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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

La Lazio cade in casa contro il Corigliano

I biancocelesti si fermano tra le mura amiche: sotto accusa anche la direzione arbitrale del match



Daniele Chilelli in azione (Foto © Rufini)La quattordicesima giornata non sorride alla Lazio, che cede in casa in favore del Fabrizio Corigliano in una gara ricchissima comunque di emozioni e ribaltamenti di risultato, fortemente condizionata però dalla conduzione arbitrale, che oltre a non essere riuscita ad utilizzare il cronometro del tabellone luminoso nel primo tempo (ed aver scelto di non utilizzarlo nella ripresa), ha evidentemente sbagliato in diverse circostanze, come palesato in almeno tre occasioni dalla correttezza dei giocatori in campo, che in occasione dei falli laterali invertiti hanno restituito palla agli avversari.

E’ la Lazio a passare in vantaggio per prima con il gol all’esordio di De Bail, in evidenza in tutto il match. Un inserimento, al di là del risultato, più che positivo per il laterale ex Green, che ha lottato su ogni pallone e sfiorato più volte la doppietta. Il pareggio del Corigliano arriva dal piede di Leandrinho, poi inizia la saga dei tiri liberi. La Lazio ha speso velocemente il bonus dei 5 falli, anche se i qualche occasione la formazione biancoceleste ha avuto di che protestare. Il sesto fallo comunque, manda sul dischetto della libera Urio, che con un pizzico di fortuna trafigge Molitierno, che tocca ma non trattiene. Non passa un minuto che arriva un altro fischio contro la Lazio per un intervento di Saùl, che per l’occasione rimedia, per proteste il primo dei cartellini gialli di giornata. Altro tiro libero ed altro centro di Urio per l’1-3. Si riprende tra le proteste, ma alla Lazio viene fischiato ancora un fallo, l’ottavo. Quando Urio si presenta per a terza volta sul dischetto del tiro libero l’esito sembra già scritto: 1-4. Mannino spende il time out ed inizia ad alternare Saùl come portiere di movimento, a Luca Leofreddi, che nel frattempo ha preso il posto di Molitierno tra i pali. La mossa produce risultati: la Lazio, toccata nei nervi reagisce con veemenza ed accorcia, prima con Chilelli, poi co Paulinho, che fissano il risultato sul 3-4 prima dell’intervallo.

Nella ripresa la Lazio parte forte e Manfroi prima trova il pareggio, poi il gol che vale il momentaneo vantaggio. Sembra che la gara possa rimettersi in discesa ma arriva il secondo giallo, esagerato, per Saùl. Il Corigliano approfitta della superiorità numerica e trova il cinque pari al 16’’, poi, al 18’’, ci pensa Leandrinho con una magia personale a mandare i suoi di nuovo in vantaggio. Dentro di nuovo il portiere di movimento (Schininà, dopo l’espulsione di Saùl) ma stavolta il gol per la Lazio non arriva. Anzi, i biancocelesti devono raccogliere il pallone nel sacco due volte nell’ultimo minuto, quando Del Pizzo prima ed il portiere Martino poi (approfittando della porta vuota quest’ultimo) fissano il punteggio sul 5-8 finale.

Lazio che riassapora l’amarezza della sconfitta in casa dunque, amarezza che diventa comprensibilmente rabbia, ripensando ai troppi episodi condizionanti in cui le decisioni dei direttori di gara non sono sembrate delle più giuste.