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Categorie: Lega Pro - Nazionali

La Lupa Roma fermata a Messina: Celli show, pareggia Corona

I siciliani vanno subito in vantaggio con Nigro, Tajarol e l'esterno sinistro ribaltano tutto, ma l'attaccante firma il 2-2 definitivo. Permesso l'ingresso al San Filippo degli abbonati



MESSINA - LUPA ROMA     2-2

MARCATORI Nigro 5' pt (M), Tajarol 8' st (LR), Celli 17' st (LR), Corona 34' st (M)

MESSINA Lagomarsini, Benvenga, Silvestri, Bucolo (22′ st Izzillo), Pepe Enrico, Stefani, Paez (16′ st Corona), Nigro, Bjelanovic, Pepe Vincenzo, Donnarumma (1′ st Cane). PANCHINA Iuliano, De Bode, Damonte, Bonanno. ALLENATORE Grassadonia

LUPA ROMA Rossini, Frabotta, Celli, Capodaglio, Conson, Cascone, Prevete, Raffaello, Tajarol (20′ st Testardi), Perrulli (41′ st Pasqualoni), Moras (22′ st Leccese) PANCHINA Rossi, Santarelli, Cerrai, Ferrari ALLENATORE Cucciari

ARBITRO De Angeli di Abbiategrasso Assistenti Vecchi e Liberato Angotti di Lamezia Terme

NOTE Ammoniti Donnarumma, Bucolo, Cascone, Frabotta, Perrulli, Testardi Angoli 5-3 Rec. 2′ pt, 3′ st

Celli © photosportiva.itLa Lupa Roma c'è. E soprattutto dimostra ancora una volta di essere al posto suo. La formazione di Cucciari va sotto a Messina, ribalta completamente il risultato e viene raggiunta da Corona a poco più di dieci minuti dal termine. Poi è vero, i padroni di casa avrebbero potuto anche vincere nel finale, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di una matricola, di una società nata quattro anni fa e alla quale le istituzioni non hanno certo facilitato la vita. Invece, al cospetto di una delle nobili del Girone C, la compagne del presidente Cerrai non sfigura, gioca a viso aperto come ci ha sempre abituato fare e colleziona il quarto risultato utile in altrettante gare disputate nel professionismo, sfiorando la quarta vittoria di fila. Quattro punti dopo Lecce e la trasferta in un San Filippo semi-chiuso (permesso all'ultima ora l'ingresso agli oltre 1500 abbonati) non sono un bottino da poco conto. 

Parte subito forte il Messina, che dal canto suo deve riscattare la sconfitta di Barletta, con una conclusione di Perez al 3' e con il gol del vanaggio dopo appena cinque giri di lancette. Il rientrante Pepe pennella un morbido calcio d'angolo e Nigro salta più in alto di tutti, con la difesa troppo permissiva nell'occasione. Nessuna doccia fredda comunque, perché la Lupa Roma reagisce immediatamente. Prima ci prova Tajarol, ma il suo destro finisce sull'esterno della rete, poi è Moras intorno al quarto d'ora a impegnare da fuori Lagomarsini. I romani spingono, ci credono e come contro il Lecce dimostrano una tenuta mentale solidissima, nonostante lo status di matricola. Al 38' è ancora Lagomarsini il protagonista, deviando in angolo una conclusione di Perrulli. Prima dell'intervallo tocca a Moras tentare dalla distanza, ma il pallone si spegne a lato di un soffio. Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio, ma il pareggio sarebbe stato senza dubbio un risultato più consono.

Tajarol © photosportiva.itLa ripresa si apre come si era chiuso la prima frazione, con la Lupa che tenta di prendere in mano il gioco alla ricerca del pareggio, che arriva già all'8'.  Celli lotta caparbiamente sulla sinistra e calibra il cross sul quale Tajarol è bravissimo a bruciare l'intervento del diretto marcatore bucando la porta messinese per l'1-1, dimostrando che Dilettanti o Professionisti per lui camia poco: sa come schiaffarla dentro. La scena gliela ruba proprio l'autore dell'assist Celli pochi minuti dopo: progressione di sessanta metri palla al piede e diagonale precisissimo che vale il sorpasso. Un gol da cineteca per il classe '94 di Roma. Il Messina sembra alle corde, al 21' Raffaello sfiora l'incrocio con un meraviglioso destro da fuori che avrebbe meritato miglior sorte, mentre al 27' è Frabotta ad avere sui piedi il match ball, ma l'esterno scuola Frosinone non trova lo specchio da ottima posizione. Poi, nel momento migliore della Lupa, ecco la giocata di Giorgio Corona, che approfitta di un'indecisione di Rossini sul cross di Benvenga per firmare il 2-2 da grande uomo d'area qual è sempre stato. La curva Sud ritrova la voce, il Messina energia e la Lupa, per la prima volta da inizio stagione, barcolla per qualche minuto. Al 40' infatti è la traversa a salvare Rossini sulla botta di Pepe deviata da Conson, ma il ko non sarebbe stato giusto per capitan Perrulli e compagni, che corso il pericolo si riorganizzano e chiudono di nuovo in attacco con un tentativo di Capodaglio, ancora tra i migliori in campo. Finisce così, 2-2, tra l'amarezza di aver sfiorato un'altra impresa e la consapevolezza di non partecipare a questo campionato per caso. La Lupa Roma c'è. Questo, per adesso, è quello che conta,