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Categorie: Dilettanti - Serie D

La Lupa Castelli Romani continua la campagna di rafforzamento: ecco Matteo De Gol

Nuovo colpo di mercato in casa Lupa: dopo l’arrivo di Carlo Baylon, Matteo Ciogli e Tommaso Mazzei, è il turno di Matteo De Gol, difensore classe ‘89



Matteo De GolNuovo colpo di mercato in casa Lupa: dopo l’arrivo di Carlo Baylon, Matteo Ciogli e Tommaso Mazzei, è il turno di Matteo De Gol, difensore classe ‘89 con alle spalle un passato importante che lo ha visto indossare le maglie di Fidene, Aversa Normanna, Avellino, Cynthia eTorres. Una scommessa importante, quella del presidente Virzi e del DG Rosato, che hanno individuato nel possente terzino destro, che all’occorrenza può essere schierato anche come centrale, la pedina giusta per puntellare ulteriormente la difesa di Gagliarducci. E proprio il tecnico giallorosso non ha mai nascosto la sua particolare predilezione per De Gol, nata nell’indimenticabile stagione che i due hanno vissuto alla Cynthia. “Con il mister c’è un rapporto di amicizia che va oltre quello professionale”, ha dichiarato De Gol. “Lui mi ha sempre difeso, anche quando mi è capitato di fare qualche cavolata, e da parte mia penso di avergli sempre dato tutto. Anche per questo quando il presidente Virzi e il DG Rosato mi hanno chiamato, a fine maggio, non ho avuto dubbi capendo immediatamente che mi stavano dando una possibilità importante. Non mi era mai capitato di stare fermo per 6 mesi, e devo dire che questo tempo è stato utile per capire che nella vita voglio fare il calciatore: ho 25 anni, e se il corpo e la testa me lo permetteranno spero di poter giocare almeno fino a 35. Credo di avere tutte le carte in regola per poterlo fare, e so che dovrò dare tutto per ringraziare la dirigenza della Lupa e il mister per l’opportunità di mettermi di nuovo in gioco dopo gli errori fatti in passato”.

Della sua separazione dalla Torres, infatti, molto è stato detto, ma Matteo ci tiene a precisare quanto accaduto per poter finalmente voltare pagina e tornare a giocare a calcio. “Prima di tutto voglio sottolineare che io sono andato via di mia spontanea volontà, e che fino al 2 gennaio la Torres mi ha chiamato per chiedermi di restare. Sicuramente ammetto di aver fatto un errore, ma la verità è che non mi sono strappato la maglia di dosso, come in molti hanno scritto: semplicemente, l’ho strattonata in un momento di nervosismo, creando uno strappo di 7-8 centimetri e non di più. Non è stato un bel gesto, ma ho immediatamente chiesto scusa a tutti, alla società e ai tifosi. La realtà è che loro non mi vedevano di buon occhio, forse perché scaricavano su di me lo scarso feeling con il presidente Capitani, che è del mio stesso paese. So di aver sbagliato, e anche per questo ho scelto di andar via chiedendo la rescissione, nonostante la società e il mister Cari, che ringrazio per avermi sempre tenuto in grande considerazione, insistessero affinché io restassi. Nonostante mi fossi ambientato al meglio, instaurando ottimi rapporti anche con i compagni (che ancora oggi sento regolarmente), la situazione era diventata insostenibile e ho scelto di andar via. Sicuramente è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, anche perché sbagliando si impara. Stando fermo ho capito che il calcio è la mia vita, e metterò tutto me stesso per ripagare la Lupa della fiducia che ha riposto in me”. Convinto della propria scelta e con una grande voglia di ripartire, oltre a Gagliarducci De Gol alla Lupa ritroverà parecchi vecchi compagni, che hanno condiviso con lui alcune esperienze passate: “Finalmente tornerò a giocare con Emanuele Mancini, con il quale ho vissuto la splendida stagione di Fidene, ma ritroverò anche molti dei protagonisti dello splendido campionato disputato con la maglia della Cynthia: da Colantoni, che considero quasi un fratello, a Montesi, D’Orazi o Traditi, senza dimenticare Carletto Baylon che ha firmato qualche giorno fa. Insomma, sembra scontato dire che per me questo è come un ritorno a casa, ma questa per me è come una famiglia! Quest’anno mi è capitato di seguire la Lupa in occasione di qualche partita, ma vedere i miei ex compagni giocare mentre io ero costretto a star fermo era veramente una tortura per me… Anche per questo motivo non vedo l’ora di iniziare, e di dimostrare a tutti ma soprattutto a me stesso che sono pronto per voltare veramente pagina”.