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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

La carica di Micheli: "Non guardo al passato, penso solo all'Ardenza"

Parla il tecnico rossoblu a meno di un mese dall'inizio della stagione: "Sto vivendo un'attesa maniacale. Non vedo l'ora di cominciare"



Mister Mauro Micheli con la dirigenza dell'Ardenza CiampinoMister Mauro Micheli è pronto a ricominciare. Dopo una vita passata sulla panchina della Carlisport Ariccia, le strade della società ariccina e del tecnico castellano si sono divise e l’allenatore ha dovuto guardare avanti, ma lo ha fatto senza rimpianti o facili sentimentalismi. Micheli ha quindi deciso di sposare il progetto di un’altra importante realtà del calcio a 5: l’Ardenza Ciampino, che nel prossimo campionato di serie B cercherà di fare ancora meglio di quanto ottenuto quest’anno. Il tecnico si rimette quindi in gioco, in una piazza importante, in una città che vive e segue con grande passione le vicissitudini del Pala Tarquini, con una tifoseria che non ha mai fatto mancare il suo supporto alla causa rossoblu. E’ un tecnico determinato e impaziente di ripartire, quello che abbiamo incontrato.


Mister, possiamo dire che il riposo è finito. Come hai passato questi mesi di “vacanza”?

“Ho attraversato una prima fase nella quale ho letteralmente staccato la spina, ma è durata molto poco, vista la passione che ho per questo sport. Subito dopo ho iniziato a documentarmi, a vedere partite e a rimanere al passo con questo mondo. Ho iniziato a prendere i primi contatti con alcune società che mi chiedevano informazioni sul mio futuro. Infine, una volta sposato il progetto Ardenza, ho iniziato a pianificare il lavoro, a parlare di mercato e ad organizzare la stagione”. 


Come mai hai scelto l’Ardenza Ciampino?

“Ho sempre avuto una grossa attrazione per questa società. Ricordo che intorno al ’99 feci la mia prima grossa fornitura sportiva proprio per il Ciampino. C’è sempre stato un legame di simpatia per questa società, di cui fanno parte alcune persone storiche per questo sport come il presidente Tomaino, con il quale è rimasto un rapporto comunque di cordialità nel tempo. Tra tutte le squadre che mi hanno cercato, ha prevalso questo feeling particolare, una scelta presa anche a pelle. Inoltre hanno un bel palazzetto, sempre pieno di tifosi e non dispersivo. Sin dai primi incontri in società mi sono trovato bene ed ho accettato con grande piacere”.


Una città che segue con grande passione questa squadra. Senti un po’ di pressione?

“Vengo da una stagione piena di pressioni. Penso che la pressione sia utile: una persona intelligente crea una pressione produttiva, che serve da stimolo, mentre al contrario se si sbaglia la gestione si crea tensione, che invece ha un effetto opposto. Quindi bisogna essere bravi a creare pressioni, ma non tensioni”. 


Quali obiettivi vi siete posti per questa stagione?

“Al momento è una domanda difficile a cui rispondere, anche perché ancora non sappiamo contro chi dobbiamo giocare, né se cambieranno gironi e regolamenti. Se le cose dovessero rimanere come quest’anno, diciamo che vorremmo ottenere un piazzamento tra le prime quattro nel girone di andata, con qualificazione alla Coppa Italia, e nelle prime cinque a fine stagione per raggiungere i play off. Non intendiamo nascondere le nostre ambizioni, ma è anche vero che, sentendo in giro, si stanno rafforzando moltissime altre squadre. Le incognite però, al momento, sono ancora molte”.


Image titleDopo 10 anni alla guida della Carlisport, ti siedi su una panchina diversa. Senti un pizzico di emozione?

“Da questo punto di vista, mi aiuta molto il mio carattere: sono piuttosto cinico e non sentimentalista. Per come sono fatto, tendo sempre a guardare in avanti, nella vita come nello sport. Sono una persona pratica e preferisco pensare solamente all’Ardenza”.


Il 24 agosto ci sarà il raduno, il giorno dopo inizierà la preparazione. Come stai vivendo queste ultime settimane?

“Sto vivendo un’attesa maniacale. E’ tutto pronto da un mese, abbiamo anche definitivo le prime amichevoli. La squadra è pronta, anche se in questo momento non abbiamo una rosa lunga, visti anche gli infortuni di Luciano Mendes e Giulio Quagliarini, due giocatori per noi fondamentali. Il nostro mercato comunque è chiuso, anche se siamo vigili per farci trovare pronti in caso di necessità. Anche per questo motivo, ad inizio stagione i ragazzi più giovani avranno le loro chance per mettersi in mostra. Ho diversi Under 21 che saranno aggregati alla prima squadra e dovranno essere bravi a farsi trovare pronti per giocarsi al meglio le loro opportunità”.