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Categorie: Giovanili - under 17

L'Ostiamare vince sul velluto, Monterotondo non pervenuto

Tutto facile per il team di Patanella che si scatena nella ripresa



7a Giornata - 02 nov 2014
6 - 0

MARCATORI Fioravanti 8'pt (O), Amico 37'pt (O), Spanò 5'st rig (O), Muzi 12'st (O), Gaggini 27'st (O), Calveri 37'st (O) 

OSTIAMARE Micucci 6 (30'st Vicchi sv), Vincenzini 6 (19'st Lamarte 6), Melucci 6 (19'st Bove 6), Antonacci 6.5 (19'st Poklacki 6), Treccarichi 6, Muzi 7, Amico 7, Sargolini 7 (1'st Calveri 6) , Ferrari 5 (1'st Paternoster 6), Spanò 7.5 (12'st Gaggini 6.5), Fioravanti 7 ALLENATORE Patanella

MONTEROTONDO Biagini 6, Ficocilli 5, Melone 5, Rezza 6 (28'st Monteleone sv), Damiani 5.5, Propersi 5.5 (12'st Venturi 5), Vargiu 6 (19'st Filippi 5), Janni 6, Tomei 5 (1'st Marconi 5.5), Manno 5, Grimaccia 5.5 (38'pt Olivieri) PANCHINA Congia ALLENATORE Carnicelli 

NOTE Ammoniti Treccarichi Angoli 6-1 Rec 2'pt – Fuorigioco 3-1 Rigore fallito da Ferrari (O) al 5'pt 


Esultanza biancoviolaTutto semplice per l'Ostiamare che tra le mura amiche dell'Anco Marzio travolge il fanalino di coda Monterotondo e si porta a quota 12 in classifica. Risultato, dunque, secondo pronostico, anche se la formazione di Patanella si è dimostrata, soprattutto nella fase centrale del primo tempo, un po' pigra e svogliata. Finale mai in discussione data anche la differenza tecnica evidente tra il team di Carnicelli e quello di casa L'Ostiamare ha subito una grande occasione per passare in vantaggio al 5', quando Spanò viene atterrato in area, rigore. Dal dischetto Ferrari angola troppo e centra il palo sinistro con Biagini immobile. Poco male, perché i biancoviola passano 3' dopo con Fioravanti che raccoglie l'invito da fondo campo di Spanò e batte appena entrato in area il portiere eretino sul primo palo. La risposta del Monterotondo non c'è, perché la formazione di Carnicelli punta solamente a ripartire cercando di coprirsi con tutti i suoi effettivi sotto la linea del pallone. I padroni di casa però non ne approfittano e col passare dei minuti si segnalano in avanti solo per due conclusioni da fuori di Sargolini: una sul fondo l'altra bloccata. La manovra biancoviola si fa decisamente più pericolosa in chiusura di tempo. L'Ostia infatti nel giro di due minuti trova due occasioni per il raddoppio (31' e 33'), una fortunosa col controllo difettoso di Muzi che serve al limite Sargolini che invita a sua volta sul primo palo Fioravanti, il cui tentativo sotto misura sul primo palo in spaccata è deviato in corner da Biagini. Il portiere eretino si ripete poi salvando ancora il risultato respingendo di piede la botta di Sargolini in corsa, arrivato a pochi passi dalla porta. Il raddoppio è comunque solamente rimandato ed arriva al 37' con Amico che dal limite rientra sul destro, manda fuori tempo il diretto avversario e batte in porta superando Biagini che questa volta non può nulla. La prima frazione si chiude quindi sul 2-0 per i biancoviola. La ripresa si apre come l'inizio di gara, ossia con un rigore per l'Ostiamare al 5', questa volta guadagnato da Amico per un fallo di Rezza. Sul dischetto va Spanò, dato che Ferrari è rimasto negli spogliatoi, ed il numero 10 non sbaglia fissando il 3-0. Al 12' i biancoviola calano anche il poker con Muzi, che in corsa dai 25 metri esplode un destro terrificante che lascia immobile Biagini e va a spegnersi a fil di palo. Il match perde quindi ogni interesse, anche se il Monterotondo prova un paio di sortite con Vargiu, ma in un caso (15') si attarda nel passare il pallone ad un compagno dal fondo facendo sfumare l'azione, e in un altro (17') non riesce a concludere a tu per tu con Micucci che ne spegne la possibilità uscendo perfettamente al limite dell'area. Al 27' il team di Patanella trova anche il quinto gol con Gaggini, che interviene sotto misura su una punizione rasoterra calciata nei pressi del lato corto sinistro dell'area da Fioravanti. Dieci minuti più tardi arriva il sesto gol, per opera di Calveri che trova il secondo palo, con Biagini questa volta un po' colpevole, dalla lunga distanza e calciando in precario equilibrio.