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La mission di "Impresa Italia": aiuto alle imprese e nuovi posti di lavoro

Al Salaria Sport Village presentata la nuova associazione. Il presidente Marco Ottaviani: “Vogliamo creare un organismo che si autogeneri”



Il tavolo dei relatoriSi è svolta, presso il Salaria Sport Village, la conferenza stampa di presentazione di Impresa Italia, un’associazione nata con l’obiettivo di creare una rete di collaborazioni e iniziative che hanno lo scopo di tutelare imprese e lavoratori. Una missione resa possibile da una rete di professionisti che garantiranno ai cittadini e alle aziende tutta una serie di servizi gratuiti, in modo da formare un network imprenditoriale. Alla conferenza sono intervenuti Marco Ottaviani, presidente dell’Associazione, Marcel Vulpis, giornalista economico e direttore dell’agenzia stampa Sport Economy, l’onorevole Roberta Angelilli, ex vicepresidente del Parlamento Europeo e Stefano Erbaggi, vicepresidente del Consiglio del Municipio XV.


Gli interventi. Ad aprire la conferenza è stato Marco Ottaviani, che ha presentato la mission di Impresa Italia: “Creare nuove opportunità di posti di lavoro con l’obiettivo di far crescere l’associazione coinvolgendo professionisti di settore. In pratica il nostro intento è quello di creare un organismo che si autogeneri e che, a sua volta, generi nuovi posti di lavoro in un momento di crisi come quello attuale”. 

La parola è quindi passata a Marcel Vulpis, che ha portato alcuni dati, che hanno fotografato la situazione economica attuale del paese: “Negli ultimi sette anni sono stati persi un milione di posti di lavoro, la disoccupazione è salita al 12%, dato che raggiunge il 43% se si parla di giovani. Il rapporto tra debito è Pil è di 134% e il paese è ormai in una situazione di deflazione, considerando che dal 2007 ci sono stati 80 miliardi di euro di consumi in meno. E’ una situazione grave che deve essere invertita per evitare il commissariamento da parte dell’Ue. Per farlo è necessario un cambio da parte della politica che, in questi anni, ha solamente rinviato il momento di intervento”. 

L’intervento dell’onorevole Roberta Angelilli è stato incentrato sui fondi europei: “L’Italia potrà disporre di circa 100 miliardi di euro, di cui circa 5 andranno alla regione Lazio. Il problema è che le risorse non sono ancora disponibili, perché la programmazione è stata presentata con grande ritardo e, ottimisticamente parlando, i primi bandi non saranno pronti prima di dicembre o gennaio. C’è però anche un aspetto positivo, poiché verranno messe a disposizione anche le risorse residue della programmazione precedente. Impresa Italia si pone l’obiettivo di fornire informazioni, di dare un orientamento e di attuare anche un lavoro politico per mettere pressione alla regione. Creare una task force di aiuto alle imprese per coadiuvarle ad accedere anche ai finanziamenti europei. L’Italia ha tutte le carte in regola per evitare il commissariamento dell’Ue ed essere competitiva”. 

La parola è quindi passata a Stefano Erbaggi: “Si parla spesso di politiche di aiuto alle aziende, come la diminuzione della tassazione, ma allo stesso tempo bisogna obbligare gli imprenditori a reinvestire i soldi risparmiati nel lavoro. E’ necessario un cambio della struttura sociale del nostro paese e affrontare con coraggio quelle situazioni che l’amministrazione locale non affronta. Impresa Italia vuole fornire servizi gratuiti ai cittadini e alle imprese, quali consulenze legali, consulenze del lavoro e la creazione di domanda/offerta di lavoro. O si cresce insieme o non cresce nessuno”. 

In chiusura di conferenza sono intervenute anche Jessica De Napoli, consigliere del III Municipio: “Nella scorsa legislatura ho ricevuto la delega al commercio e ho potuto capire i disagi di questo mondo. Impresa Italia è quindi un modo per combattere la disoccupazione e per affrontare le problematiche del lavoro”. 

L’intervento finale è stato quello di Isabella Foglietta, presidente di “Donna Impresa Lazio”: “Dobbiamo imparare a lavorare di squadra, in un paese dove si vive un eccesso di individualismo. Gli italiani devono ritrovare il senso civico e l’orgoglio nazionale e spingere le amministrazioni a mettere mano alle situazioni importanti”.