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La periferia come non l'abbiamo mai vista

Premiati ieri in Campidoglio i migliori racconti realizzati dagli studenti romani



La vincitrice Vladlena Scrob foto©Agendaparl.comI recenti fatti di Tor Sapienza ci hanno consegnato in questi ultimi giorni il racconto di una periferia romana altamente degradata, percepita come abbandonata dalle istituzioni e pesantemente ridotta allo stremo delle proprie forze. Eppure, in tale stato di tensione e di esasperazione generale, continuerebbe a brillare un barlume di speranza. A farsene portavoce sono stati gli studenti delle scuole superiori capitoline, i quali sono stati ricevuti e premiati ieri mattina in Campidoglio nell’ambito del riconoscimento 'Il rammendo delle periferie', dedicato al racconto dei sobborghi di Roma. L'iniziativa, programmata ben prima dello scoppio della protesta di Tor Sapienza, ha avuto come oggetto la premiazione di un tema tra gli oltre centoventi elaborati realizzato nel corso della Maturità 2014 ed aventi avuto come voto un punteggio compreso tra i 13 ed i 15/15. Un percorso di qualità a cui si è aggiunta anche una giuria di pari eccellenza, composta tutta da personaggi di indubbio spicco: l’attore e regista Ascanio Celestini, il celebre architetto Renzo Piano (autore anche di un articolo dal cui titolo questo premio ha tratto il nome), lo scrittore Marco Lodoli, suor Paola Pompei, Della Passarelli, un esponente dei 'Poeti der Trullo' e gli attori Francesco Venditti ed Edoardo Leo. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata una giovane studentessa moldava diplomatasi presso un Istituto dell’estrema periferia sud della Capitale. La ventunenne Vladlena Scrob ha spiegato che nel suo tema ha voluto presentare, così come la sentiva, l’emozione di osservare un albero di ciliegio sito nei pressi della propria casa e di averlo trovato spettacolare alla vista quanto un monumento del centro storico. E ciò le è valso la vittoria. La cerimonia si è conclusa, com'era prevedibile, centrando un breve dibattito proprio sui fatti di Tor Sapienza, sui problemi della periferia romana e sulle loro possibili soluzioni da adottare, stavolta però a partire dal punto di vista degli studenti, una buona fetta dei quali provienienti proprio da tali, difficili realtà.