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Categorie: Dilettanti - Serie D

La Lupa Castelli Romani puntella la difesa con Giorgio Galluzzo

L’esperto giocatore romano, ex capitano del San Cesareo, arriva a rinforzare il reparto arretrato della compagine di Gagliarducci



Giorgio Galluzzo foto © Francesco CenciDopo Carlo Baylon, uno dei primi acquisti della Lupa per la stagione 2014-2015, alla corte di Cristiano Gagliarducci arriva un altro esperto difensore centrale. Anche Giorgio Galluzzo, nelle ultime stagioni al San  Cesareo di Ferazzoli, sceglie di cambiare aria e sposa il progetto del presidente Virzi, che dopo lo straordinario campionato vinto dai suoi in Eccellenza conferma di non avere alcuna intenzione di limitarsi a fare la comparsa anche in una categoria difficile come quella della serie D. 

E se gli ultimi colpi avevano riguardato soprattutto il reparto offensivo, il DG Rosato ha stupito tutti aggiudicandosi anche le prestazioni di un vero e proprio esperto della categoria, che rafforza ulteriormente una linea difensiva che annovera già nomi del calibro di Baylon, Colantoni, De Gol, D’Orazi e Gordini, tanto per citarne alcuni. Galluzzo, però, non ha paura della concorrenza e non vede l’ora di mettersi a disposizione di Gagliarducci, per vivere una nuova stagione da protagonista in serie D. “Sono veramente contento che una società ambiziosa come la Lupa mi abbia cercato nonostante non sia più un ragazzino. Sicuramente metterò a disposizione fin da subito la mia esperienza e la mia professionalità, cercando di dare il massimo”. Dopo le ultime stagioni vissute a San Cesareo, infatti, l’ex capitano del team di Ferazzoli ha scelto di vivere una nuova esperienza, raggiungendo l’ex compagno di squadra Giuseppe Siclari ma anche i vari Mancini, Baylon e De Gol, con i quali ha giocato in passato. “A San Cesareo ho vissuto due anni e mezzo importanti”, commenta Galluzzo, “iniziati con la vittoria del campionato di Eccellenza e proseguiti con due stagioni splendide in serie D, anni in cui credo di aver dato molto dal punto di vista umano e professionale, ma nei quali ho ricevuto altrettanto. Con i presidenti abbiamo però deciso di intraprendere delle strade diverse, e oggi ci tengo a ringraziare loro e tutte quelle persone che mi hanno permesso di star bene a San Cesareo. Non faccio i nomi, perché rischierei di dimenticare qualcuno, ma veramente voglio dire grazie a tutti per quello che abbiamo vissuto nelle ultime stagioni. Ora si volta pagina, senza alcun rancore: ho parlato personalmente con la dirigenza e insieme abbiamo deciso di separarci. Se sulla mia scelta ha influito l’addio di Fabrizio Ferazzoli? Assolutamente no. Lo conosco bene, ma conosco anche Perrotti nonostante non mi abbia mai allenato. Ci siamo incontrati spesso sui campi e ho avuto fin da subito l’impressione che fosse una persona seria, pacata e preparata, che sono sicuro potrà far bene. Per quanto mi riguarda, inizio una nuova avventura, e ringrazio il presidente Virzi, il DG Rosato e mister Gagliarducci per la fiducia che hanno riposto in me”. 

Prestanza, forza fisica e grande intelligenza tattica, Giorgio Galluzzo , che compirà 37 anni il prossimo aprile, metterà a disposizione della Lupa tutti i suoi centimetri e la sua esperienza, maturata in quasi due decenni di carriera. Molte sono state, infatti, le maglie importanti vestite dal centrale romano, che negli anni ha girovagato in lungo e in largo per tutto lo Stivale. Dal Mestre al Pontedera, dalla Polisportiva Val di Sangro all’Aversa Normanna, in più di un’occasione Galluzzo ha vissuto delle stagioni da incorniciare, conquistando con le sue squadre la promozione in serie C2: “Nella mia carriera ho vinto il campionato di serie D prima con il Tivoli, poi con il Celano, e infine con l’Aprilia. Se ci aggiungi anche due campionati di Eccellenza con il Fidene e con il San Cesareo, sono cinque. Cosa serve per vincere? Di certo non possiedo la ricetta perfetta, ma sono convinto che molto dipenda dalla testa. Ai nastri di partenza si presentano sempre molte squadre attrezzate per far bene, ma non credo serva sbandierare ai quattro venti i propri obiettivi. È importante che ogni giocatore li abbia ben fissi nella propria mente fin dai primi giorni di ritiro, in modo da costruire giorno dopo giorno dentro di sé la consapevolezza che tagliare il traguardo che si è prefissati è possibile solo grazie al lavoro e alla professionalità di tutti. Poi man mano che si va avanti, le partite diventano sempre di meno e capisci di potercela fare davvero, ma ci riesci solo se hai lavorato bene fin dall’inizio della preparazione”. Compagni di squadra e avversari sono avvertiti: Giorgio Galluzzo fa sul serio!