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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

La Futsal Isola lotta con orgoglio, ma cede all'Atletico Belvedere

Il team orange di mister Sannino manca l'appuntamento con la prima vittoria in campionato e interrompe una imbattibilità casalinga ch durava da due anni



FUTSAL ISOLA-ATLETICO BELVEDERE: 2-4


MARCATORI
16'12'' Batata (A), 20'22'' Batata (A), 36'07'' Moreira (F), 37'50'' Lutta (F), 38'20'' Patrizi aut. (A), 39'55'' Ghigno (A)

FUTSAL ISOLA Patrizi, Lutta, Luiz, Djelveh, Marchetti, Arribas, Emer, Milani, Zoppo, Basile, Bonanno, Moreira ALLENATORE Sannino

ATLETICO BELVEDERE La Rocca, Batata, Rudi Tres, Quinellato, Schurtz, Scigliano, Bonocore, Ghigno, De Brasi, Spinelli, Do Prado, Ferraro ALLENATORE Cipolla

ARBITRI Salvatore Panebianco (Acireale), Fabio Graziano (Palermo) CRONO Francesca Muccardo (Roma 1)



Valerio Lutta (Foto © Futsal Isola)La Futsal Isola deve maledire ancora una volta la sorte e mangiarsi i gomiti per l’ennesima quantità industriale di occasioni buttate. La corazzata Belvedere passa al PalaFersini, violando un’imbattibilità che durava da due anni, ma suda venti camicie contro una squadra che non è nemmeno lontanamente parente di quella di una settimana fa. L’Isola corre, pressa, morde le caviglie, gioca come fosse una finale di Champions. Non va, ma ancora una volta al PalaFersini è uno spettacolo. Una bolgia. Posti in piedi e un pubblico da serie A che ‘strilla’ per 40 minuti e a fine gara si spella le mani applaudendo a più non posso. L’A2 continua a essere avara. La Futsal Isola rimane ferma a un punto pur giocando una partita mostruosa, mettendo sotto per 35 minuti buoni gli ospiti che segnano tre delle quattro reti su casualità e rimpalli. La sorte gira tutta dall’altra. Ma con questo orgoglio e questo carattere non potrà far finta di nulla ancora per molto.


La partita. Isola incerottata: Moreira ha una caviglia gonfia, Arribas un polpaccio mal messo e non entra, Miliani gioca con dolori ovunque. Sannino fa la conta, tutti dentro ma minutaggio limitato per i big. La distinta dice Patrizi, Lutta, Luiz, Djelveh, Marchetti, Arribas, Emer, Milani, Zoppo, Basile, Bonanno, Moreira. Ospiti con La Rocca, Batata, Rudi Tres, Quinellato, Schurtz, Scigliano, Bonocore, Ghigno, De Brasi, Spinelli, Do Prado, Ferraro. La Banda Sannino inizia fortissimo. Toglie il fiato all’Atletico Belvedere che non riesce a giocare. Gli ospiti capita l’antifona si mettono dietro, fanno fortino e lasciano l’iniziativa ai padroni di casa. La Futsal Isola cresce: si gioca praticamente a una porta sola. Minuto 5 e spiccioli, Emer libera al tiro Milani che dalla sinistra lascia partire un missile. La Rocca tocca, la palla scheggia la traversa e va fuori. Il portierone ospite si esalta sulle tante occasioni Blancos: 13.44 alla prima sirena, Luiz libera di tacco Marchetti, La Rocca è super. L’Isola ci prova su punizione, Milani per Luiz, piattone che sembra infilarsi con la Rocca battuto, ma la palla viene deviata fuori all’ultimo secondo. Otto e quarantacinque: occasione d’oro. Luiz viene abbracciato in area in maniera plateale, rigore: Moreira spiazza La Rocca ma la palla è fuori. Sulla ripartenza ospite, primo acuto del Belvedere: bomba di Schurtz da fuori, palo pieno. La partita non si schioda, ci vuole l’aiuto della sorte. Palla sporca nell’area di casa, batti e ribatti, un rimpallo favorisce Batata che si trova con la porta spalancata: 0-1. È il 16esimo. Due minuti e Milani avrebbe la possibilità di pareggiare. Libero per l’Isola, ma palla ancora out (stavolta finisce alta). Si termina con un rosso diretto per Zoppo (troppo severo) a 4 secondi dal termine.


Secondo tempo. L’Isola entra con l’uomo in meno. Il Belvedere ci mette 22 secondi a sfruttare la superiorità. Batata è nuovamente fortunato: rimpallo in area, sfera che gli cade sui piedi e due a zero. Risultato bugiardo. L’Isola ci mette cuore e anima e prova a riaprire il match. Lutta ci va vicino. Gli ospiti invece a un centimetro dal chiuderla: quattro e quaranta al termine, Isola sbilanciata con il portiere di movimento, lob da porta a porta e palla sul palo. Che brivido. Trenta secondi e il PalaFersini ci crede: Luiz bomba da fuori, Moreira è sulla traiettoria e devìa: 1-2. Il palazzetto è una bolgia, si sente solo un coro “Isola, Isola”. Moreira inventa per Lutta che è bravo: 2-2. Pazzesco. I padroni di casa provano a vincerla, gli ospiti hanno le gambe che tremano ma anche qui c’è la sorte: Quinellato tutto spostato sulla destra, zona calcio d’angolo prova a metterla in mezzo con una puntata, la palla prende un giro strano, sbatte su Patrizi e si infila. Sfortuna nerissima. Emer viene espulso pure lui (doppia ammonizione), Blancos in quattro e tutti in avanti a cercare il pari. Ma arriva il 4-2, immeritatissimo, di Ghigno che manda i titoli di coda. Finisce così. L’Isola gioca da grande ma esce ancora una volta con un pugno di mosche. Sabato c’è il Salinis, un’altra sfida al limite del paranormale. Ma con questa grinta e questo orgoglio si può andare lontani.