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Categorie: Dilettanti - Serie D

La Lupa Castelli Romani tessera Francesco Mancini

Il club castellano inizia a pensare al futuro: preso l'esterno alto classe 1990 ex Varese, Lumezzane, Grosseto e Milazzo



Francesco Mancini foto © usgrosseto1912.itIl campionato è ancora lungo, visto che mancano 8 giornate al termine della stagione regolamentare, ma la Lupa Castelli Romani inizia timidamente a pensare al futuro. Negli ultimi giorni, infatti, si è unita al gruppo una nuova importante pedina, che ha scelto il club castellano per rimettersi in gioco dopo un periodo non troppo facile della sua carriera. Si tratta di Francesco Mancini, esterno alto classe 90 che, nonostante la giovane età, ha già alle spalle diverse esperienze nei prof. “Ci è capitata la possibilità di integrare nella rosa un giocatore importante come Mancini”, spiega il direttore generale Pietro Rosato, “e l’abbiamo colta al volo anche perché a questo punto della stagione è fondamentale per noi iniziare a pensare al prossimo anno. I nostri occhi sono fissi sul presente, perché il campionato è ancora lungo e noi abbiamo il dovere di tenere alta la guardia senza mollare nulla, ma dobbiamo allo stesso tempo dare uno sguardo anche al nostro futuro, al di là di quale sarà l’esito di questa stagione. Mancini si è messo a disposizione del gruppo e dell’allenatore con grande umiltà e voglia di rimettersi in gioco, ora il suo obiettivo è quello di recuperare uno stato di forma ottimale e di farsi trovare pronto se la squadra dovesse avere bisogno di lui. Sappiamo che Francesco è un giocatore di qualità, un predestinato che ha dovuto affrontare molte vicissitudini, ora è consapevole di doversi mettere in discussione e ha scelto di farlo qui con noi”.

Nato a Roma e cresciuto nel settore giovanile della Lazio, con i biancocelesti il ragazzo è rimasto per 14 anni conquistando la fiducia dell’ambiente e arrivando giovanissimo a fare una panchina in serie A con la prima squadra. Poi uno strappo al flessore ne ha rallentato la corsa, senza impedirgli però di raggiungere il calcio professionistico: nel 2010-2011, dopo una parentesi al Varese, Mancini passò appena ventenne al Lumezzane in quella che allora era la serie C1, disputando 16 presenze in una stagione sicuramente positiva (nonostante qualche piccolo intoppo fisico) che attirò su di lui gli occhi del Grosseto, che a quel tempo militava in serie B. Con il club toscano Mancini mise in archivio 6 presenze nella serie cadetta, per poi passare la stagione successiva al Milazzo in C2, e tornare infine a Grosseto per un anno importante in serie C1. Oggi, dopo 7 mesi ai box, il giovane ha scelto la Lupa per rimettersi in gioco, e cercare di riconquistare quello che merita.

“Fin da quando ero un ragazzino tutti parlavano bene di me, credendo che sarei arrivato a calcare campi importanti”, racconta Francesco Mancini. “Se oggi mi trovo a ripartire dalla serie D evidentemente qualcosa non sarà andato nel verso giusto, avrò fatto delle scelte sbagliate, trovandomi anche ad affrontare qualche infortunio di troppo, ma ora non serve a niente guardare indietro. Oggi riparto dalla Lupa e ringrazio il presidente, il Direttore Generale e tutti i membri dello staff che hanno creduto in me, e penso solo a lavorare. La squadra ha finora disputato un campionato straordinario e non mi aspetto certo di arrivare qui e giocare: il mio obiettivo è quello di ritrovare la serenità e la forma fisica perché dopo tanti anni di professionismo non è facile stare 7 mesi fermo, allenarsi da solo e trovarsi improvvisamente privi dell’emozione che ti regala il campo. So che devo rimettermi in discussione e ripartire da zero, e questa società mi garantisce la giusta tranquillità per poter lavorare nel migliore dei modi, avendo allo stesso tempo un progetto importante per il futuro”.