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La missione didattica di Francesco Paniccia: "L'insegnamento va cucito su misura addosso ad ogni allievo"

Il compositore racconta la sua esperienza musicale e presenta il nuovo corso di pianoforte che prenderà il via ad ottobre



Francesco PanicciaFrancesco Paniccia  è un talento “puro” del pianoforte ed un artista anticonvenzionale, di quelli che rifuggono alle facili classificazioni o definizioni di genere. Le sue attitudini spaziano dal classico al “pop”,  passando per l’improvvisazione e  la composizione di colonne sonore. In circa 15 anni di carriera si è esibito, come pianista e compositore, in spazi prestigiosi  come la Sala Baldini a Roma, la Filarmonica Nazionale di Varsavia  e l’Auditorium dell’High Melton University College (Gran Bretagna);  in luoghi “off” e “caffè” della capitale come il Piccolo Teatro Campo d’Arte, l’Arciliuto  e presso il Cafè St Laurent , a Parigi; ma anche all’aperto,  tra i faraglioni di Capri dove, primo nella storia dell’isola, ha suonato un gran coda Yamaha posizionato a picco sul mare. Alcune sue composizioni sono state eseguite in Belgio e Lussemburgo dal pianista Giacomo Di Tollo. Ha anche musicato un video per il Centenario della Fillea Cgil, nell'ambito della performance ExtraMetello, e il dvd "La Giornata del Ricordo" (realizzato con contributi governativi, in memoria delle vittime delle foibe), ricevendo lusinghiere recensioni, e la menzione di organi d’informazione come: Il Mattino, Il Tempo, L'Osservatore Romano,  Apertamente (che gli ha dedicato un editoriale in prima pagina), Rockschock.it, il notiziario di Radio Vaticana, la Tv Nazionale Polacca , Avvenire, l’Unità.it, la Gazeta Wyborcza e i blog di Cosmopolitan e Donna Moderna.

Noi della Gazzetta Regionale lo abbiamo intervistato, in vista di una prossima apertura delle iscrizioni ai suoi Corsi di Pianoforte, presso il Caffè Letterario “Mameli 27” (Roma),  a partire dal 2 ottobre 2014.


Maestro, puoi  parlarci della tua formazione musicale?

Ho iniziato lo studio del pianoforte all’età di 9 anni, privatamente e sotto la guida di Ivana Pacieri e l’ho proseguito al Conservatorio di Bari, dove ho avuto la fortuna di diplomarmi nella classe di Marisa Somma. Ho poi frequentato dei “workshops” di piano e composizione in Germania ed Inghilterra,  avviando un  buon ciclo  di concerti e collaborazioni teatrali. 


Paniccia durante lo spettacolo "Capri"Cosa rappresenta  la musica per te, e come ritieni si collochi nella  vita di ogni individuo?

La musica è una parte importante della mia vita ed ha accompagnato le fasi salienti di tutto il mio percorso umano.  A 37 anni suonati continuo a consacrarle il mio impegno quotidiano, suonando e sperimentando di continuo. La musica è amore, una missione all’interno della società. Mai come oggi vi è fame d’arte e di bellezza, più ancora che di pane. Molta gente in Italia non lo sa e ritiene che la depressione sia solo economica, mentre il degrado è prevalentemente culturale. Le istituzioni arrancano e noi artisti abbiamo il dovere di stare sulle barricate ad “informare” il Popolo  attraverso eventi di “spessore” ed un’onesta attività didattica.


A proposito di didattica, puoi parlarci del tuo metodo d’insegnamento e di questi corsi, che aprono i battenti il prossimo 2 ottobre presso il Caffè Letterario “Mameli 27”, nel cuore di Trastevere?

La locandina del corso del maestro PanicciaIn cosa differiscono dagli altri corsi di musica presenti un po’ ovunque nelle scuole pubbliche e private italiane? F.P.:  Il metodo didattico è fondamentale e va cucito su misura addosso ad ogni allievo. Negli insegnamenti tradizionali si parte spesso con tanta teoria, per arrivare alla prassi dopo lunghi mesi. Chi fa lezione con me, anche partendo da zero, inizia a suonare e conoscere i “meccanismi base” di lettura del pentagramma, tecnica pianistica ed improvvisazione creativa, nel giro di poche settimane;  compiendo un affascinante viaggio dentro di sé, senza limiti di genere né di età. Le lezioni si aprono ai giovani, ai bambini e, grazie ad efficaci ed originali metodologie studiate appositamente per loro, agli adulti e gli anziani, spesso a torto considerati “fuori tempo” per avere risultati soddisfacenti. Il “Mameli 27” è uno spazio giovane, volitivo ed aperto alle innovazioni. Nei corsi di pianoforte qui organizzati, inoltre, ognuno potrà indicare le proprie preferenze musicali ed avere un percorso didattico personalizzato. Insomma, la musica a costi accessibili è un diritto di tutti ed un dovere da erogare. Partiremo giovedì 2 ottobre, dalle 17.00 alle 20.00, con una lezione di prova gratuita, assolutamente non impegnativa. Chiunque fosse interessato o soltanto curioso, non ha che da venirci a trovare in Via Mameli, 27, a due passi da Viale Trastevere. Non se ne pentirà!


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tel.:  06 89018978/328 6103675
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