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La Lazio alza al cielo la Supercoppa Primavera. Chievo Verona sconfitto

Oikonomidis firma un successo storico per il club biancoceleste, vendicando la finale persa nella scorsa stagione contro la Juventus



Oikonomidis, autore del gol che vale la Supercoppa Primavera foto©photosportiva.itMARCATORI Oikonomidis 17’pt

CHIEVO VERONA Sorcan 6.5, Bertoldi M. 6.5, Posarelli 6, Bertoldi L. 5.5, Crociati 5 (1’st Bandini 6), Damian 6, Faver 5.5 (26’st Carraro 6.5), Bianchi 6.5, Ghirardi 5.5, Yamga 5.5, De Paoli 6 (16’st Gallo 5.5) PANCHINA Bertasini, Sgampato, Rossi, Pasotti, Zamboni, Mansi, Vincenzi, Stanghelli ALLENATORED’Anna

LAZIO Guerrieri 6.5, Mattia 6.5, Silvagni 6.5, Seck 6.5, Pollace 7, Borecki 7 (31’st Germoni 6), Verkaj 6.5 (26’st Condemi 5), Murgia 6.5, Tounkara 6.5, Oikonomidis 7, Palombi 6.5 (47’st Rossi sv)  PANCHINA De Angelis, Covido, Antonucci, Manoni, Rokavec, Collarino, Capuano, Cotticelli ALLENATORE Inzaghi

ARBITRO Serra di Torino, 6

ASSISTENTI Raspolini e Cecconi

QUARTO UFFICIALE Colosimo

NOTE Ammonito Palombi, Bertoldi L., Murgia Recupero 0’pt e3’st


La Lazio alza al cielo la Supercoppa Primavera 2014. La squadra di Simone Inzaghi è riuscita ad imporsi sul Chievo Verona di misura grazie alla rete segnata nel primo tempo da Oikonomidis. Un successo importante che permette alla Lazio di conquistare un trofeo finora mai ottenuto ma solo sfiorato, prendendosi così la sua rivincita sulla sconfitta rimediata nella scorsa edizione contro la Juventus.


Pronti via. Fin dalle prime battute della gara i biancocelesti si dimostrano più intraprendenti degli avversari, riuscendo a prendere in mano il pallino del gioco grazie al lavoro svolto dai centrocampisti Borecki, Verkaj e Murgia. E’ proprio il numero 10 a cercare la conclusione dalla distanza, il suo sinistro rasoterra finisce però sul fondo. Il Chievo Verona si difende bene, chiudendo tutti gli spazi nella propria metà campo. A fare la partita però sono gli ospiti, che si affidano alle discese dei terzini e alla fisicità di Tounkara per provare a scardinare la difesa scaligera. La Lazio cresce e le intenzioni biancocelesti si trasformano in forcing, è così che al 17’pt gli sforzi della squadra di Inzaghi si concretizzano: scatto di Tounkara sulla destra, assist al centro per Palombi che lascia scorrere per Oikonomidis che spara di prima intenzione alle spalle di Sorcan. 1-0 e palla al centro. Il Chievo non ci sta e la reazione arriva dieci minuti dopo: cross teso di De Paola dalla destra, piattone di Yamga conla palla che termina sul fondo. Il Chievo prova ad alzare il baricentro, ma la Lazio non arretra di un centimetro continuando a gestire il risultato. Al 33’pt Verkaj affonda sulla destra sfruttando un disimpegno sbagliato di Luca Bertoldi, palla al centro per Palombi che è lesto a girarsi e a calciare, blocca facilmente Sorcan. 


Rigore mancato. Nella ripresa la musica non cambia, solo nei minuti finali il Chievo si renderà realmente pericoloso. All’11’st episodio da moviola, la squadra di Inzaghi reclama infatti un calcio di rigore: cross da sinistra di Seck, Luca Bertoldi lascia rimbalzare la sfera ma con la mano devia la traiettoria. L’arbitro giudica involontario l’intervento, sebbene ci fossero tutti gli estremi per fischiare il penalty. Il Chievo prova a rendersi pericoloso con l’altro Bertoldi, Michelangelo, che in area di rigore calcia al volo di sinistro da posizione insidiosa. La sfera esce di poco.


Finale palpitante. Ultimi minuti assolutamente concitati con rovesciamenti di fronte continui e le sicurezze delle due squadre che vacillano minuto dopo minuto. Al 43’st contropiede fulmineo della Lazio, Palombi apre sulla destra per Tounkara che entra in area, ma Bianchi, quasi miracolosamente,riesce a salvare in angolo. Un minuto dopo occasione nitida per il Chievo: il neo entrato Carraro serve Gallo in area, esce Guerrieri ma è fondamentale la chiusura di Pollace. Scorrono gli ultimi minuti e la Lazio riesce a difendere il risultato con Guerrieri su Damian e Mattia su un cross velenoso di Luca Bertoldi. Allo scadere ci sarebbe perfino tempo per il raddoppio capitolino, ma Tounkara, servito bene da Oikonomids, chiude troppo l’angolo di tiro calciando sul fondo. Laddove rimangono i sogni del Chievo Verona, oggi a fare festa è la Lazio Primavera che, dopo il ko della scorsa finale e un inizio di stagione altalenante, può finalmente alzare le braccia al cielo e gridare la sua gioia.