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La giallorosse si aggiudicano la finale di consolazione dopo un torneo vissuto da protagoniste

Mister Melillo:"Meritavamo il titolo, ma ma siamo stati penalizzati da un regolamento inusuale che ci ha messo fuori gioco senza aver mai perso"



Capitan NagniFinisce con un terzo posto che lascia l’amaro in bocca, l’avventura della Res Roma nel campionato nazionale femminile 2014 di Beach Soccer, con le giallorosse che battono 4 a 0 il Mestre, e salgono sul gradino piu’ basso del podio.Dopo l’eliminazione beffa giunta nel match contro il Catanzaro, poi laureatosi campione d’Italia, in cui capitan Nagni e compagne hanno subito il gol del pareggio in pieno recupero e hanno perso la qualificazione ai rigori, la Res Roma ha affrontato e battuto il Mestre in un match senza storia, dominato dalle capitoline sin dai primi minuti di gioco.Nella prima frazione di gioco ha aperto le marcature capitan Nagni, emulata qualche minuto dopo da Cunsolo, che con un destro dalla distanza ha spedito la palla nel sette; a pochi minuti dal duplice fischio è stato ancora il capitano giallorosso ha siglare la terza rete, dimostrando tutte le sue qualità anche sulla sabbia; il quarto ed ultimo sigillo è giunto nel terzo tempo ad opera di Fracassi. Per il Mestre nemmeno la gioia del gol della bandiera, negata da Pipitone, che sul finire di gara ha neutralizzato un rigore calciato da Camilli.La giallorossa Eleonora Cunsolo, con i suoi 5 gol, si è laureata capocannoniere del torneo.“Meritavamo il titolo, siamo stati decisamente superiori in ogni partita – ha dichiarato il tecnico giallorosso Fabio Melillo - ma siamo stati penalizzati da un regolamento inusuale che ci ha messo fuori gioco senza aver mai perso, e con una differenza reti nettamente superiore a tutti gli altri. Comunque è stata un’esperienza bellissima, che ci ha dato la possibilità di inserire nel gruppo alcune giovani promesse, che sisono ben disimpegnate a fianco delle piu’ esperte, arricchendo il proprio bagaglio.”