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La Gazzetta Regionale si presenta in Campidoglio. Italo Cucci: "Bello far parte di questa avventura"

La conferenza è stata aperta da una lettera di Mirko Coratti: "Un progetto vincente". Luca Pancalli: "Vi esorto ad andare avanti, avete le capacità per confrontarvi con il mondo del giornalismo".



La Redazione di Gazzetta Regionale con Italo Cucci © photosportroma.itUna giornata di festa ed emozioni. La giornata di una nascita, di un sorriso, di un progetto vincente. Lunedì 15 settembre, in Campidoglio, presso la sala della Piccola Protomoteca, Gazzetta Regionale si è presentata ai migliori club del Lazio, alla stampa, ad appassionati e alle autorità. Lo ha fatto in una cornice d'eccezione, accompagnata da relatori d'eccezione. Dal mentore e supervisore Italo Cucci, al presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Luca Pancalli, al vicepresidente di Confcooperative Giuseppe Sparvoli, fino al nostro direttore editoriale Nicola Cavaliere. La presentazione ufficiale di un progetto creato da un gruppo di lavoro che, per dare un calcio alla crisi, ha deciso di puntare sulle proprie capacità per creare un prodotto giornalistico libero, moderno, nuovo, ambizioso.

Luca Pancalli © photosportroma.it“Un progetto vincente”, lo ha definito Mirko Coratti, presidente dell'Assemblea Capitolina che ha partecipato alla conferenza con la lettera che ha aperto la presentazione. “Per fare un passo del genere è necessario diventare adulti, decidendo di non vivere di fermo immagini, ma scoprendo un modo nuovo di stare al mondo. Scegliendo di volersi realizzare provando ad offrire un contributo a quello che c'è intorno” ha scritto Coratti, per poi concludere: “L'augurio è quello di continuare a credere in quest'avventura, stimolo potente e capace di dare ulteriore senso alla vita. A questo punto tutto quello che vi accadrà intorno sarà vostro e di nessun altro”. Parole emozionanti, che hanno anticipato il discorso di Luca Pancalli: “In un mondo dove le azioni imprenditoriali muoiono sempre più spesso, voi state dimostrando coraggio – ha esordito colui che è anche Assessore di Roma Capitale alla qualità della vita e allo sport –Coraggio nel confrontarvi con un giornalismo che è stato stravolto dalla rete e dalla globalizzazione. Il quotidiano non ha più la funzione di prima e voi avete dimostrato la capacità di confrontarvi con un settore che oggi va gestito in maniera diversa. Vi esorto adandare avanti e concludo con una frase di Nelson Mandela: un vincitore non è altro che un sognatore che con coraggio continua a sognare. Mi auguro che voi sarete vincitori in questa competizione che dovrete affrontare”.

Poi la parola è stata presa dal nostro direttore editoriale Nicola Cavaliere che, dopo una breve introduzione sulle tante emozioni, sulla nostra passione per lo sporte sul sacrificio e le difficoltà che Gazzetta Regionale ha speso e ha riscontrato in questa fase di start up, ha spiegato come è nata questa meravigliosa idea: “Per noi questa è una data storica –ha esordito - Abbiamo preso questa decisione in un momento sociale ed economico dalla travolgente difficoltà, in cui tanti si riempiono labocca sulla necessità di dover rilanciare il paese, di dover puntare sui giovani, ma nei fatti appare abbastanza chiaro che in pochi abbiano voglia di assumersi responsabilità in questo senso. Abbiamo ascoltato tante false promesse, abbiamo incontrato affabulatori, abbiamo ricevuto minacce e diffamazioni. Abbiamo sentito la rabbia e l'invidia di chi avrebbe voluto avere il nostro coraggio e la nostra forza di volontà. Ma ci siamo fatti scivolare tutto addosso anzi, abbiamo trovato nella cattiveria di chi ci teme l'ulteriore slancio per credere ancor di più in noi stessi”. Una grande voglia di emergere, di creare qualcosa in un momento dove solo a pronunciare la parola futuro la gente ti guarda come fossi un folle idealista, che ha preso definitivamente vita quando “lungo il cammino abbiamo incontrato la mano tesa verso di noi, di un grandissimo uomo, di un grandissimo maestro per qualità professionali e deontologiche, e che tutti noi non smetteremo mai di ringraziare e stimare: Italo Cucci”.

