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Categorie: Dilettanti - Promozione

La Nuova Itri piega anche il Città di Fiumicino nella finale play off, ma è festa Eccellenza per entrambe

Partita da ricordare per Festa, autore di una bella tripletta decisiva per il 4-3 finale sugli aeroportuali



Festa per la Nuova Itri

MARCATORI Festa 6’pt, 21’pt e 1’st (N), Pischedda 13’pt (C), Di Fiandra 17’st rig. e 41’st rig. (C), Emma 31’st (N)

CITTA DI FIUMICINO Pani, De Franco, Pompei, Palombo, Sinceri, Paoliello, Fontana (5’st Hergal), Geminiani, Pischedda, Di Meglio (1’st Di Fiandra), Marcangeli PANCHINA Semorile, Cataldo, Piretti, Di Menico, Bordoni ALLENATORE Scudieri

NUOVA ITRI Frascogna, La Vecchia (37’pt De Donatis), La Valle, Grassi, Fiore, Coppolella, Festa, Di Roberto, Papa (31’st Pallisco), Emma (34’st De Simone) PANCHINA Centola, Calenzo, Spirito, Pannozzo ALLENATORE Parisella

ARBITRO Merolli di Cassino

ASSISTENTI Rizzotto di Roma 2, Fagnani di Ciampino

NOTE Ammoniti Di Franco, Coppolella (N) Espulso al 41’st Festa (N) per proteste Rigore fallito al 12’pt da Di Meglio (C)  Spettatori 80 ca.


La Nuova Itri di Parisella ha percorso l’ultimo miglio. La tappa finale del primo posto ai play-off non era opzionale: a chiarire questo concetto ci hanno pensato dirigenza e pubblico, avvolti dentro una maglietta bianca recante la scritta “Sua eccellenza Nuova Itri”. Quasi una minaccia al team di Scudieri, una profezia che ha finito con l’auto-avverarsi. Ed effettivamente il destino pare aver giocato la sua mano. Ripercorriamo brevemente i numeri di gara e contendenti: 4 reti contro 3, 62 punti in campionato contro 60, 0 rigori contro 3. L’ultimo dato è fondamentale per interpretare una gara che sullo score non restituisce immagine affidabile di sé.

La Nuova Itri ha meritato la vittoria. Geometrie pulite, un buon uso degli esterni per superare l’ostacolo trequarti, il centrocampo monolitico che non ha lasciato respiro all’offensiva avversaria. Fattori della vittoria. Il Città di Fiumicino, più lento e a corto di idee, non è riuscito a disegnare uno schema d’attacco se non sfruttando il lancio lungo e qualche iniziativa di Pompei sulla fascia.

Bellissimo episodio all’ingresso in campo dei giocatori: le due contendenti si dirigono verso gli spalti e si scambiano reciprocamente lunghi applausi con le tifoserie. Fischio d’inizio, e al 6’ è già festa sugli spalti, e non è un termine a caso: Coppolella da corner butta al centro un invito per la craniata di Festa che rifila sul secondo palo la rete del vantaggio itrense. Lo 0 a 1 è un’iniezione di adrenalina, e al 8’ è già il secondo brivido lungo la schiena di Scudieri: Di Franco prova la punizione centrale dai 18 metri, il tiro a girare supera la barriera ma si ferma sull’incrocio dei pali. Al 12’ però Merolli ravvisa un calcio di rigore per il Fiumicino, l’unico legittimo a causa dell’ingenuità di La Vecchia. Di Meglio dal dischetto non è all’altezza del cognome, angola a sinistra ma Frascogna si stende e devia in corner, standing ovation per l’1 itrense. Un primo corner si spegne sul fondo, ma sul secondo Pischedda corregge il tiro e risponde a Festa con l’incornata dell’1 pari. La gara pare riequilibrarsi finchè al 21’ i blues non ristabiliscono il proprio dominio: Emma plana sull’out sinistro raggiungendo il fondo, Festa dall’altra fascia s’inserisce sul secondo palo e raggiunto dal cross tagliato sbatte a rete l’1 a 2 di testa da tre metri. Il primo tempo si conclude fra costanti cambi di fronte, e un Fiumicino leggermente più sul pezzo con due conclusioni: Pischedda al 22’ al volo lambisce il 2° palo, e Di Meglio in giornata no sbaglia clamorosamente da pochi passi il tiro su cross di Pompei al 31’.

La ripresa attacca nel segno di Festa: l’indiscusso uomo partita al 1’ prende palla sulla trequarti e dai 25 metri si ritaglia quei pochi centimetri necessari per sbaragliare Pani con una staffilata tesissima che accarezza la parte bassa della traversa, 1 a 3 e la gara sembra chiusa. Eppure i colpi di scena sono dietro l’angolo: al 17’ Merolli assegna il secondo (e discutibilissimo) rigore al Città di Fiumicino, che in area sembra avere problemi d’equilibrio. Dal dischetto, fra le ruggenti proteste della tifoseria itrense, va Di Fiandra: portiere a sinistra e palla a destra per il 2 a 3. Da qui in poi salgono i ritmi del match, i rossi di Scudieri mordono e alzano l’asticella dell’aggressività ma perdono in concentrazione, esponendosi ai micidiali contropiedi del team di Parisella. Al 31’ difatti basta Emma in azione personale per allungare la differenza reti: sulla fascia sinistra supera un uomo in tunnel, varca il limite dell’area e dopo un leggero dribbling sul dirimpettaio scocca un diagonale rasoterra che sbarba il secondo palo e raggela Pani per il 2 a 4. Alle soprese non c’è mai fine, e al 41’ tocca a Pischedda “volare” in area riscuotendo il terzo stupefacente rigore per il Fiumicino. Colpisce la fragilità dei rossi in una gara ben distante dall’aggressività del Championship britannico. Di Fiandra si reca con successo sul dischetto per il 3 a 4 finale, gli ultimi minuti sono segnati dal forcing del Fiumicino ma il triplice fischio sentenzia senza appello: Nuova Itri numero uno.