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La Nazionale stasera in campo contro la Repubblica Ceca

La squadra azzurra si appresta a giocare le due amichevoli in vista dei match di qualificazione agli europei in programma a marzo



Foto © Cassella/Divisione Calcio a 5I preparativi sono virtualmente conclusi, adesso è il momento di far parlare il campo. L’Italia campione d’Europa è pronta a scendere in campo per la prima di due amichevoli contro la Repubblica Ceca, in programma martedì sera: si gioca al PalaBrillia di Corigliano Calabro alle 20 (diretta tv su RaiSport 2), stesso orario per gara 2 (diretta streaming sul sito della Divisione Calcio a Cinque) in programma al PalaErcole di Policoro. L’ingresso sarà gratuito per entrambi i test ed è previsto il pubblico delle grandi occasioni, anche in considerazione del fatto che la Nazionale torna in Calabria dopo dodici anni di assenza e giocherà per la prima volta in Basilicata.Dopo la riunione video di questa mattina, gli Azzurri si sono allenati nel pomeriggio per circa un’ora e mezzo sul parquet nero del PalaBrillia, dove la squadra tornerà nella mattinata dell’Epifania per una piccola rifinitura. Tutti a disposizione del Ct Roberto Menichelli i venti convocati per quello che rappresenta il penultimo appuntamento (l’ultimo casalingo) prima dell’impegno-clou della stagione, il girone di qualificazione all’Europeo 2016 in Serbia che si giocherà a marzo in Polonia.


Presentazione. Le due partite saranno precedute da un prologo istituzionale. Martedì alle 11.30 è infatti prevista la presentazione ufficiale dell’evento al Castello di Corigliano Calabro. Saranno presenti tra gli altri il sindaco, Giuseppe Geraci, l’assessore con delega allo sport Maria Francesca Ceo, l'assessore allo Sport del Comune di Policoro, Massimiliano Padula, il vice presidente della LND, Antonio Cosentino, il presidente del CR Calabria della LND, Saverio Mirarchi; la Divisione Calcio a cinque sarà rappresentata dal vice presidente vicario Alfredo Zaccardi, dal vice presidente Antonio Dario e dal consigliere Piero Praticò.


Le parole di Menichelli. Come al solito, il Ct dell’Italia non ha lasciato nulla al caso. “Ci siamo allenati bene e con impegno, del resto tutti i giocatori convocati sanno perfettamente quali sono i nostri obiettivi: testare squadra e giocatori, tra Repubblica Ceca e Serbia, per poter formare il gruppo che si giocherà la qualificazione all’Europeo 2016”, spiega alla vigilia Menichelli, “Chiaro che ci sia molta attenzione da parte di tutti, questo mi fa piacere. Ma certamente bisogna riproporre quanto fatto in allenamento nelle partite, che sono difficili perché la Repubblica Ceca è tra le prime squadre in Europa, si qualifica sempre agli Europei e noi soffriamo il suo gioco…”. L’ultimo confronto contro la Repubblica Ceca, un ko ai rigori nella semifinale della Futsal Continental Cup in Kuwait, non ha lasciato un bel ricordo. “Meno male che non ci sono i rigori”, scherza il Ct ricordando anche l’eliminazione, sempre dal dischetto, nei quarti dell’Europeo 2010 in Ungheria, “Ma a prescindere dalle battute la squadra di (Tomáš) Neumann ha un gioco fastidioso basato sul contropiede e ha uomini adatti a questo genere di tattica. Nella scala gerarchica dei valori delle avversarie, da settembre a febbraio, c’è un livello di difficoltà crescente, perché dopo la Repubblica Ceca giocheremo in Serbia contro la Nazionale che ospiterà l’Europeo. Ma va bene così”.


Precedenti. Ci sono 21 precedenti tra gli Azzurri e la Repubblica Ceca: i campioni d’Europa hanno vinto sedici volte e perso (nei tempi regolamentari) soltanto in un’occasione, i pareggi sono stati quattro. La Nazionale di Menichelli e quella di Tomáš Neumann si sono trovate di fronte appena tre mesi fa, in occasione della semifinale della Futsal Continental Cup in Kuwait, e gli Azzurri sono stati battuti ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e dei supplementari. C’è purtroppo un altro ko dal dischetto nei precedenti tra azzurri e cechi, quello dei quarti di finale dell’Europeo 2010 a Debrecen, in Ungheria: in quella circostanza i tempi regolamentari (i supplementari non erano previsti, il regolamento fu in seguito cambiato) si chiusero sul 3-3 e furono poi fatali gli errori di Saad, Bacaro e Nora.