Italo Cucci © photosportroma.itIl nostro mentore, il nostro maestro, il nostro padre professionale. Italo Cucci è stata la scintilla, quel di più che ha fugato le ultime incertezze, spazzato via gli ultimi dubbi: “Interrompo questo filo emozionale per salutare la prima fila, quella riservata alle autorità assenti – ha commentato ironico – Nei giornali che ho diretto, dal Guerin Sportivo, al Corriere dello Sport, al Resto del Carlino, ho sempre ignorato i potenti, salvo notare la loro assenza nelle situazioni che contano. E la nascita di Gazzetta Regionale è una cosa che conta. E' un sorriso in un mondo che sta piangendosi addosso disperatamente invece di trovare le risorse anche interne per combattere quella che è una depressione mediatica paurosa”. Poi Cucci spiega come e perché ha scelto di appoggiare la nostra iniziativa: “Non ho partecipato ai primi passi della nascita dell'idea redazionale. Come nome sarei stato tentato di chiamarlo Corriere, ma pare che da queste parti è meglio lasciar perdere. Gazzetta come portatrice d’informazione, possibilmente libera dal potere. La curiosità ti porta a scavare, scavare ti porta a tirare fuori qualcosa che vive, qualcosa che nasce. Ecco perché quando ho sentito che questi sciagurati avevano in mente di inguaiarsi ho pensato: va beh, allora... Quando si vede ottimismo, quando uno ha un progetto e vuole portarlo avanti, in qualche modo si deve aiutare. Ecco perché sono qui, non perché ho ansie di successo, e il mio è un ruolo abbastanza paterno in questa fase, ma perché credo che ci sia spazio, perché Gazzetta Regionale non guarda solamente al calcio della regione, che ha fatto la fortuna anche del Corriere dello Sport, ma anche alle altre discipline. E' un obiettivo che penso si possa raggiungere con successo, perché questi ragazzi lo meritano, perché è un'iniziativa della quale è bello far parte anche solo come ideologia. Poi darò il mio contributo, se mi sopporteranno, con un blog e con alcuni interventi. Se è vero che in un momento di regime si pensa che dire la verità sia pericoloso, io sono il testimone vivente che dire il vero, o almeno quello che io presumo sia la verità, aiuta. Per cui auguro a questi sciagurati di fare fronte ai loro impegni prima sul web e poi sul cartaceo e di riuscire a completare questo progetto che manca di alcuni dettagli. Quando un ragazzo mi chiedeva come fare il giornalista, suggerivo di cercare quello che mancava. Tre, quattro di questi ragazzi ora sono direttori di giornale e quindi vi dico: colmate i vuoti che mancano nell'informazione sportiva e da sciagurati diventerete benemeriti”.

Giuseppe Sparvoli © photosportroma.itPoi è stata la volta dell'intervento di Giuseppe Sparvoli, vicepresidente di Confcooperative, associazione di categoria che ha sostenuto da subito il progetto Gazzetta Regionale dandoci l'opportunità di poter rincorrere gli obiettivi prefissati, come quello del cartaceo e della creazione di nuovi posti di lavoro: “Non accompagniamo solo cooperative grandi e importanti, ma promuoviamo nuove iniziative. Il momento è duro, soprattutto nel settore editoriale, dove tante realtà stanno crollando su loro stesse. Per cui questi ragazzi hanno mostrato grande coraggio ed è per questo che abbiamo deciso di stargli vicino. Perché pensiamo che l'unica maniera di uscire da questa situazione sia compiere gesti come questo. Normalmente queste difficoltà vengono superate perché dietro queste cooperative c'è un grande capitale umano, intelligenza, capacità e voglia di provarci. E' per questo che abbiamo sposato questo progetto e lo appoggeremo in maniera consistente in questa fase di start up e anche dopo. Un'iniziativa importante, in cui faremo la nostra parte anche nel tema più delicato, che è quello delle garanzie e dell'accesso al credito e ci auguriamo che Gazzetta Regionale abbia il successo che merita”.

La chiusura è dedicata alla Blikke, ormai parte integrante di Gazzetta Regionale e segreto del successo del nostro sito web: “Abbiamo creato un marchio affidabile, giovane, che potesse fare al caso non solo dello sport. Un marchio che ha emozionato la redazione e speriamo che questo brand possa aiutarvi a raggiungere il successo che meritate. E' un marchio che rispecchia le vostre caratteristiche: decisione, vitalità e rottura dagli schemi tradizionali”. Poi i saluti, i ringraziamenti a chi hapartecipato, a tutti i nostri colleghi che stanno svolgendo un lavoro eccezionale e per ultimo alle nostre famiglie e alle nostre compagne, che ci hanno supportato e sopportato, aiutandoci a rialzare dopo le difficoltà e a tenere i piedi per terra quando l'entusiasmo era alle stelle. Senza queste persone questo progetto non potrebbe esistere. Se dal 15 settembre siamo realtà, il merito non è solo nostro, ma anche loro. Siamo nati e siamo pronti a crescere, mettendoci al servizio dello sport con la nostra passione e con la nostra voglia di raccontare. Perché questo è solamente il primo capitolo di una meravigliosa avventura dal titolo “Gazzetta Regionale”.