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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

La Forte Colleferro prosegue a tutta velocità

La formazione di Paolo Forte supera lo Sporting Palestrina e si conferma in testa alla classifica



SPORTING PALESTRINA – FORTE COLLEFERRO 1 – 4

MARCATORI Merlo, Tetti, Hamazawa (2)

FORTE COLLEFERRO Tantari, Parenti, Forte, Nica, Hamazawa, Tetti, Favale, Merlo, Vena, Fedele, Carapellotti, Graziani.  ALLENATORE Forte


Image titleGara di cartello a Palestrina tra i padroni di casa dello Sporting e i capoclassifica della Forte Colleferro. Di fronte le due squadre del momento. I prenestini da Novembre non perdevano una gara, inanellando una striscia positiva che durava da otto giornate e dimostrando, negli ultimi incontri, di attraversare uno smagliante periodo di forma. I lepini sono il solito rullo compressore. Paolo Forte ha puntato sui giovani e si è trovato a lavorare, dopo l’addio di Sinibaldi e i problemi di Angelo Rossi, con un gruppo che conta una età media intorno alle venti primavere, con ben tredici giocatori Under 21 sui diciannove fino ad oggi scesi in campo.

La pioggia, caduta copiosa fino a mezz’ora prima del fischio di inizio, rende il sintetico di Colle Sant’Agazio, nonostante il buon drenaggio del fondo, pesante e la palla viscida, penalizzando i “piedi buoni” degli uomini di Forte e offrendo agli avversari il vantaggio di un approccio più fisico alla gara.


Primo tempo. Solito schieramento iniziale per la Forte, con Tantari in porta, Nica in regia, capitan Forte e Samurai Hamazawa laterali e Lorenzo Tetti terminale offensivo. Pronti a dare una mano dalla panca, “Bomberino” Navarra, Salvatore Merlo e “Ciccio” Graziani.

Fase di studio iniziale, con la Forte che saggia il terreno per dosare movimenti e giro palla e Palestrina che aspetta per ripartire in contropiede.

Il palleggio asfissiante della Forte, con un possesso palla insistito e con gli uomini che ruotano a memoria trova qualche difficoltà sul fondo pesante e la velocità di palleggio ne risente, nonostante i ripetuti incisivi inviti del Mister, che incita i suoi ad una maggiore velocità nei movimenti.

Ne approfitta il Palestrina che si trova in vantaggio grazie ad un pallone velenoso, calciato dal pivot di casa dalla destra di Tantari che, reso viscido dalla pioggia, beffa il portiere di Colleferro, nonostante il buon piazzamento. Il vantaggio dei padroni di casa non scompone la squadra lepina che continua a macinare l’ottimo futsal al quale ci ha abituati e con Merlo, su assist perfetto di Stefano Forte, trova subito la rete del pari. E’ Samurai Hamazawa, sempre più determinante anche su un fondo che certamente non preferisce, che porta avanti la Forte, siglando il sorpasso per 2 a 1.


Secondo tempo. La Forte non cala il ritmo neanche nella ripresa, macina gioco e crea occasioni su occasioni, mettendo sempre più frequentemente l’uomo solo davanti all’ottimo estremo difensore avversario. Ci pensa Lorenzo Tetti a mettere alle spalle del portiere prenestino la palla della tranquillità su un rilancio lungo di Tantari magistralmente domato da “Giappa” che offre la sfera alla perfetta chiusura dell’ex Lazio. Lo Sporting reagisce con il cuore e la voglia di non mollare davanti al pubblico amico, ma le occasioni che inquadrano lo specchio della porta di Tantari si contano sulle dita di una mano. E allora ci pensa ancora lui, Rihoei Hamazawa, a chiudere definitivamente la gara, scaricando in rete la palla del definitivo 4 – 1.

Poi, la partita va avanti negli ultimi minuti con la Forte che controlla il match, sprecando in più di una occasione, con uno sfortunatissimo Stefano Forte e con Mario Graziani, la segnatura della quinta rete.


Il commento. Due formazioni determinate ad essere protagoniste nel Girone e a puntare al passaggio di categoria. Ottime individualità e grande esperienza in campo per i prenestini contro una organizzazione di gioco pressochè perfetta da parte della Forte. Paolo Forte è riuscito a far fare ai suoi l’ennesimo ulteriore salto in avanti dal punto di vista ambientale. Sono sparite le titubanze di inizio stagione dovute all’approccio, inusuale per i giocatori colleferrini, a campi in sintetico e a condizioni atmosferiche così diverse da quelle presenti al Palaromboli. Oggi la squadra si muove con grande disinvoltura su tutte le superfici e dimostra di essere padrona assoluta dei tempi di gioco e della conduzione della gara e può contare sullo stato di forma dei suoi uomini più rappresentativi che, ormai, hanno preso confidenza con la categoria. Si conferma lo stato di grazia di Luis Nica. Il fuoriclasse argentino non perde un pallone, detta i ritmi giusti e mostra una aggressività agonistica e una straordinaria lucidità tattica che ne fanno il vero metronomo della formazione di Colleferro. Hamazawa anche oggi ha dimostrato di essere un elemento sempre più determinante, mettendo lo zampino su tre delle quattro segnature e deliziando la platea con giocate di gran classe, sempre efficaci e puntuali. E’ oggi certamente l’uomo in più anche sui campi esterni, sui quali ha dovuto faticare più di altri ad adattarsi. Lorenzo Tetti sta avendo quella continuità in zona gol che gli ha permesso di segnare il proprio nome sul tabellino dei marcatori per quattro gare consecutive ed è vicinissimo, a meno di metà campionato, alla doppia cifra. Stefano Forte è il solito gladiatore. Tosto, instancabile, perfetto tatticamente, macina chilometri lottando su tutte le palle e spremendo ettolitri di sudore. Oggi non è stato fortunato in zona gol, dove un pizzico di lucidità in più gli avrebbe permesso di incrementare il già pingue bottino di realizzazioni, ma … non è sempre domenica, direbbe qualcuno. Navarra, oggi alle prese con qualche problema di equilibrio sul campo scivoloso, Mario Graziani e Salvatore Merlo integrano in modo eccellente lo starting five, dando continuità al gioco e mostrandosi incisivi in fase realizzativa e garantendo un approccio sempre prezioso che si farà sentire sempre di più con il passare delle giornate. Jacopo Tantari ha offerto una grande prova di maturità. Spesso ci si dimentica che in uno sport dove il portiere “conta mezza squadra”, ci troviamo a commentare le prestazioni di un ragazzo che solo un mese fa ha compiuto diciannove anni e che è l’estremo difensore meno battuto di tutta la Serie D. Una sicurezza per tutta la squadra e una prestazione che non è stata minimamente intaccata dall’infortunio iniziale che ha permesso il vantaggio del Palestrina.