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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

La Forte Colleferro torna alla vittoria

Il team di Paolo Forte vince in goleada il recupero di campionato contro il Casal Torraccia e ritrova la vetta



FORTE COLLEFERRO -CASAL TORRACCIA 11-1

MARCATORI Nica (3), Hamazawa (3), Navarra, Tetti, Graziani, Forte, Merlo, Coccia (C)

FORTE COLLEFERRO Tantari, Alteri, Fedele, Forte S., Graziani, Mosti, Hamazawa, Navarra, Nica, Merlo, Parenti, Tetti ALLENATORE Forte

CASAL TORRACCIA Novelli, Di Mariano, Cecchetti, Natale, Canali, Coccia, Cristodero, Potente ALLENATORE Fraioli


Stefano Forte festeggia i 30 gol in campionatoVittoria netta della Forte Colleferro nel recupero della terza giornata di ritorno contro il Casal Torraccia. Per la Forte i tre punti sono d’obbligo per riprendersi la testa della classifica con una gara in più da disputare rispetto ai diretti inseguitori quando solo 540 minuti separano i ragazzi di Forte dalla fine del Campionato.


Primo tempo. Tantari, Nica, Forte Hamazawa e Navarra in campo al fischio iniziale. Paolo  Forte ha a disposizione la rosa al completo dopo aver superato l’ondata di influenza. Il Casal Torraccia appare più ordinata e propositiva rispetto alla squadra battuta all’andata. La mano di Mister Fraioli si vede e i giocatori in tenuta gialla, nonostante siano giunti solo in otto all’appuntamento del Palaromboli, tengono bene il campo e, con un pizzico di fortuna, passano indenni i primi minuti, nonostante Luis Nica cominci a prendere la mira sin dalle prime battute, dove colleziona occasioni su occasioni.Ma occorre far passare un terzo del primo tempo per applaudire la rete numero 22 dell’asso argentino. E’ il 10’ e la Forte abbatte il muro del Casal Torraccia e inizia la pioggia di reti: 12’ Graziani, 16’ Hamazawa e 26’ Tetti in mischia segnano il proprio nome sul tabellino dei marcatori e fissano il risultato della prima frazione sul 4 a 0.Infortunio allo scadere del tempo, con il numero 11 dei romani, Cristodero che si tocca il polpaccio dopo un tackle con Stefano forte e, urlando di dolore si accascia al suolo, prontamente soccorso dallo staff medico della Forte Colleferro. Proverà a stringere i denti e a rientrare nella ripresa, ma dopo alcuni minuti di gioco è costretto a dare definitivamente forfait. Un augurio di pronto rientro in campo al bravo atleta del Casal Torraccia.


Secondo tempo. E’ Nica show! Il Campione della Forte incanta la platea con due marcature straordinarie. La prima, al 4’ della ripresa con un fendente chirurgico che dall’angolo di destra trafigge il portiere avversario, mettendola nel sette opposto e al 10’ quando, dalla propria trequarti, vede il portiere avversario al limite dell’area di rigore e lo beffa con un pallonetto da manuale. Ma, in ogni caso, il secondo tempo non si discosta dalla seconda metà del primo. La Forte è scatenata e vuole riprendersi la vetta della classifica. Vanno in rete, dopo il primo goal di Luis Nica, Stefano Forte, che raggiunge “quota 30” in Campionato, Hamazawa e poi, ancora Hamazawa, “Bomberino”Navarra e Salvatore Merlo. Solo al 30’ i gialli del Casal Torraccia riescono a siglare il goal della bandiera. E’ il numero 9 Coccia, già pericoloso in diverse occasioni a battere Alfredo Parenti, subentrato a Jacopo Tantari nella ripresa, per l’1 a 11 finale.


Il commento. Nonostante il risultato rotondo, il Casal Torraccia gioca una discreta partita, ben messo in campo, soprattutto nella fase di non possesso, paga sicuramente la panchina corta e, a metà del match, l’infortunio che la anche di Cristodero. La Forte non poteva assolutamente far diversamente che vincere, e lo ha fatto nel più netto dei modi. La squadra Colleferrina voleva riprendersi il suo ruolo di capolista che, con un punto di vantaggio sulla seconda, una gara in più da disputare e con la prossima giornata che vede di fronte Palestrina e Virtus Aniene ( con il Nazareth che riposa ) che può rappresentare un importante set point nella corsa al titolo. Decisamente la Forte ha messo una zampa sul campionato. Ma il gruppo è giovane e ci vorrà tutto il carisma di Mister Forte per frenare facili e pericolosi entusiasmi e far giocare gli ultimi 540 minuti del torneo come se fossero nove finali consecutive. Solo così si potrà continuare a sognare.