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La carica di Giovannoni: “Il Garbatella risalirà”

Il presidente fa il punto della situazione sulla falsa partenza della sua squadra



Daniele Giovannoni con l'attore Giorgio PasottiUna falsa partenza quella del Garbatella, che nelle prime tre giornate di campionato ha raccolto un solo punto ed è stata subito “costretta” al cambio di allenatore. Le ambizioni della società capitolina, dopo gli ulteriori sforzi economici fatti in estate da Daniele Giovannoni e Vincenzo Nardi, erano quelle di fare una stagione di buon livello, ma dopo un mese di campionato la classifica non sorride a Scafati e compagni. A suonare la carica ci pensa proprio il presidente Giovannoni, intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto della situazione sul momento della sua squadra: “C'è un po' di delusione per questa partenza non brillantissima, dovuta a errori nostri ma anche a un pizzico di sfortuna. Ho avuto modo di parlare ai miei giocatori, ci siamo guardati negli occhi e siamo convinti più che mai dei nostri mezzi: questa classifica non rispecchia in nessun modo il nostro reale valore”. Rammarico e ottimismo nelle parole del patron giallorosso, ma soprattutto voglia di rimettersi in gioco e dimostrare a tutti che il Garbatella risalirà: “La strada è ancora lunga, ci sarà modo di rimediare a questa partenza in salita. Le ambizioni restano quelle di inizio stagione: è vero che siamo una squadra composta per metà da calciatori nuovi, ma la maggior parte di loro sono uomini di esperienza, abituati a questo tipo di pressione. La cosa che mi fa ben sperare è che nelle quattro partite che abbiamo giocato non si è mai vista una predominanza dell'avversario, anche se noi non siamo stati la squadra brillante che speravamo. Ad ogni modo, sono sicuro che a fine anno tutti gli equilibri torneranno alla pari”. Sugli avversari incontrati dal Garbatella, Giovannoni aggiunge “Semprevisa e Compagnia Portuale hanno grandi individualità, ma la squadra che più mi ha impressionato è senza dubbio la Vjs Velletri: complimenti al suo allenatore Davide Guida” e sull'esonero di Felici “Una decisione che andava presa, serviva un segnale forte. Nel calcio quando i risultati non arrivano il primo a pagare è sempre l'allenatore. Mi è dispiaciuto molto perché con lui era subentrato un rapporto di amicizia, è una grande persona e gli auguro il meglio. Ho fiducia nel tandem Biagiotti – Barchiesi in panchina”.