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Categorie: Dilettanti - Serie D - Promozione

L'Unicusano Fondi supera per 3-1 la Pro Calcio Lenola

Vantaggio di Mallozzi, poi i rossoblu ribaltano con la doppietta di Tiscione e il rigore di Meloni



Sandro PochesciPRO CALCIO LENOLA - UNICUSANO FONDI 1-3

MARCATORI 22’ pt Mallozzi (L), 36’ pt, 45’ pt Tiscione (F), 2’ st Meloni (F, rig.).

P.C. LENOLA Maffeo, Di Fazio, Gaudiano, Vitale, Langiotti, Massara, Fortini, Del Giudice, Di Marco, Mallozzi, De Simone. ALLENATORE Davia.

UNICUSANO FONDI Micci, Galasso, Pompei, Rinaldi, Pepe, Giannone, Martino, Angelilli, Tiscione, Iadaresta, Meloni. PANCHINA Coletta, Garofalo, Cappai, Antogiovanni, Del Sorbo, Avallone, Evangelisti, Sterpone, Evangelista. ALLENATORE Pochesci

L’ Unicusano Fondi vince sul campo della Pro Calcio Lenola e mette all’ incasso la sua quinta vittoria su otto partite disputate. Un successo largo e netto, che fa sicuramente morale e che denota la crescita complessiva della squadra a disposizione di Sandro Pochesci. I rossoblù sono partiti in maniera importante, andando subito vicini al goal con Tiscione e con il giovane Martino. Ma a metà della prima frazione sono i locali a sbloccare il punteggio, grazie a Fabio Mallozzi, abile a raccogliere un pallone dal limite per scagliarlo in diagonale alle spalle di Micci, suo compagno lo scorso anno proprio tra le fila dei lenolesi. Su azione di contropiede, lo stesso fantasista va vicino al raddoppio, ma nel finale di prima frazione ecco che arriva l’ uno-due fondano. A firmarlo è proprio Filippo Tiscione, che prima si è reso autore di una pregevole finta di corpo ad eludere un difensore avversario per poi depositare in fondo al sacco il pallone del pareggio, e che ha poi raddoppiato con una conclusione decentrata, da posizione non facile, terminata a mezz’ altezza sul secondo palo. E non c’è stato neanche il tempo di iniziare la ripresa che è arrivata la terza marcatura, in virtù di un rigore trasformato da Peppe Meloni. I due allenatori hanno successivamente dato corso alle consuete sostituzioni, ma non sono mancati altri spunti di interesse, come la traversa colta da Sterpone con una conclusione da oltre venti metri; però il risultato non conoscerà più variazioni sino al fischio finale.