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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

La Forte operaia sbanca il PalaCesaroni di Genzano

La formazione di Paolo Forte supera l'Atletico con le reti messe a segno da Tetti e Hamazawa



ATLETICO GENZANO – FORTE COLLEFERRO 0-2

MARCATORI Tetti, Hamazawa

FORTE COLLEFERRO Tantari, Favale, Valenzi, Tetti, Forte, Fedele, Merlo, Hamazawa, Navarra, Graziani, Felici, Parenti ALLENATORE Forte

ATLETICO GENZANO Valentini, Essien, Moghetti, Ranelletti, Bonanni, Di Franco, Ruggeri, Gravano, Gabbarini, Spinetti, Roccia, Cinelli ALLENATORE Adriano Novelli 


Image titleForte torna all’antico. Indisponibili Colaceci, infortunato, Giorgi e Santia, Paolo si affida al gruppo che ha conquistato la Serie C2, con la sola aggiunta di Federico Valenzi. Obiettivo è quello di cancellare lo “zero” nella casella dei punti conquistati in trasferta e evitare le sabbie mobili del fondo classifica. Per l’Atletico Genzano aggiungere ai sei punti già conquistati, una vittoria che catapulterebbe i castellani a ridosso delle primissime posizioni in classifica. Il tutto nella splendida cornice del Palacesaroni, autentico tempio del Futsal castellano. 


Primo tempo. Starting Five inedito, con l’esordio dal primo minuto di Federico Valenzi, che affianca Hamazawa, Tetti, Forte e Tantari. Partenza di marca colleferrina, con un Lorenzo Tetti in grande spolvero che va in rete dopo 180 secondi, si vede annullare il raddoppio un minuto dopo e fa letteralmente impazzire la difesa dei padroni di casa. La prima parte del match è un monologo Forte. I ragazzi di Paolo si trovano a meraviglia su una superficie che, per dimensioni, ricalca quella del gommato di casa e schemi e giocate girano a memoria. Solo nella parte finale, dopo che i lepini avevano sprecato almeno cinque nitidissime palle gol con Valenzi, Graziani, lo stesso Tetti e Capitan Forte, l’Atletico, trascinato da un ispirato Daniele Spinetti e dalla grinta di Gravano e Gabbarini manca di un soffio l arete del pari, grazie anche ad un intervento prodigioso di Jacopino Tantari che blinda la porta degli ospiti. Forte quindi in vantaggio al termine dei primi trenta minuti. E’ la prima volta in trasferta dall’inizio del torneo.


Seconto tempo. E’ il momento di Hamazawa. Si corre, si soffre, si suda, ma lui è sempre li, a dettare i tempi e a prendersi sulle spalle la squadra. Forte lo rimprovera in un paio di occasioni per non aver effettuato il tiro in porta e aver passato la sfera ad un compagno, ma il giapponese è sicuramente il faro della Forte Colleferro nel secondo tempo, complice anche una brutta botta al ginocchio di Lorenzo Tetti che non permette all’ex Lazio di ripetere la performance di inizio gara, relegandolo in panchina a sottoporsi alle cure del sempre presente Alessandro Ercoli. Le squadre inevitabilmente si allungano, con l’Atletico che cerca la rete del pareggio e la Forte che controlla, cercando di addormentare il gioco con il prolungato possesso palla. Ci sono anche istanti di nervosismo, quando Gravano, già ammonito, entra duro su Stefano Forte. Il secondo giallo è inevitabile e il grintoso numero 8 genzanese se ne va in anticipo sotto la doccia, lasciando i suoi in inferiorità numerica per i canonici 120”. La Forte non ne approfitta ma il tempo passa. Sulle ripartenze i leoni hanno più volte la possibilità di chiudere il match, ma imprecisione e un pizzico di precipitazione di troppo lasciano le due squadre sul minimo distacco. Ma il gol è nell’aria e Hamazawa da spettacolo. Dà palla a “ciccio” Graziani sulla trequarti, il numero dieci restituisce di tacco millimetricamente al nipponico, mettendolo da solo davanti al portiere. La rasoiata di Ryohei fa esplodere la panchina ospite e chiude virtualmente la gara. C’è tempo anche per un tiro libero per il sesto fallo dell’Atletico Genzano, ma Valenzi, come da tradizione, non lo realizza, facendosi ipnotizzare dal bravo portiere di casa. Ma non c’è tempo per rammaricarsi stavolta. La Forte torna a Colleferro con tre punti preziosissimi e con la consapevolezza di essere competitiva anche in questa competizione. E non è poco.


Il commento. Serviva un segnale. E il segnale è arrivato. Paolo Forte si affida ai suoi vecchi leoni che tante soddisfazioni gli hanno regalato nella scorsa stagione e i suoi ragazzi non lo deludono. Tetti e Hamazawa rubano la scena, ma è oggettivamente difficile trovare uno dei dodici in campo che non ha fatto la sua parte. Il cuore di Valenzi, la grinta di Favale, l’attenzione di Tantari, la classe di Graziani e la tenacia di Bomberino Navarra, l’entusiasmo di Fedele e la forza fisica di Felici e uno Stefano Forte perfetto in fase di interdizione ( un po’ meno in quella di impostazione, ma glie lo possiamo concedere al Capitano qualche peccatuccio veniale ) hanno realizzato quel mix esplosivo che ha portato la vittoria e la consapevolezza di essere ancora protagonisti in un Campionato duro e equilibrato. Oggi la Forte ha giocato da squadra, ha fatto vedere che quando mette in pratica le indicazioni del Mister, sa far male a chiunque, giocando bene e rischiando il minimo indispensabile. A Genzano ha vinto la Forte “operaia”, quella che nella seconda parte della scorsa stagione aveva, contro tutto e contro tutti, portato a casa un risultato a quel punto insperato. E’ un ottimo segnale per la “Banda Forte”! Un segnale che conferma la validità di un progetto che anche oggi ha visto scendere in campo undici dodicesimi dei giocatori nati tutti dopo il 1990 e, ad eccezione ovviamente di Ryohei Hamazawa, tutti di Colleferro. C’è chi per vincere investe in rimborsi e chi in idee e uomini e l’unico compenso è la soddisfazione e l’orgoglio di esserci, felici e vincenti!