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La cronaca di Avellino - Roma: a De Rossi basta Di Mariano

I giallorossi passano in Irpinia grazie ad una rete dell'attaccante e sorpassano la Lazio al secondo posto, che consente di qualificarsi direttamente alla Final Eight



17a Giornata - 04 mar 2015
0 - 1

MARCATORE 17’ pt Di Mariano

AVELLINO Patella; Martino, Comentale, Shullazi, Raucci (25’ st Luciano); Gagliardo (38’ st Vitale), Antogiovanni, Colella De Santis; Riccio (40’ st Topo), Ventola; Masocco. PANCHINA Gioia, Rossi, Cozzolino, Vincenzi, Masi, Mazza. ALLENATORE Forte. 

ROMA Marchegiani; Belvisi, Ciavattini, Calabresi, Sammartino; Adamo, Machin, Ndoj (16’ st Pellegrini); Njiki (40’ st Di Nolfo), Soleri (33’ st Vestenicky), Di Mariano. PANCHINA Pop, Paolelli, Anocic, Marchizza, Calì, Ricozzi, Vasco, De Santis N., De Santis E. ALLENATORE De Rossi. 

ARBITRO Mastronardo di Molfetta.Assistenti Greco ed Urselli. 

NOTE Ammoniti Sammartino, Ndoj, Gagliardo Angoli 6-2 per la Roma. Rec. pt 1’; st 3’. 

Image titleE' finita come era previsto che finisse il recupero tra Avellino e Roma, con la vittoria della squadra guidata da Alberto De Rossi, grazie ad un 1-0 a domicilio che in realtà non racconta a dovere la netta superiorità dimostrata dai giallorossi. Solamente una prestazione monstre del numero uno dell'Avellino è riuscita a permettere che lo score finale non fosse troppo avvilente per i lupacchiotti biancoverdi, che continuano dunque ad occupare l'ultimo posto in classifica, frutto di due sole vittorie ed un pareggio fin qui collezionati. La Roma invece con questi tre punti si riprende il secondo posto che vale l'accesso diretto alle finale eight, scavalcando di nuovo la Lazio, e prova a mettersi alle spalle le tre scoppole prese nel derby dalla squadra di Simone Inzaghi. E proprio in virtu' della bruciante sconfitta coi cugini la sfida odierna era molto attesa in casa giallorossa, per vedere una reazione da parte della squadra che non si è fatta attendere. Certo, l'Avellino di Luperto non è la piu' attendibile delle controprove, ma portare a casa la vittoria non è sempre cosi' scontato, quando l'umore e la condizione non sono dei migliori e quando hai la sfortuna di incappare nella giornata di grazia del portiere avversario. E infatti, poco ci è mancato che l'Avellino non riuscisse a strappare un insperato pareggio proprio con Masocco, che evidentemente ha il dente avvelenato nei confronti dei giallorossi, in goal all'andata e nel pareggio dello scorso anno, ma stavolta il suo tiro ha trovato la deviazione di un immenso Marchegiani. Ma sarebbe stato davvero troppo, per una Roma che ha condotto con piglio tutta la gara, sapendo sopperire senza grosse difficoltà all'assenza di Fabbri, squalificato per un'ammonizione da frustrazione rimediata nel derby, che all'andata contribui' con una doppietta al 4-1 con cui la squadra di De Rossi stese quella di Luperto.

Nel 4-3-3 orfano quindi del suo capitano, la Roma almeno ha ritrovato Di Mariano, assente nel derby, schierato nel tridente offensivo assieme a Soleri e al camerunense Njiki, autore di una prova maiuscola. Di contro l'Avellino si è arroccato con un 4-5-1, con la chiara intenzione di cercare di resistere il piu' possibile, col solo Masocco ad impensierire la coppia di centrali giallorossa formata da Ciavattini e Calabresi. E a giudicare dai primi blandi minuti, pare funzionare la tattica di mister Luperto, oggi febbricitante e sostituito in panchina da Gianfranco Forte,  responsabile del settore giovanile. La Roma sembra far fatica contro la buona disposizione e l'equilibrio dell'Avellino, ma dopo un quarto d'ora d'impasse ritrova le giuste geometrie, e non a caso al 18esimo, dopo una bella azione corale palla a terra, trova il goal del vantaggio. E' Di Mariano, completamente dimenticato dalla difesa biancoverde, ad appoggiare comodamente col piatto un perfetto assist dalla destra di Njiki, liberato sul fondo dopo una pregevole azione ben orchestrata dal centrocampo romanista. Un goal facile facile per Di Mariano, al suo quarto centro stagionale, che cambia completamente il volto alla partita. Da lì in poi inizia il monologo giallorosso, con la squadra che pare finalmente essersi scrollato di dosso i fantasmi delle ultime sconfitte, e inizia a giocare in punta di piedi, con la palla sempre a terra. E piovon le occasioni. Al 23esimo è Soleri, con una bella girata di testa su cross di Belvisi, ad impegnare Patella. Il portiere biancoverde è poi bravissimo a gettarsi in anticipo sullo stesso Soleri, che al 33esimo si allunga troppo la palla dopo un velocissimo contropiede creato a mestiere tramite un millimetrico lancio di Di Mariano. E verso la fine del primo tempo, è superba la risposta sempre di Patella, che devia in angolo una botta da 25 metri di Sammartino, il cui sinistro era destinato all'angolino.

Il secondo tempo vede una Roma sorniona, che si adagia troppo sul goal di vantaggio e sulla maggiore capacità nel possesso palla. Ma a risvegliarla dal torpore ci pensa la grande occasione sui piedi di Masocco, che da furoi area spara un bolide che chiama agli straordinari un reattivissimo Marchegiani, che poco dopo accompagna con lo sguardo un tiro di poco alto di Martino, a seguito di un bel dribbling. Nel mezzo la Roma produce solo un tiro sopra la traversa del neo entrato Pellegrini, ma il doppio pericolo è un campanello d'allarme che la Roma coglie. Cosi' i ragazzi di De Rossi tornano a fare sul serio, e al 30esimo è Di Mariano a mettere ancora Soleri a tu per tu con Patella, che vince l'ennesimo duello con l'attaccante giallorosso. Splendida nell'occasione la serpentina di Di Mariano, che si libera di tre giocatori prima di servire il numero nove. Continua il forcing romanista, forse memore di quello che è accaduto sempre qui l'anno scorso, con la rimonta avellinese dal 2 a 0: è sempre la corsia di destra a proporre le occasioni migliori, con Pellegrino che serve in profondità lo scatenato Njiki che pennella un cross per Vestenicky, anche lui appena entrato: il suo colpo di testa da posizione estremamente favorevole va incredibilmente fuori. La Roma continua ad avere possesso e occasioni, e proprio nei secondi finali ha un'altra chance per il raddoppio, ma Adamo non è cinico abbastanza nel girare un cross proveniente sempre dall'instancabile corsia destra. Finisce dunque cosi', la Roma ritrova la vittoria e il secondo posto dopo le due battute d'arresto contro il Catania e la Lazio, e riparte all'inseguimento della capolista, il Bari di Corrado, che ora dista solo due punti.