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Categorie: C/5 Femminile

La Lazio abdica ai rigori, Ternana campione d'Italia

Finale tiratissima a Fiano Romano in gara 3, con le rossoverdi che conquistano il primo titolo della loro storia superando le capitoline



LAZIO-TERNANA IBL BANCA 4-5 d..t.r. 

MARCATRICI 4'44'' p.t. Uveges (T), 5'28'' Ceci (L), 19'14'' Bisognin (T), 12'11'' s.t. Ceci (L), 16'20'' Pascual (T), 19'05'' Gayardo (L)

LAZIO Ana Catarina, Presto, Siclari, Gayardo, Vanessa, Schirò, Luciléia, Ceci, Violi, Corio, De Angelis, Giustiniani ALLENATORE Petricca

TERNANA Tardelli, Pascual, Neka, Bisognin, Blanco, Coppari, Uveges, Donati, Exana, Torelli, Bennardo, Cordaro ALLENATORE Shindler

ARBITRI Galante di Ancona e Prisma di Crotone  CRONO Ribaudo di Frosinone

NOTE Ammonite Neka   Sequenza Rigori Gayardo (L) parato, Pascual (T) gol, Vanessa (L) gol, Blanco (T) parato, Ceci (L) parato), Neka (T) gol


La Ternana con la Coppa dello scudetto (foto © Casella)A Fiano Romano esplode la gioia della Ternana IBL Banca, che conquista il primo scudetto della sua storia. In una gara-3 della finale dei playoff stupenda ed emozionante, con una cornice di pubblico eccezionale, le Ferelle piegano ai rigori la Lazio, che cede dunque il suo scettro alla squadra di Marco Shindler. Tempi regolamentari e supplementari si chiudono sul 3-3, sono i rigori a decretare la squadra campione d’Italia femminile: Tardelli ipnotizza Gayardo, che aveva pareggiato a 33’’ dalla sirena, e Ceci, autrice degli altri due gol; il rigore decisivo lo trasforma Neka. Shindler lascia fuori dal quintetto Exana per far posto a Blanco, che si scambia spesso la posizione con Neka. La prima occasione è delle Ferelle, con Bisognin che mende un pallone al centro dell'area di rigore dove però non arriva Blanco. Più tardi è la numero 16 la giocatrice più pericolosa: prima su calcio di punizione (su cui si oppone Vanessa), poi con una conclusione di destro che finisce di poco fuori. La Lazio si fa vedere al 3', quando Vanessa costringe Tardelli alla deviazione col ginocchio. Ma è una luce nel buio, perché al 4'44'' arriva il gol avversario: calcio d'angolo di Exana, Ana Catarina è incerta e l'ungherese Uveges non si lascia scappare l'occasione. Il vantaggio rossoverde, però, dura solo 44'', con Tardelli che nulla può sul sinistro (deviato) di Ceci. Galvanizzata dal gol del pari, la squadra biancoceleste schiaccia il piede sull'acceleratore e va vicina al 2-1 con Gayardo, sul quale è provvidenziale il portiere avversario. Poco più tardi, ancora Lazio: Ceci impegna Tardelli su punizione, poi la palla carambola a Vanessa che col sinistro calcia di poco alto sopra la traversa. Dal 10' in poi, i ritmi della partita si abbassano e per vedere un'altra azione pericolosa bisogna aspettare 8', quando Vanessa e Ceci triangolano che è una bellezza ma non trovano il varco vincente. Gol mangiato, gol subito. La Ternana non perdona e a 46'' dalla fine trova il nuovo vantaggio con un tiro di Bisognin che buca le mani ad Ana Catarina, tutt'altro che incolpevole.Alla ripresa del gioco c'è una sola squadra in campo. Per 9' è un monologo della Ternana, che va vicinissima al 3-1 in più occasioni. La prima a provarci è Neka, che spreca tutto davanti al portiere, preferendo l'assist a Pascual anziché il tiro a porta spalancata. A salvare la Lazio, stavolta sì, è Ana Catarina, che salva prima su Pascual e poi Exana. Ci prova anche Bisognin, ma sbatte contro il muro eretto da De Angelis, che salva in scivolata. L'assedio termina con l'incrocio dei pali di Gayardo, ma la squadra biancoceleste – pur avendo il possesso del pallone – non riesce a rendersi pericolosa. A 9' dal termine, Gayardo si mette la casacca da portiere di movimento, ma è approfittando di un errore della Ternana che arriva il gol del pareggio: a 12'11'' Ceci intercetta uno scarico all'indietro di Bennardo, pallone sul destro e palla sotto l'incrocio. Ma a 3'40'' dalla fine la Ternana va di nuovo in vantaggio: Pascual va a rimorchio su Neka, raccoglie l'assist della sua compagna e infila il pallone all'angolino. La Lazio tenta il tutto per tutto schierando nuovamente il 5° uomo, ma il fortino delle Ferelle tiene botta. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Gayardo: la giocatrice rende facile il difficile, realizzando il gol del 3-3 con una puntata che finisce sotto l'incrocio dei pali. Si va ai tempi supplementari, dove Gayardo è ancora pericolosa dalla distanza, stavolta col sinistro. Dall'altra parte, Ana Catarina dice di no a Pascual.  Ceci colpisce ancora la traversa, ma si va ai rigori. Tardelli ipnotizza prima Gayardo e poi Ceci, il rigore della vittoria lo trasforma Neka. Per la Ternana, è festa grande.Nelle foto, alcune fasi di gioco di gara-3 e la premiazione della Ternana campione d’Italia