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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

La Forte dilaga nella ripresa: 5-0 al Città di Cave

La formazione lepina mette in cascina altri tre punti: doppiette per Hamazawa e Stefano Forte



FORTE COLLEFERRO – CITTA’ DI CAVE 5 – 0 

MARCATORI Forte S. (2), Tetti, Hamazawa (2)

FORTE COLLEFERRO Tantari, Parenti, Forte, Nica, Hamazawa, Tetti, Favale, Merlo, Mosti, Fedele, Carapellotti, Graziani ALLENATORE Paolo Forte 

CITTA’ DI CAVE Bianchi, Ferri, Nanni, Mastrangeli, Talone E., Talone A., Lipizzi, Allegretti, Luciani, Mitroi, Ronci, Traversi ALLENATORE Elio Manni 


Image titlePrima uscita del 2015 al Palaromboli per la Forte Colleferro. Di fronte il Città di Cave, reduce da due vittorie consecutive e deciso, sotto la guida di Elio Manni, a risalire la classifica verso posizioni meno scomode delle attuali. Paolo Forte si trova a dover gestire l’euforia della netta vittoria in casa dell’ex coinquilina di vertice e predica ai suoi umiltà e concentrazione, conscio che il Cave è cliente scomodo e che non regalerà un centimetro di campo ai suoi ragazzi.In casa colleferrina si deve fare a meno di Angelo Rossi e, all’ultimo momento, anche di “Bomberino” Navarra, bloccato da un impegno di lavoro. A sostituire i due, Forte chiama gli “under” Carapellotti e Parenti.Esordio anche per Leonidas, la mascotte ufficiale della Polisportiva Forte Colleferro, presentata ai tifosi durante la Festa di Natale, che scende in campo portando con se una ventata di allegria tra gli applausi dei più piccoli presenti sugli spalti del Palazzetto.


Primo tempo. Starting Five con Tantari estremo difensore, Luis Nica a dirigere l’orchestra, “Samurai” Hamazawa e Stefano Forte sui lati, Lorenzo Tetti terminale offensivo. Primo tempo che se ne va senza infamia e senza lode, con la Forte che gira palla e Cave che aspetta, affidandosi alle ripartenze. I giocatori di Forte non mostrano, però, la consueta brillantezza e velocità di azione, soffrendo probabilmente il gioco più fisico degli avversari e un pizzico di calo di concentrazione rispetto alle brillanti prestazioni di solito sciorinate davanti al pubblico amico.Bisogna attendere il 14’ minuto per vedere il primo ( ed unico ) gol del primo tempo. Autore Ryohei Hamazawa che insacca la sfera e corre a prendersi gli applausi della fidanzata giapponese presente in tribuna. Poco altro si vede nella prima frazione, fatta eccezione per un gol divorato da Salvatore Merlo, dopo che un colpo da maestro di Luis Nica lo aveva messo solo davanti al portiere, e di un clamoroso incrocio dei pali colto dallo stesso Hamazawa qualche minuto dopo. Per il resto qualche tiro di Forte e Nica che non impensieriscono più del dovuto il portiere avversario e uno straordinario intervento di Jacopo Tantari che, in uscita bassa, “ruba” letteralmente dai piedi del pivot cavense la palla del potenziale pareggio degli ospiti.


Secondo tempo. I padroni di casa rientrano in campo dopo l’intervallo con ben altra determinazione, ed è subito Luis Nica che nei primi cento secondi va vicinissimo al raddoppio con due ottime conclusioni neutralizzate con bravura dal portiere ospite. Ma sono solo il preludio alla doppietta del “solito” Stefano Forte che tra il 3’ ed il 7’ mette in cassaforte il risultato, portando a 22 reti il proprio bottino personale. In mezzo ai due gol del capitano l’ennesimo tentativo sfortunato di Luis Nica.Forte Colleferro che prende in mano il pallino della gara e sfrutta alla perfezione gli spazi lasciati dagli avversari che tentano di riaprire l’incontro, permettendo a Lorenzo Tetti di trovare lo spunto vincente, su assist di Stefano Forte, per realizzare la quarta rete. E’ però Hamazawa che a poco più di dieci minuti dal fischio finale, mette il sigillo sul match, siglando la sua seconda rete di giornata. Partita che finisce con i tentativi senza fortuna di Nica, Graziani, ancora Hamazawa e del rientrante Giorgio Favale.


Il commento. Tre punti d’oro conquistati contro una formazione che non era scesa a Colleferro per fare regali a nessuno. Complice un pizzico di deconcentrazione e la presenza di tanti amici tra le fila avversarie, la Forte impiega più del dovuto per entrare efficacemente in partita. Ma quando lo fa, è una vera macchina da guerra: chiude tutti gli spazi e gestisce magistralmente il possesso palla, annichilendo l’avversario di turno e non lasciandogli spazi di reazione. Forte, intanto, continua a gettare giovani nella mischia e i vari Mosti, Favale, Merlo e Graziani ( che insieme a Stefano e Jacopo Tantari compongono l’ossatura dell’Under 21 ) lo ripagano del minutaggio concesso con prestazioni sempre positive e con una crescita costante che rappresenta un ottimo bagaglio in ottica futura. Per il resto tutto da copione e un plauso, come sottolineato da Mister Forte in settimana, all’ottimo lavoro che sta svolgendo Alberto D’Ovidio, che sta consentendo alla squadra di mantenere una condizione psico fisica di assoluto livello. La serenità dell’ambiente garantisce le condizioni per non subire defezioni per cause disciplinari e la classe dei top players fa il resto. Il titolo, platonico ma prestigioso, di Campione d’Inverno è ormai a sole tre lunghezze e i giocatori di Forte sono determinati a conquistarlo già nel prossimo turno, sul difficile campo di Palestrina, con una giornata di anticipo.