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Categorie: Lega Pro - Nazionali

La Lupa Roma rimonta il Benevento con l'uomo in meno e sfiora il successo

Ospiti in vantaggio su rigore con Eusepi ad un quarto d'ora dal termine. Nonostante il rosso a Conson, Cucciari inserisce la terza punta: Cascone pareggia, Testardi vicino al gol vittoria



LUPA ROMA – BENENVENTO          1-1

MARCATORI Eusepi 26' st rig. (B), Cascone 34' st (L) 

LUPA ROMA Rossini, Pasqualoni, Celli sv (21' pt Frabotta), Capodaglio, Conson, Cascone, Prevete, Cerrai (32' st Testardi), Tajarol, Perrulli, Moras (20' st Malatesta) PANCHINA Rossi, Faccini, Santarelli, Scibilia ALLENATORE Cucciari 

BENEVENTO Piscitelli, Celjak, Pezzi, Vitiello (43' st De Falco), Lucioni, Scognamiglio, Alfageme (23' st Mazzeo), Agyei, Eusepi, Melara, Marotta (23' st Campagnacci) PANCHINA Pane, Padella, Bassini, Doninelli ALLENATORE Brini 

ARBITRO La Cagnina di Caltanissetta Assistenti Granci di Città di Castello e Bercigli di Valdarno 

NOTE Espulso Conson (L) 26' st per fallo su chiara occasione da gol Ammoniti Pasqualoni, Scognamiglio, Celjak, Agyei, Perrulli, De Falco Angoli 7-6 Fuorigioco 1-5 Rec. 2' pt, 4' st

Cascone, autore dell'1-1 finale © Gazzetta RegionaleUn pareggio che sa di vittoria. Un pareggio contro una delle grandi favorite alla promozione in B. La Lupa Roma non stupisce più, va sotto contro il Benevento, resta con l'uomo in meno, ma rimonta. Non solo, grazie ad un'intuizione coraggiosa di Cucciari, che in dieci e sotto 0-1 sceglie di inserire la terza punta lasciando anche Perrulli in campo, sfiora il successo con un sinistro di Testardi in pieno recupero disinnescato da un grande intervento di Piscitelli. Il pareggio è probabilmente il risultato più giusto, ma se la conclusione dell'ex Sampdoria avesse avuto miglior sorte, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo.

Il Benevento parte meglio e la prima conclusione è di marca campana: Marotta appoggia sulla sinistra per Alfageme, ma il suo destro non prende il giro giusto e termina abbondantemente fuori. Nei primi minuti sono gli ospiti a tenere in mano il gioco e al 13' ci provano su punizione con Marotta, ma il suo tiro termina alto di poco con Rossini che sembrava essere sulla traiettoria. La Lupa non riesce ad uscire, se non con un paio di offensive che portano ad un paio di traversoni pericolosi e nulla più, ma allo stesso tempo non concede nulla agli avversari. L'occasione giusta gli ospiti la creano intorno al 23', quando Marotta pesca in area Alfageme, ma il numero sette cicca il pallone al limite dell'area piccola graziando Rossini. Con il passare dei minuti i romani riescono ad alzare il baricentro, affacciandosi dalle parti di Piscitelli con una punizione di Perrulli, abbondantemente alta. Poco dopo la mezz'ora è ancora il Benevento a costruire una buona chance. Melara fa tutto da solo sulla destra saltando Frabotta, ma una volta entrato in area di rigore anziché servire il solissimo Marotta tenta il diagonale da posizione defilatissima, conRossini respinge senza affanni. Nuovi brividi sulla schiena del portierino di casa al 38', quando a provarci è Alfageme, che sfiora il palo sinistro della porta capitolina, lo stesso destino della conclusione di Marotta, pochi secondi dopo, che approfitta di una dormita della difesa di Cucciari per provarci dal limite. La risposta degli orange viene affidata al duo Tajarol – Perrulli, ma il sinistro del capitano è troppo debole per impensierire Piscitelli che blocca a terra. Nei minuti finali la Lupa cresce e prende coraggio. Piscitelli è bravo su un tiro cross di Perrulli, con Tajarol che non arriva sulla ribattuta per un soffio, mentre poco prima el riposo è Pasqualoni a trovare lo spazio giusto per caricare il sinistro da ottima posizione, ma la conclusione è completamente sballata e le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo la Lupa parte con un altro piglio e al 7' si rende pericolosa con un'ottima ripartenza orchestrata da Perrulli che prova a piazzare la sfera con il destro, ma è bravo Lucioni a contrastarlo nel momento del tiro. Sul corner lo stesso Perrulli pesca a sorpresa Capodaglio con un cross rasoterra, ma il centrocampista non trova l'impatto giusto con la sfera e da ottima posizione spara sul fondo. Il Benevento resta comunque in partita e al 10' sfiora la rete grazie ad una spendida giocata di Eusepi che lascia partire un grande sinistro al volo dal limite. La risposta beneventana arriva al 18', ancora con una punizione di Marotta deviata dalla barriera che per poco non beffa Rossini. Un minuto più tardi la Lupa Roma protesta per un presunto calcio di rigore. Sulla conclusione di Perrulli Piscitelli non trattiene, Tajarol sembra in vantaggio su Scognamiglio e i due vanno giù. Il direttore di gara, però, sceglie di concedere la punizione in favore ospite tra lo stupore generale dei presenti, in campo e fuori. Una beffa che viene resa ancor più amara da quello che accade qualche momento dopo. Contatto in area tra Eusepi e Conson che l'arbitro giudica irregolare assegnando questa volta il calcio di rigore e mostrando il rosso al centrale della Lupa. Una decisione, la seconda, che lascia di nuovo perplessi. Dal dischetto è lo stesso Eusepi a spiazzare Rossini e portare in vantaggio i suoi. L'episodio sembra innervosire i padroni di casa, che rischiano di capitolare al 32', quando su un cross di Mazzeo Lucioni non trova l'impatto giusto di testa da ottima posizione, ma la squadra di Cucciari c'è e al 34' la scelta di inserire una terza punta nonostante l'uomo in meno premia il tecnico. Punizione di Perrulli in area per Testardi, torre per Tajarol che vede l'accorrente Cascone e grande destro in corsa del centrale che corona una prestazione super con il gol del pareggio. Il pareggio colpisce il Benevento che non riesce a ritrovare fluidità di manovra e in pieno recupero è la Lupa ad avere la chance per portare a casa i tre ounti. Grande giocata di Tajarol per Testardi, ma Piscitelli salva i suoi sul diagonale del centravanti. Finisce così. La Lupa continua a stupire rimontando con un uomo in meno un'altra grande. Un aggettivo che, con il passare delle giornate, si addice sempre più anche al club del presidente Cerrai.