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L'Ostiamare sfida il gigante Tor Tre Teste

L'undici di Di Nunno parte con i favori del pronostico ma Ranese e i suoi sono pronti a giocarsi il tutto per tutto



Finalmente ci siamo, il momento più atteso dell'anno è arrivato. Nuova Tor Tre Teste e Ostiamare incrociano le armi in una finale che è già pronta a far esplodere l'Enrico Galli di Cerveteri. Due squadre che hanno sorpreso per gioco e qualità vincendo, non a caso, i rispettivi gironi.

Alessandro Di NunnoIl gioco prima di tutto. Se normalmente le finali non brillano mai per gioco e spettacolo, questa volta è lecito attendersi qualcosa di diverso. Ostiamare e Nuova Tor Teste sono infatti due formazioni che hanno fatto della costruzione della manovra partendo dalla difesa la propria arma vincente. Ranese e Di Nunno hanno infatti dato vita a un solido impianto di gioco. Osservati speciali da questo punto di vista saranno sicuramente Cabella e Tataranno. Il biancoviola, schierato davanti alla difesa, è infatti quello che darà ritmo e soprattutto ordine alla manovra dei lidensi. Il rossoblu, dal canto suo, è meno “regista” rispetto al collega ma più dinamico, rendendosi così prezioso tanto in fase di interdizione quanto in quella di costruzione. Seppur con qualche differenza, saranno loro il vero cervello di questa finale.

Vietato cambiare. Entrambi i tecnici non sembrano intenzionati a cambiar pelle alla propria squadra in vista di questa finale. “Sono sincero – ci rivela Di Nunno - Sto preparando la partita soprattutto sulla mia squadra. Rispettiamo l'Ostiamare ma devono essere loro a preoccuparsi della nostra organizzazione. In vista di questa finale, non ci dobbiamo assolutamente snaturare”. Idee simili per Ranese che non pare voler mischiare le carte: “Sappiamo di dover affrontare una squadra costruita per arrivare a giocarsi il titolo ma manterremo il nostro stile. Sono sicuro faremo una grossa partita cercando come sempre di giocare un calcio offensivo”. Nessun cambiamento particolare quindi negli undici con Chinapah che, recuperato, ritroverà il posto da titolare nel terzetto offensivo biancoviola. Nei rossoblu, vista l'eliminazione dei '98, Di Nunno potrà di nuovo contare su una pedina fondamentale come Lommi sull'out di destra.

Vincenzo RaneseRitmo. La differenza principale tra Ostiamare e Nuova Tor Tre Teste sarà nel ritmo che le due squadre cercheranno di imporre alla finale. Ranese e i suoi punteranno sì sul fraseggio per poi però salire di giri una volta arrivati sulla trequarti provando così a sfruttare le accelerazioni dei due esterni d'attacco. Di contro l'undici di via Candiani mira ad addormentare il gioco attraverso una fitta ragnatela di passaggi che spesso e volentieri coinvolge anche i due difensori centrali. Sulla trequarti il compito è quello di far arrivar palla a Ferrini, più suggeritore che vera e propria prima punta a dispetto di quanto il suo fisico possa lasciar intendere, con Spizzichino e soprattutto Trincia a fare da veri e propri terminali offensivi con i loro tagli dalle corsie laterali.

Russo e Trincia ai tempi della LazioGemelli del gol. Indiziati speciali, ovviamente, non possono che essere i due bomber. Russo da una parte e Trincia dall'altra avranno infatti il compito di trasformare in gol ogni palla che i compagni gli recapitano. Due classe '99 che vantano un passato in comune alla Lazio. Russo e Trincia hanno infatti giocato insieme per ben tre anni nel settore giovanile biancoceleste, concludendo la loro esperienza a Formello con il campionato dei Giovanissimi Fascia B Elite. Entrambi hanno vissuto una stagione a dir poco fantastica. Russo, arrivato quest'anno dall'Urbetevere, ha toccato quota diciannove gol in campionato e ora attende di realizzare la sua prima rete nelle fasi finali. Trincia, ne ha fatti invece ben venti durante la regular season, a cui poi si aggiunge la marcatura in semifinale.

I due tecnici sono pronti a guidare le loro formazioni alla conquista del titolo regionale proprio come avvenne nel 2013. Allora, a spuntarla furono i rossoblu. Di Nunno spera nel bis, Ranese però è pronto alla vendetta.