesi sv), Desantis 5.5, Tirelli 6, D’Ambrosio 5.5, Brack 5.5, Cericola 5.5 (14’st Pascarella 5.5), Gissi 6, Ceccarelli 6, Casimirri 5.5 (14’st Maione 6), Pascu 5.5 PANCHINA Ulissi, Tarantino, Lupieri, Luciani, Stazi, Sorrentino ALLENATORE Perrotti 

OSTIAMARE Travaglini 6.5, Cesaretti 6, Angeletti 7, De Nicolo’ 6.5, Costantini 6.5, Piroli 6.5, Piro 8 (30’st Trippa 6), D’Astolfo 6 (1’st Martinelli 7), Massella 6, Fanasca 6, Maestrelli 6 (27’st Biagiotti 6) PANCHINA Ludovici, Giorgini, Breda, Sargolini, Rossi, Ferri ALLENATORE Chiappara 

ARBITRO Volpi di Arezzo, 5.5 

ASSISTENTI Garzelli di Livorno, La Rosa di Firenze 

NOTE Ammoniti Cesaretti, Ceccarelli, D’Ambrosio Angoli 3-4 Rec. 3’pt – 4’st  


Image titleCon un secondo tempo da favola la capolista Ostiamare non lascia scampo al San Cesareo e con un tris tondo tondo e una super prestazione del solitissimo Piro fa bottino pieno al Pera. Che dire, i numeri dei lidensi parlano da soli: sette partite, sei vittorie e una sola sconfitta con ben ventuno gol all’attivo (miglior attacco del campionato). Dati da capogiro per l’undici di Chiappara che guarda tutti ancora dal primo gradino della classifica. Discorso diverso per il San Cesareo: i ragazzi di Perrotti con tutta probabilità hanno incontrato semplicemente una squadra più forte. Se poi al tutto aggiungiamo la pesantissima assenza di Merlonghi, bè, questo match era quasi proibitivo. 

Dopo il fischio iniziale del sig. Volpi di Arezzo comincia la gara e la prima occasione da gol è per i lidensi che intorno al 15’ ci provano con Massella che dalla sinistra cerca una buona conclusione sul secondo palo, ma la sfera termina fuori sotto gli occhi vigili di Matera. Il primo tempo a dirla tutta non è proprio appassionante, anzi. L’Ostiamare non alza il ritmo, al San Cesareo va bene così e i primi 45’ saranno piuttosto soporiferi. Sul nostro taccuino segneremo soltanto una buona occasione per i lidensi intorno a metà tempo: cross dalla destra di Piro, Angeletti sul secondo palo arriva puntuale all’appuntamento ma il suo tiro viene respinto e il San Cesareo si salva. Con un colpo di testa di Massella centrale e un tentativo di conclusione di Pascu (segnalato peraltro in fuorigioco peraltro dall’assistente dell’arbitro) si chiude il primo tempo. La ripresa però sarà senza dubbio molto più scoppiettante. Al rientro dagli spogliatoi mister Chiappara rileva D’Astolfo per far posto a Martinelli, fa salire Angeletti e il numero 3 impiega appena cinque minuti per sbloccare la gara: splendida percussione del solito Piro che sulla destra fa quello che vuole, mette un pallone al bacio proprio per Angeletti che non può sbagliare il gol dello 0-1. Sarà la rete che sbloccherà l’Ostiamare. Cinque minuti dopo, infatti, arriva il gol del raddoppio sempre con il solito Piro (probabilmente il giocatore più in forma dei biancoviola) che supera Matera in uscita con un delizioso cucchiaino e pallone infondo al sacco. Uno-due che fa molto male al San Cesareo che prova a riorganizzarsi in qualche modo, ma senza la giusta lucidità. Saranno però tantissime le proteste  dei padroni di casa al 28’ per un contatto molto dubbio in area di rigore tra Piroli e Ceccarelli, con il difensore che sbilancia il bomber rossoblu al momento della conclusione, scatenando le ire del pubblico di casa. Adesso i locali giocano di rabbia, di cuore e al 33’ potrebbero riaprire la gara con Pascu che si crea un buon varco centrale, entra in area ma invece di concludere a rete con il destro preferisce cercare il dribbling sul suo diretto marcatore e l’azione sfuma. I minuti ormai scorrono inesorabili e per il San Cesareo una possibile rimonta si fa sempre più difficile: al 44’, poi, sale in cattedra Martinelli che mette il punto esclamativo sulla partita trasformando alla grande un calcio di punizione dalla sinistra. Palla sotto l’incrocio dei pali e tris servito. Al Pera di San Cesareo la capolista non fa prigionieri.