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Categorie: Dilettanti - Serie D

La Lupa Castelli puntella la difesa con Andrea Petta

Il calciatore classe 1992 si stava allenando con il gruppo da diversi giorni



Andrea PettaLe vacanze di Natale non hanno fermato il lavoro della dirigenza capitolina, che proprio ad inizio anno ha ufficializzato l’arrivo di un nuovo giocatore, che potrà offrire una nuova alternativa a mister Galluzzo in vista della ripresa del campionato. Si tratta di Andrea Petta, difensore classe ‘92 da poco svincolatosi dalla Nuova Gioiese, dove aveva disputato la parte iniziale della stagione dopo un campionato importante con la maglia della Vibonese. Soddisfatto il direttore generale Pietro Rosato, che insieme al presidenteAlessandro Virzi ha concluso positivamente la trattativa che nella giornata di mercoledì ha portato Petta ad essere ufficialmente un giocatore giallorosso.“Dal momento in cui abbiamo scelto di affidare la panchina a Giorgio Galluzzo”, commenta Pietro Rosato, “ci siamo trovati ad avere a disposizione un difensore centrale in meno in organico. Nonostante tutti pensino che la nostra sia una vera e propria corazzata, infatti, la rosa della Lupa Castelli Romani è piuttosto corta: il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare un gruppo unito e compatto, che non abbiamo voluto stravolgere nemmeno con il mercato di dicembre dal momento che nella prima parte del campionato i ragazzi hanno fatto qualcosa di veramente importante. Abbiamo però ritenuto opportuno puntellare la difesa prendendo un giocatore che siamo sicuri potrà darci una mano, mettendo a disposizione del collettivo la sua esperienza e la sua voglia di fare. Petta è un difensore centrale giovane ma esperto, è un marcatore puro, e con lui abbiamo subito trovato l’accordo. Da diversi giorni si sta allenando con il gruppo e siamo sicuri che potrà essere una valida alternativa a Baylon, De Gol ed a tutti gli ottimi giovani che completano il reparto”.

Nato a Palermo il 27 marzo 1992, Petta è cresciuto nel settore giovanile del Siracusa, dove in poco tempo è passato dalla Berretti alla prima squadra, per poi essere catapultato in una realtà che in molti ragazzi sognano soltanto, quella del Napoli, dove Andrea ha trascorso alcuni mesi per poi tornare al Siracusa. “Sicuramente l’esperienza nella primavera del Napoli è stata molto importante, anche se non è andata esattamente come speravo e sono rimasto in azzurro per pochissimo tempo. Non ho grandi rimpianti, però, perché negli anni mi sono tolto delle belle soddisfazioni, a partire dalla promozione dalla C2 alla C1 con la maglia del L’Aquila. Vincere un campionato regala un’emozione che non si può descrivere a parole. Sicuramente, spero di provarla di nuovo quest’anno, perché sono arrivato in una società che ha un obiettivo ben preciso e in cui ci sono tutti i presupposti per far bene”.Stazza imponente, forza fisica e grande senso della posizione, Petta è un difensore arcigno che, secondo molti, ricorda proprio Giorgio Galluzzo, che in campo era un incubo per tutti gli attaccanti avversari. “Non ho mai visto il mister giocare, ma più di una persona mi ha detto che per caratteristiche sono abbastanza simile a lui. Quel che è certo è che mister Galluzzo mi ha fatto fin da subito un’ottima impressione, ed insieme a tutti i compagni è riuscito immediatamente a farmi sentire parte del gruppo nonostante fossi l’ultimo arrivato. Non ho mai giocato in questo girone, ma sono abituato ai campi caldi del Sud e non ho nessuna paura. So che nessun avversario ci regalerà niente e che dovremo faticare per vincere, ma questa squadra ha tutte le carte in regola per continuare ad essere protagonista”.

Superfluo, quindi, parlare di obiettivi, perché la risposta di Andrea Petta è quasi scontata:“L’obiettivo è quello di provare a vincere questo campionato, e credo che se dicessi il contrario il presidente Virzi rescinderebbe il mio contratto con effetto immediato! Scherzi a parte, sono arrivato qui tramite il mio procuratore Liberti e dopo alcuni giorni di prova la società ha deciso di darmi fiducia. Sono veramente contento dell’ambiente che ho trovato e ringrazio tutti, dai dirigenti, allo staff ai compagni, perché mi hanno fatto subito sentire a casa. Vincere non è mai facile, e quando ci sono traguardi importanti da raggiungere per farlo non si può prescindere dal lavoro. Per quanto mi riguarda, l’unica cosa che posso promettere è che inizierò fin da subito a lavorare duro e mi impegnerò al massimo per riuscire a dare il mio contributo al perseguimento dell’obiettivo che la società si è prefissata”.