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La carica di Prce: "Sono pronto per la prima squadra"

Il difensore croato sta svolgendo il ritiro ad Auronzo di Cadore, oggi è intervenuto alla radio ufficiale della Lazio: "Gentiletti mi sta aiutando tanto, Pioli mi chiede di sorridere. Qui è un altro mondo"



Franjo Prce foto©GazzettaRegionaleUn grandissimo protagonista della scorsa stagione in Primavera, un punto fermo della Nazionale U19 creata, un difensore che si è fatto apprezzare sia per le capacità tecniche che fisiche. Franjo Prce è uno dei Primavera partiti per Auronzo di Cadore, dove  in questi giorni si sta svolgendo il ritiro della Lazio di Stefano Pioli. Un talento su cui in futuro la società biancoceleste potrà puntare molto forte, del resto i risultati ottenuti da Prce con il gruppo Primavera di Simone Inzaghi al suo primo anno in biancoceleste sono ottimi. Trentuno presenze tra campionato e Tim Cup, assieme a Mattia ha formato una delle migliori coppie difensive d'Italia, sfiorando uno storico triplete di un soffio. Con una Supercoppa (non era in campo) e una Coppa Italia alzata al cielo, il talento croato è stato aggregato alla prima squadra, dove salvo eventuali stravolgimenti di mercato resterà  in pianta stabile. Oggi, al termine dell’allenamento mattutino, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel e Lazio Style Radio 89.3 FM: “Le interviste sono più complicate rispetto alla marcatura di Morrison (sorride Franjo, ndr). A parte gli scherzi Ravel è un giocatore di qualità, con un buon piede, si vede che è un giocatore vero. Si vede che è scuola Manchester United. Mi sto trovando bene, tutti sono pronti ad aiutarmi. Mi sento pronto per la prima squadra, altrimenti non sarei qui, non so quanto lo sono, voglio crescere e migliorare. Mi sento un difensore centrale ma posso giocare anche come terzino. - continua Prce - Gentiletti mi sta aiutando tanto, Pioli mi chiede di sorridere, mi dice di stare tranquillo e di allenarmi con entusiasmo. Anche Inzaghi, prima di partire, mi ha detto di stare calmo e di fare quello che mi avrebbe detto mister Pioli. Hoedt è un buon giocatore, mancino, si vede che viene dalla stessa scuola di De Vrij. A differenza della Primavera, con la prima squadra non hai tempo di pensare, bisogna giocare veloce la palla, è un altro mondo”.